prodige junior

Asfaltato da un agguerrito concorrente in casa, Giancarlo Granata; schiacciato dal peso delle cinque stelle che gli sono cadute addosso; ostracizzato dal “niet” del suo mentore Angelino Alfano che gli ha tolto la fiducia e ha invitato il proprio esercito a votare altre figure (vedi Vincenzo Fontana e Salvatore Iacolino); con la truppa demoralizzata e in rotta. Finisce così l’epopea di Nino Bosco. Una sconfitta plateale, senza precedenti, che ha visto ridurre i circa 17.000 voti ottenute nelle elezioni all’ARS del 2008 a un misero risultato di circa 4.000 voti nell’ultima tornata elettorale dello scorso ottobre 2012.

La breve avventura politica dell’enfant prodige junior è così giunta al punto del non ritorno. Come in un tragico gioco alla roulette russa, Nino Bosco ha voluto strafare sfidando il proprio destino già segnato e alla fine ha perso tutto, anche la vita, intesa quella politica ovviamente. Nino Bosco è oggi un signor nessuno. Il PDL l’ha di fatto mollato (a breve sarà sostituito dal ruolo di coordinatore provinciale); Il suo gruppo di consiglieri comunali di Favara si sta sfaldando (in molti l’hanno già abbandonato e altri si apprestano a farlo); il suo potere contrattuale politico nella composizione della nuova amministrazione di Favara, o in altre realtà locali, è inesistente. I suoi ultimi proclami, uno struggente canto del cigno, lo vedono immolato nel ruolo di innovatore e di salvatore del PDL della provincia di Agrigento“Alla luce del risultato emerso dalla recente tornata elettorale per le regionali, esprimo soddisfazione per la percentuale raggiunta dal Pdl che si à attestato al 14 per cento, secondo risultato dopo quello della provincia di Catania. Il Pdl si conferma come una realtà consolidata nella nostra provincia anche grazie all’apporto di tutti i candidati che hanno voluto scommettersi in prima persona. E’ doveroso per un partito come il nostro, che lavora nell’interesse delle comunità locali, guardare con attenzione al Patto per il Territorio, riservando un particolare elogio per il risultato conseguito dal candidato del dr. Gramaglia. Andiamo avanti consapevoli che va rilanciato il Partito anche attraverso lo strumento delle primarie che vede Angelino Alfano impegnato in prima persona e che sosteniamo; ma il Pdl che vogliamo riparte favorendo l’ingresso di volti nuovi, di amministratori comunali e provinciali che possano crescere ed essere la nuova classe dirigente del Popolo della libertà presente e futura”. Nino Bosco oramai è un cadavere politico, anche se lui non sembra rendersene conto. Nessuno verserà per lui vere lacrime, se non quelle di coccodrillo. Favara, in questi anni, non ha giovato di nulla della sua attività politica. Il deputato ha presentato solo pochi e scarni disegni di legge rimasti lettera morta. Il suo spessore politico si è materializzato nella figura di ammazzasindaco . Nino Bosco è stato un giovane politico che ha però incarnato tutti i disvalori della vecchia politica ed è stato fino all’ultimo attaccato alla sua poltrona piuttosto che attento ai bisogni della collettività dalla quale è stato eletto.

 

AMEN

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