Farm Cultural Park abusive

Io abuso, tu abusi, egli abusa, noi abusiamo, voi abusate, essi abusano. A Favara il verbo abusare è quello più conosciuto e più predicato che possa esistere. Ti permea, ti contagia, ti avvolge, ti incarta. Nessuno sfugge al verbo dell’abuso. Poteva mai la “sesta meta più amata al mondo”, il “borgo del futuro”, il tanto decantato Farm Cultural Park, sottrarsi al verbo dominante a Favara? Certamente no. Da qualche giorno molte luci sfavillanti all’interno dei sette cortili si sono attenuate se non addirittura spente. Cosa mai sarà successo? Da indiscrezioni sembra che la causa che ha fatto sfocare le luci multicolor dello scenario dei sette Cortili di Favara sia stata la comparsa di una luce aliena intensa di colore giallo oro. Una fiamma, quella della Guardia di Finanza. Il vero “core business” del Farm Cultural Park, quello che finanzia le attività del “parco”, è passato sotto esame delle fiamme gialle. Sembra che nell’eden di Favara ci sia molto di regolarmente abusivo: bar, paninerie, ristoranti “take away”, vendite di souvenir e oggettistica. Ovviamente la notizia è rimasta in totale riserbo. I santoni e i discepoli della grande famiglia dei sette cortili non hanno lasciato trapelare nulla e continuano a predicare imperturbati il loro verbo. Quanto mai ci sarà del vero in tutto ciò? Sappiamo che per i comuni cittadini ottenere una qualsiasi licenza commerciale per aprire una nuova attività commerciale/artigianale che essa sia è un calvario che dura mesi, se non anni. Le regole generali sono state scritte senza tenere conto delle realtà territoriali, soprattutto di quelle del centro storico, e in più a Favara, per incapacità politica, manca un piano di recupero che certamente agevolerebbe l’iter procedurale. Il panorama dei locali esistenti nei sette cortili di Favara è costituito di locali angusti che, seppur riadattati, difficilmente (se non artatamente) soddisfano tutte le prescrizioni di legge in materia igienico sanitaria per l’ottenimento dell’agibilità commerciale. I parcheggi richiesti per legge non si sa dove siano stati trovati. Gli scontrini fiscali e le partite IVA sono un miraggio. Leggende paesane narrano che c’è chi addirittura ha aperto un bar-panineria senza essere effettivo proprietario o locatario del locale e senza avere mai presentato al Comune di Favara la regolare documentazione per l’apertura dell’attività commerciale. Quanto del fatturato prodotto dalle attività commerciali legate al Farm Cultural Park è stato regolarmente denunciato? Per il turista e lettore, folgorato dallo sfavillante tam tam mediatico che dipinge la realtà del Farm Cultural Park come un Eden, sono dell’idea di trovarsi immersi in “a wonderful paradise”. Ceramente sarà anche così, ma bisogna precisare che è un “wonderful paradise abusive”.

WELCOME TO FAVARA !

53 thoughts on “THE SIXTH PLACE MOST VISITED THE WORLD IS ……

  1. Risposta ad articolo di Zorro THE SIXTH PLACE MOST VISITED THE WORLD IT’S ……

    Caro Giovanni,

    vivo a Favara da ormai più di 10 anni.
    Questa città con me non poteva essere più generosa. Mi ha regalato la donna che amo, madre di due splendide creature che sono le mie bambine, una famiglia numerosa che mi ha accolto come un figlio ed un fratello, instancabili e fedeli collaboratori, tantissimi nuovi amici con i quali condivido le speranze per un futuro migliore, la possibilità di dare un senso alla mia vita professionale, facendo qualcosa per me e per la mia famiglia ma al contempo anche per chi mi sta intorno. Ti sembrerà strano, ma anche per te e per i tuoi figli.

    Lavorare per Farm Cultural Park è per me e Florinda un grandissimo privilegio; è qualcosa di enorme, a tempo pienissimo, con tante responsabilità e grandissimi sacrifici ma al tempo stesso una straordinaria opportunità di conoscenza, di cose e di persone soprattutto; persone meravigliose, che eccellono in quello che fanno, che stanno immaginando un futuro diverso, che stanno cambiando pezzi di mondo.

    Ogni tanto è capitato che qualcuno, come te, mi abbia ingiuriato.
    Qualcuno di quelli, che come te hanno misere velleità politiche, il cui unico impegno e la cui unica attività e diffamare gli altri. Pazienza.
    Di contro ho ricevuto centinaia di messaggi su Facebook di favaresi giovani e meno giovani che mi hanno scritto meravigliosi messaggi di ringraziamento per quello che è accaduto a Favara, perché finalmente hanno sentito per la prima volta parlare bene di Favara, perché si sono sentiti nuovamente orgogliosi di appartenere a questo territorio. Mi è capitato più volte che qualche signora che non conoscevo, mi abbia fermato per strada o al supermercato facendomi i complimenti e chiedendomi di candidarmi a Sindaco. Tantissimi genitori mi hanno ringraziato perché finalmente i loro figli, la sera non vanno più a San Leone o ad Agrigento….
    Pensa. Persino qualcuno che conosci bene e che gestisce una casa vacanze, ogni volta che mi incontra mi dice che Farm per la sua attività è meglio di Booking.

    E sai cosa rispondo a quelli che mi dicono che gli operatori turistici mi dovrebbero ringraziare? Che sono io a ringraziare loro, perché hanno creduto che Favara potesse cambiare e si sono messi in discussione, hanno aperto o stanno per aprire luoghi straordinari. Facendo sacrifici, caricandosi mutui, lavorando 16 ore al giorno e non insultando gli altri o aspettando qualsiasi elezione per cercare di riciclarsi in affari loschi e poco trasparenti.
    Ieri ho incontrato Antonio Alba, sciupato dalla stanchezza per il lavoro immane che sta facendo. Un albergo meraviglioso, progettato da uno degli studi di Architettura più importanti del sud Italia, una nuova attrazione inimmaginabile per Favara e per l’intera provincia. Solo qualche stupido può criticare questo enorme lavoro.
    E poi ci sono Lillo e Giorgio, Leonardo e Antonello, Linda e Filippo e Katia e Nicola, (sempre disponibili a darci una mano nell’ospitalità ), Paoletto del Caffè degli Artisti e Giuseppe del Maccicuni, i ragazzi dei Dammusi e quelli di Officine Mac, i ragazzi di Opera e di Ostrea, del Re di Chiaramonte, di One Day… e tutti quanti hanno aperto o stanno aprendo alberghi, agriturismi, case vacanze, camere in affitto, ristoranti, pizzerie, paninerie e quant’altro.
    E grazie a tutti loro e a tutti quelli che si spenderanno in futuro per questa città che Farm Cultural Park ha un senso. Perché che ne dica qualche altro stupido ottuso e invidioso, nonostante tutti i limiti, ed ancora sono tantissimi, Favara non è più quella di prima.

    E adesso da bravo Santone provo a risponderti passo passo a tutte le tue cattiverie:

    Tu parli di core business, ma sarebbe più corretto parlare di “missione”; Farm Cultural Park com’è noto a tutti è un Centro Culturale dove si svolgono ogni anno diverse centinaia di iniziative culturali di carattere nazionale ed internazionale.
    Tali attività sono gestite da una Associazione che ovviamente non ha scopi di lucro e come sanno nostri cari e pazienti creditori, fa una fatica mostruosa a sostenersi. Gestiamo inoltre con un’altra partita iva, un bar che nonostante abbia a lunghissimo faticato ha la sua agibilità commerciale. I proventi di questo bar quando va bene coprono le spese di gestione dei mesi estivi. Quando va bene.
    Ad ogni modo siamo a tua disposizione in qualsiasi momento per mostrarti la chiusura cassa giornaliera e il relativo bilancio della società.
    Gli altri spazi gestiti direttamente da Farm Cultural Park, non hanno finalità commerciali ma culturali, aggregative e sociali e le attività in esse insistenti sono quasi sempre totalmente gratuite e rarissimamente richiediamo un contributo per le stesse. Quanto ai locali angusti, mi perdonerai ma angusto ci sei tu.
    All’interno dei Sette Cortili ci sono e ci saranno altre iniziative commerciali, annuali o stagionali, non riconducibili a Farm Cultural Park e per quanto di nostra conoscenza perfettamente in regola con le autorizzazioni o gestite da terzi con licenze di catering. E delle quali comunque, ad ogni modo Farm non è e non potrebbe essere in alcun modo responsabile.

    Non abbiamo mai avuto alcun controllo e tanto meno sanzione di alcun genere da parte della Guardia di Finanza o di qualsiasi altro Ente preposto. Mai. Prima di diffamare con delle “leggende” che dai come notizie accadute sarà bene che tu sia sicuro di quello che scrivi.

    E anche qualora dovessimo in futuro ricevere dei controlli di chicchessia e verranno accertate delle irregolarità, ci prenderemo le nostre sanzioni e continueremo a fare quello che abbiamo fatto fino ad oggi.
    E ricordati, che certamente non ci faremo intimidire o sottomettere da chi volendo “abusare” delle norme o “abusare del cyberbullismo” può pensare di farci del male.

    Non posso non concordare con te, sul calvario burocratico che uccide chiunque è intenzionato ad aprire una attività, e non solo.
    Nonostante le luci si siano attenuate e spente a Farm Cultural Park nei prossimi mesi riceveremo in omaggio una porzione di 3,50 per 3,50 del Padiglione Giapponese dell’Expo di Milano. Per tua conoscenza, visto che facciamo tutto abusivamente, l’installazione temporanea di questa opera ha già richiesto il deposito dei calcoli al Genio Civile, una autorizzazione della Sovraintendenza, la redazione di un piano di fuga (all’aperto) e ancora non abbiamo finito. Credo che il governo giapponese, nell’installare l’intero Padiglione all’Expo e non solo una piccola porzione, non abbia avuto lo stesso travaglio di burocrazia.

    E comunque perdonami se ti faccio rilevare la grande ipocrisia che viene fuori dalla tua lettera, che da una parte contesti la mancanza di buon senso nelle lungaggini burocratiche e poi condanni in modo qualunquista chi è vittima di questo orribile sistema.

    Però non ti preoccupare per quello che ti scrivo io.

    Anche tu hai un illustrissimo ammiratore, che probabilmente vorrebbe essere te, tanto è folgorato dalla tua competenza, dalle tue capacità, dal tuo senso etico, dalla tua grandezza.

    Persino dalla tua popolarità oltreoceano.

    “Zorro e le sue notizie mai smentite; Ormai da anni Zorro informa senza fare sconti a nessuno. Nel giornalismo la notizia è di chi ce l’ha. E Zorro, per le informazioni che ci offre, ha tanti muti che parlano, ma, nello stesso tempo, ha tantissimi muti che non smentiscono. Ecco, è proprio questo aspetto che mi stupisce. Zorro ha le sue fonti che io non ho. Informa e non è smentito. Lo seguo dalla prima uscita della sua pagina e non ho mai letto una replica. E la sua popolarità cresce, perché arriva oltre e prima.

    (grande finale)

    Resta, comunque, in piedi la sua professionalità, ché rimane indiscussa finché non smentita”.

    Una notizia ignorata, diventa un vero capolavoro.

    Complimenti al Direttore e anche all’Editore di Sicilia on Press; vi siete meritati tutti e tre un invito formale per sabato 20 alle ore 17 ai Sette Cortili perché a riflettori spenti abbiamo solamente:

    -Guy Massaux di Art dans l’Espace Public (AEsP) – dell’Académie Royale des Beaux Arts di Bruxelles (ArBA-EsA) che presenterà non solo la divisione dell’Accademia, nata nel 1999 dalla necessità d’integrare e sviluppare un tema relativo ai nuovi media e ai linguaggi contemporanei al fine di metterli in relazione e in contatto con lo spazio pubblico, ma anche la residenza per artisti di undici creativi (provenienti da Belgio, Francia, Cina, Argentina, Brasile, Corea, Stati Uniti, e Marocco) e quattro docenti che soggiorneranno per dieci giorni a Favara e saranno ospiti di Farm Cultural Park.

    -Marco Imperadori del Politecnico di Milano che presenterà 8X1.
    E’ un’installazione diffusa di Make per e con Farm Cultural Park in collaborazione con il Politecnico di Milano e nata grazie al generoso supporto di NordZinc, azienda leader nei servizi di zincatura e verniciatura di San Gervasio Bresciano. Una parte dell’installazione ha trovato casa definitiva presso il Campus di Lecco e altre otto parti saranno adottate da otto imprenditori favaresi che hanno avviato brillanti iniziative commerciali a Favara.

    Vlady con la sua prima personale.
    Vlady è un artista visivo multidisciplinare che spazia dall’intervento esterno alla performance di strada, dal testo concettuale al video surreale, dall’installazione minimale alla burla situazionista.
    In via del tutto eccezionale, le opere della mostra di Vlady potranno essere acquistate e una parte del ricavato verrà devoluta alla raccolta fondi per Farm Children’s Museum.

    Ci sarà anche Antonella Di Lullo curatrice di Outdoor Festival, che giunto alla sesta edizione, prosegue la sua riflessione sulla riconversione degli spazi cittadini attraverso l’arte e la musica che diventano strumenti di riattivazione di luoghi spesso abbandonati.

    E per concludere, una grande festa ai Sette Cortili con la musica live di Locomotif, band senza chitarre con un grande desiderio “Ci piacerebbe molto se qualcuno di voi facesse almeno una volta nella vita l’amore con una nostra canzone in sottofondo, in qualunque parte del mondo”.

    Non vorrete veramente perdervi questo appuntamento?

    Andrea

    P.S. Un consiglio affettuoso: cerca un buon avvocato.

    P.P.S. Questa è la mia ultima mail per te.

  2. Quanta tristezza, quanto odio che viene dalla frustrazione di non aver mai fatto nulla di buono per la propria città. Mi dispiace un sacco per te, che devi usare l’anonimato e la diffamazione per trovare un po’ di attenzione.

  3. Ha lordato pure Zorro, l’eroe della mia infanzia… Che mente piccola, che presunzione sconfinata, che meschina inutilità.

  4. Ma lei. Non si sente vagamente angusto scrivendo questo? Vagamente banale? Vagamente qualunque cosa?
    Sono una di quelle persone che frequenta e lavora dentro farm cultural park e c’è solo da ringraziare il lavoro di ogni singola persona al suo interno.
    Si fermi, si guardi attorno e ringrazi. Perchè se pure fosse tutto illegale ed abusivo li dentro, c’è solo da rifarlo. Baci da tutta la comunità di Farm.

  5. “THE SIXTH PLACE MOST VISITED THE WORLD IT’S” ??????

    per la serie vantarsi di essere letti oltreoceano e non sapere scrivere correttamente una frase in inglese….
    Si scrive “The sixth most visited place in the World is….” !!!!!!!!

    Tra l’altro articolo presuntuoso, arrogante, ignorante, stupido e palesemente in malafede.

  6. Mi è venuto lo sdillinio. Come ho detto in altra sede: senza la Farm, Favara avrebbe fatto più schifo di questo articolo.
    Xo xo.

  7. “Si fermi, si guardi attorno e ringrazi. Perchè se pure fosse tutto illegale ed abusivo li dentro, c’è solo da rifarlo. “…

    Pensiero culturalmente rivoluzionario. Un applauso

  8. sig. Zorro della Favela, mi presento: sono un architetto siciliano che vive a Milano, insegno e mostro il mio lavoro e la mia ricerca in varie università di Architettura in Italia e all’estero;

    le scrivo d’impulso solo per dirle che sono stato nella città di Favara solo e soltanto per visitare la FARM.

    Ho scoperto che Favara è stata ed è ancora una bellissima città, che come spesso accade in Sicilia purtroppo grazie ad amministrazioni impreparate/improvvisate, non ha saputo mantenere un alto profilo di civiltà.

    FARM sta ridando dignità ad un luogo non certo conosciuto per meriti culturali .
    FARM è un modello di intervento che andrebbe riproposto in tutti i centri storici del Mediterraneo.
    FARM è l’unico motivo per cui oggi si parla di Favara.

  9. Noto con piacere come il popolo di Farm sia sia mobilitato in difesa del salvatore della patria. Zorro ha riportato una voce (da settimane non si parla d’altro) aggiungendo “quanto mai ci sarà del vero in tutto ciò?” Ma naturalmente il problema non è COSA zorro ha scritto ma su CHI ha scritto, sugli INTOCCABILI, così amanti della cultura e del progresso da non concepire nessuna critica.

    1. C’è una grande differenza tra accettare criticità di un processo e accettare diffamazioni. Purtroppo non c’è stato nessun Zorro quando il centro storico di Favara serviva per spacciare e stava cadendo a pezzi.

  10. Andrea Bartoli a quanto vende al chilo tutta questa arroganza? si rilassi e ci faccia un bagno di umiltà

    1. Di umiltà ne avrebbe bisogno il signor Zorro che usa la diffamazione e l’anonimato per far male a l’unica impresa culturale a Favara che ha portato persone da tutto il mondo per qualcosa di positivo.

  11. Al di là di tutto (guardia di finanza o meno) resta comunque la sostanza della cosa: le attività di farm sono per lo più abusive, il suolo pubblico è diventato privato, e per vedere le manifestazioni si paga senza che nulla venga denunciato alla Siae…

    1. Quando dici che le attività “sono per lo più abusive” lo dici perché ti piace criticare e parlare senza verificare i fatti o hai delle fonti riconducibili a quel che dici? Io personalmente ho fatto eventi alla FARM accessibili a tutti (da proiezioni di cinema a laboratori per bambini, ma anche murales), dove in alcune zone si chiede un contributo. Ti piaceva com’era prima? Era più giusto quando i sette cortili stavano cadendo a pezzi e solo ci si andava per spacciare? Rode il fatto che sia uno dei posti in tutta la Sicilia che coinvolge più attività culturali accessibili a tutti?

      1. Certamente non mi piaceva quando i sette cortili stavano cadendo a pezzi ma questo non vuol dire gioire di qualsiasi progetto. Parlo con cognizione di causa, vivo a Favara da 50 anni, sono cresciuto in quei posti, conosco questa città meglio delle mie tasche, lei può forse dire altrettanto?

        1. Le sembra “qualsiasi progetto” una galleria d’arte contemporanea all’aperto che ha portato il mondo in quel di Favara? Davvero? Io non posso dire che conosco Favara da 50 anni ma cosa c’entra? Cosa avrebbe bisogno allora? Siamo tutti sbagliati sull’impatto positivo che ha avuto nella città? Lei, che è lì, da 50 anni, cosa fa? Qual’è la sua proposta esattamente a parte criticare a quelli che invece si impegnano per il proprio luogo?

          1. Santo cielo si rilassi!!! Devo avere un progetto in tasca per poter esprimere un’opinione sulla Farm?

          2. Ci sono tre tipi di cittadini: quelli che non fanno nulla per il proprio paese; quelli che si dedicano a criticare e distruggere tutto quello che fanno, e i terzi, quelli che fanno, che si mettono a lavorare, che non hanno paura di sbagliare. Sì, devi avere un progetto per criticare in modo così ridicolo uno dei progetti di rigenerazione urbana più importanti di questo secolo. Non detto da me ma da chi ha le competenze. Si informi e approfondisca.

  12. Possibile che non si possa muovere critica alla Farm senza essere investiti da offese gratuite? Non esiste confronto o contraddittorio civile, non tutti sono rimasti abbagliati dal progetto Farm, fatevene una ragione.

    1. L’articolo è pieno di diffamazione. Puoi anche scegliere di non partecipare ma diffamare non è ne legale ne è un confronto civile. Se tanto fastidio vi da, ignorateli anziché esultare cercando critiche dove aggrapparvi.

      1. Se l’articolo è pieno di diffamazione (anche se non credo poiché viene riportata una voce e non una notizia certa) il notaio può procedere come meglio ritiene opportuno, ma prima deve dimostrare che non vi è nulla di abusivo. Quelle volte che sono andato non ho visto rilasciare nessuno scontrino fiscale.

  13. Andrea Bartoli nell’elencare le sue glorie si è dimenticato di citare il progetto Castello Chiaramonte.
    Ah no mi scusi quello è stato un flop.

    1. Non conosco nessun operatore culturale, sopratutto ai livelli di Andrea, che non ha avuto flop nelle sue imprese. Il fallimento è parte del successo. Ma quello che è la FARM è un sogno nella realtà, esempio in tutta Italia e altrove.
      Mi piacerebbe sapere, lei, signor anonimo, cosa fa di preciso per la propria terra.

  14. Egregio signor falsario Bartoli,

    Prova a smentire questo:

    Farm Cultural Park – Programma del mese di luglio.

    In sette serate: cinque disk jockey, un’accademia di canto paesana, un improbabile gruppo musicale di S. Catallo e un cantante – psicologo, cuoco, lavapiatti, cameriere – di belle speranze.

    E ancora: serata di resistenza gastronomica, vendita d’oggetti d’epoca e fatti a mano (ops… vintage and handmade!), 7Shop, ristorante, bar con dehors, purperia, magliette, gadget, ricchi premi e cotillons.

    En passant – ma giusto perché si trovavano a passare di lì -, presentazione di due libercoli del solito medico-poetastro, binettiano dell’ultima ora.

    Il tutto rigorosamente a “nero”, senza rilascio di scontrini, con biglietti d’ingresso farlocchi e occupazione abusiva di suolo pubblico (come nelle migliori tradizioni nostrane).

    In altre parole, Farm COMMERCIAL Park.

    E questo sarebbe un polo d’Arte Contemporanea…

    Caro mammasantissima Bartoli, ripeto l’invito: prova a smentire questo, dimostra che la sbarra che metti all’ingresso del cortile nelle sere dei concerti è autorizzata dal Comune dietro regolare pagamento del suolo pubblico. Spiega a che titolo esigi il pagamento di un biglietto privo del bollino della Siae, dimostra che quando uno si reca al bar per ritirare la consumazione i tuoi lacchè rilasciano regolare scontrino. Come nei tuoi negozi, nei ristoranti e nei bar.
    Hai avuto solo una fortuna: vivere nella terra dell’abusivismo e dell’illegalità, di cui quotidianamente ti pasci. In altri posti saresti classificato da tempo come “grande evasore”.

    P.S. Si può dire almeno che, anche se propinata dall’Intoccabile Bartoli e dalla Farm, la musica dei Dj fa schifo ai porci, ai cani e alle galline? O è Arte Contemporanea anche quella?

  15. Il sig. Bartoli non fa sconti a nessuno, il giornalista Franco Pullara ha osato elogiare, in un articolo, Zorro ed è stato etichettato con parole poco edificanti….solidarietà a Franco Pullara

  16. In effetti, ciò che ancor oggi mi stupisce e sconvolge é l’adesione religiosamente acritica e incondizionata alla “missione”. Refrattaria e impermeabile a qualsivoglia dubbio. E che condona, sempre e a priori, qualsiasi eventuale stortura o irregolarità. Che individua il Nemico in chi osa esprimere talune perplessità. E, ribadisco, é disarmante veder esortare Ringraziamenti anche in presenza di eventuali abusi. Ma sarà di certo un mio limite ritenere che la Cultura sia altro.

  17. Che strano paese è il mio: Zorro fa un pezzo sull’abusivismo e non rispetto delle regole della Farm e loro parlano di crescita culturale e progresso.Voglio fare una domanda a tutti questi illuminati : dove c’è abusivismo e non rispetto delle regole ci può mai essere crescita culturale? Ma state zitti per favore!

  18. Zorro, tu hai un grosso limite per questo paese: parli di rispetto di regole e legalità. Non va bene, qua ci sono “famiglie numerose”…

  19. Leggere commenti del tipo: “Perchè se pure fosse tutto illegale ed abusivo li dentro, c’è solo da rifarlo…”eh non mia cara! noi genitori ed educatori non ci stiamo. Noi si, abbiamo una missione e molto delicata oltre che impegnativa : crescere le nuove generazioni nel rispetto della legalità e se a qualcuno non sta bene, inizi a fare le valigie.

    1. Visto che esasperare il messaggio pur di farlo arrivare non ha funzionato (ma da una docente o da un’educatrice non me lo aspettavo) adesso mi armo di pazienza e glielo spiego per filo e per segno.
      Faccio parte del meraviglioso gruppo di persone che lavorano con fatica e passione dentro la Farm, un luogo che ha del mistico per quanto bene abbia apportato non solo a Favara come città ma ad ogni singolo cittadino favarese e non (provi pure a dire il contrario, in quel caso mi elenchi ogni singolo contro di quel luogo, sia precisa, sono curiosa)
      Ho una ventina d’anni sono uscita da poco dal liceo e senza la Farm adesso non avrei un’ambizione, un grande sogno per il domani, un progetto vincitore in tasca, un luogo dove respirare cultura e una comitiva con cui parlare di progettazione e innovazione il sabato sera alle 23:00. (Sono solo un paio di pro.) Senza quel luogo i ragazzi di cui mi parla, quelli verso cui sente di avere una missione delicata da portare avanti, avrebbero solo ammassi di cemento messi male uno sopra l’altro da commentare. Senza quel luogo quei ragazzi rimarrebbero con un occhio educato al brutto, rimarrebbero senza stimolo al sogno e senza passione per qualcosa di grande.
      Se dico che se pure fosse illegale dovrebbero rifarlo è una chiara esagerazione del concetto per rafforzare la sua importanza per il contesto favarese e siciliano. Se dico questo e per far riflettere, non vedete quanto bene ha fatto quella struttura? Sono certa dei suoi buoni principi e dei suoi valori, sia contenta di quello che ha attorno, lo faccia per i ragazzi. Se dovesse portare ancora qualche dubbio, prenda parte insieme a loro ad uno dei tanti incontri culturali di quel luogo, arriverebbe ad esasperare il concetto anche lei e non sentirebbe vergogna.

      1. Signorina Amalia,lei manda messaggi misti e contradditori, oltre che di limitatissima conoscenza del concetto cultura (scrivo da docente). Io, come educatore, le posso dire che con i miei ragazzi non ricorro mai all’ esasperazione di concetti negativi per fare arrivare ciò che già è positivo. Non capisco il suo volermi convincere sulla bontà di un luogo su cui non ho espresso alcuna considerazione, nè intendo farlo. Onestamente mi viene difficile esprimere qualsiasi pensiero o cercare qualsiasi confronto con interventi (pro Farm)che leggo : scontati, che non vedono, non esaminano, non approfondiscono e nemmeno leggono quello che scrivono gli altri. Sono felice di leggere che lei, grazie alla Farm, coltiva un sogno ed una passione. Mi spiace che il suo sguardo e la sua fisicità, a Favara, si fermi al contesto Farm; completamente avulso dalla società e dei giovani favaresi; società composta da un mare di gente che lavora e produce, che ogni giorno fa il proprio dovere per dare il proprio contributo alla crescita sociale, economica e culturale questo paese (cemento a parte):insegnanti, impiegati, artigiani, medici, infermieri,commercianti, ingegneri, avvocati, intellettuali, scrittori, giornalisti, operai, contadini, pizzaioli, camerieri,ed una marea di giovani che non solo sognano, ma si danno da fare per realizzare i loro sogni e per poter dare un contributo fattivo al loro paese, con costanza, con sacrifico, con impegno, con passione, nel pieno rispetto delle regole e della legalità; giovani che aiutano i loro genitori nella conduzione dell’impresa familiare, giovani impegnati nell’associazionismo, nella ricerca, nella medicina, nelle arti, nella letteratura, negli studi universitari. Se lei e la Farm voleste partecipare ai tanti incontri culturali, di associazionismo o semplicemente inserirvi nel contesto favarese, non avreste bisogno di esasperare messaggi negativi per rendervi conto di quanta positività produce questo paese, da anni, giorno dopo giorno.

      2. Ah ah Amalia ma che fai? Rispondi? Ma lascia perdere e continua a fare quello in cui credi! Un abbraccio,

        Damiano

  20. Il Divo Bartoli si è sentito punto nel vivo. Possibile che in questo sciagurato paese ci sia qualcuno non disposto a recepire il verbo dell’Arte Contemporanea (ma dove? ma quando mai?) senza fargli passare in cavalleria qualche peccatuccio fiscale? Alla fin fine, non siamo tutti andreottiani? Beh, da oggi in poi il Divo lo sa: non tutti in questo paese sono privi di identità culturale e di memoria storica. E, soprattutto, non tutti sono disposti a sorbirsi gli Osanna, persino di familiari e parenti discutibili, passati a miglior vita. Quindi, caro falsario, si rassegni: 1. la sua è pura e semplice attività commerciale, fatta in gran parte in modo abusivo e illegale (sarei curioso, ad esempio, se venissero verificati i contratti di lavoro dei cosidetti collaboratori, con relative contribuzioni) e che nulla ha a che vedere con l’Arte Contemporanea; 2. Favara 6 piazza al mondo altro non è che una semplice burla a pagamento, e paragonarla a posti come Bilbao (dove c’è il Guggenheim) è bestemmia all stato puro. 3. Chiamare turisti gli emigrati che tornano d’estate e visitano i sette cortili sarà anche un gioco linguistico divertente, ma sempre emigrati restano e, soprattutto, sono sempre tornati a migliaia, anche prima del Commercial Park.

  21. Mi preme precisare che non condivido il contenuto dell’articolo. Le ipotesi (le voci) rischiano di apparire generiche insinuazioni. Sarebbe stato piú condivisibile riferire di fatti accertati. Ma ciascuno é libero di scegliere la propria strada, assumendone (a viso aperto) le responsabilità conseguenti. Per quanto io sia stato irritato testimone di talune consuetudini poco edificanti, le mie opinioni sul pianeta Farm sono molto piú articolate. Resta questo atteggiamento da Eroi e Salvatori indiscutibili o (peggio) di Custodi di Verità Assoluta che non aiuta certo la comprensione. Certe circostanze descritte nei commenti, se vere, inoculano una profonda amarezza, convincendo che nulla davvero può cambiare. La crescita culturale non si misura certo in numero di pizzerie, bar, b&b, etc. Il degrado attorno al piccolo Epicentro della “Rinascita” é ancora lí… Far finta di no mi sembra una squallida bugia.

    1. Zorro parla di voci riguardo la guarda di finanza, Bartoli ha potuto smentire quella che è una voce (a mio parere dovrebbe ringraziarlo), ma la mancanza di scontrini fiscali non sono voci, sono fatti.

  22. La verità è solo una…. grazie alla Farm oggi Favara con la sua meravigliosa piazza rivive….se Bartoli svolge attività in nero risponderà a chi di dovere ma oggi tutto questo lustro dei vari locali aperti in piazza arriva grazie a Bartoli…. purtroppo caro Bartoli dopo 10 anni non hai imparato a conoscere i favaresi,(certo non facciamo di tutta l’erba un fascio) da noi regna sovrana l’invidia,l’ignoranza e la malandrineria. Poi ci sono i vigliacchi come Zorro e certa stampa che denigrano le persone a loro contrarie come se i loro armadi non avessero scheletri…. io vivo fuori Favara e quando in estate torno con un carico di amici del nord li porto in questo meraviglioso posto e restano a bocca aperta per me è motivo di orgoglio….continua e porta avanti questo grande progetto per Favara….

  23. Vedo che molta gente, la pensa come me, in estate decido di passare una serata alla farm porto alcuni amici all’ingresso mi chiedono 5 €, ho spiegato ad alcuni benefattori della farm che non volevo entrare negli edifici ma solo visitare i 7 cortili dall’esterno, e che quello era suolo pubblico e quindi non potevano chiedermi soldi, da li subito hanno chiamato il buon Vito, che con grande gentilezza mi dice testuali parole”Beddrumè o paghi o ti nni và” inutile rispiegare al soggetto che quello era suolo pubblico, alla fine abbiamo pagato l’ingresso NESSUNA RICEVUTA siamo entrati, abbiamo consumato al bar parecchie volte MAI UNO SCONTRINO, niente di niente, quindi alla fine non e che alcune cose che ha scritto zorro sarebbero proprio da smentire.

    1. Sarebbe divertente se sabato sera si presentasse ai sette cortili qualche finanziere in borghese.
      Vedremo cosa farebbe il buon Vito (la quinta colonna del Commercial Park – A proposito, per l’attività di Gorilla, viene regolarmente retribuito? E i contributi gli vengono versati?), al rifiuto di questi di pagare il pizzo per l’accesso ad una pubblica via….
      Sarebbe davvero divertente sentire il coatto intimargli: “Beddrumè, o paghi o ti nni và…”

    2. “Imparziale” e “Uno che sa” che raccontano favole senza metterci la faccia. Paladini da tastiera che accusano persone oneste senza avere neanche il coraggio di scrivere nome e cognome. E se nel caso, questi fatti fantastici che raccontate fossero veri, denunciate, con nome e cognome, come persone serie, anziché fare i soliti giochetti omertosi.

      1. La sua fedeltà è commovente. Mi ricorda Ghedini sul caso Ruby “Portatemi le prove della concussione”

        1. Ma quale fedeltà? Io non sono di Favara e non sarei mai andato fino là se non fosse per la FARM. Ho visto con i miei occhi cosa è successo. Siete voi in malafede, sempre con voglia di distruggere dall’anonimato, forse per fare meno difficile vivere con la propria mediocrità. Dove eravate quando il centro storico di Favara stava cadendo a pezzi ed era utilizzato per spacciare? Eravate zitti zitti come i vigliacchi che siete.

          1. Sig. Giulio, lei non mi conosce, non sa quanto e se mi sono speso per il mio paese. Non è neppure di Favara eppure si permette di etichettare me, e quelli che la pensano come me come mediocri o vigliacchi, solo perché non appoggiamo il progetto Farm, non le sembra un tantino di esagerare?

      2. Fatti fantastici? delle due l’una: o sei uno dei tanti lacchè o uno in malafede.

        P.S. Cos’è, paura che sabato arrivi davvero la Finanza?

  24. A me quello che succede alla Farm non interessa,a me interessa che favara sia uscita dal torpore e dalla malanomina che ha vissuto per tanti decenni….oggi l’unico che ha portato una ventata di freschezza e d’innovazione e Bartoli e il resto dovrebbero farlo chi di competenza….. chi non ha voglia di pagare il biglietto che resti pure a casa…
    P.S. io non sono il lacchè di nessuno.
    Io non vivo a Favara.
    E quindi non lavoro x conto di Bartoli

    1. Giuseppe, io vivo a Favara e mi interessa eccome che per attraversare un suolo pubblico io debba pagare

      1. Nino qualche anno fa non ti saresti minimamente interessato di chi pisciava nel Cortile Bentivegna e ad un tratto, come per magia, cerchi di fare il paladino della giustizia x il suolo pubblico dei 7 cortili?! manonmiromperelaminchia, puritano del cazzo.

        PS:chi non ha peccato scagli la prima pietra.

        1. Bertoldo/Bartoli scaglierà un centone…Da vero guru…
          Alla Sai Baba, per intenderci…

        2. Tale convinzione sul mio comportamento da cosa è data? Era forse lei a urinare ai 7 cortili?

  25. “Chi non ha voglia di pagare il biglietto resti a casa”? ” a me quelli che succede alla Farm non interessa”?
    Invece dovrebbe importarci rispetto delle regole…
    Ma tant’é…

  26. Non conosco il signor bartoli se non per fama.non posso esprimermi sulla sua integrità morale come molti ipocriti stanno facendo coi propri commenti.ma ciò che vedo in quello che scrivete e’ che vi rode il culo.vi rode il culo perché non avete saputo fare niente di buono nella vostra vita ne per voi ne per le vostre famiglie ne tantomeno per Favara di cui vi siete sempre sbattuti i coglioni.si vede.si vede da come guidate da come parcheggiate da come percorrere le vie contromano impunemente.non avete mai avuto rispetto di nulla se non della vostra sporca e sopravvalutata ipocrita persona e ora vorreste con piacere distruggere un Uomo con una visione.uno che pensa al domani anche se non ci sarà più sognando che i propri figli e grazie a lui e non a voi anche i vostri possano ereditare qualcosa di meglio che la vostra ignoranza.uno che come unica colpa ha il coraggio.quello che non avete avuto voi.vi rode che non abbiate saputo partorire un idea altrettanto brillante.ma non voglio colpevolizzarvi troppo.da favarese so che in voi vige il dono teatrale della tragedia .il talento più grande è sempre stato la capacità di provare a distruggere chi è migliore tra noi in modo da poterci sentire finalmente meno inferiori.sarebbe ora di cominciare a non sputare più nel piatto in cui mangiate.

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