rosario manganella favara

Il dato politico certo che è emerso a Favara, in quest’ultima tornata elettorale per le elezioni del parlamento europeo, è che la vittoria numerica ottenuta in particolare dal PD ha, di fatto, sancito il trionfo del “sasaismo”. Questo risultato, al quale si è giunto anche grazie a una mirata ricerca del voto “porta” a “porta”, è stato voluto per dare un forte segnale alla politica locale. Da oggi sarà sempre più difficile, se non impossibile, scalzare dalla sua poltrona il sindaco Rosario Manganella. Il PD con i suoi 3.364 voti raccolti è diventato il primo partito di Favara. Il “popolo sovrano” vuole governabilità e stabilità e forte di questa volontà il sindaco di Favara tira dritto, incontrastato e forte più che mai, per la sua strada. Il primo segnale verso la stabilità politica è arrivato dal Consiglio Comunale di Favara che, nella seduta del 27 maggio 2014, ha definitivamente chiuso la polemica sul nuovo regolamento cimiteriale, bocciando la modifica del contestato art. 75, comma 8, (quello che ha permesso la traslazione delle salme dei suoceri del sindaco e la nuova tumulazione delle stesse in una posizione come da volontà dei familiari). Ciò è avvenuto grazie all’apporto e il voto favorevole di consiglieri comunali saltati sul carro del vincitore. A Favara, ancora una volta, è affermato il principio, d’ispirazione berlusconiana, che chi governa detta legge e si fa gli affari propri. L’amministrazione di Rosario Manganella è inoltre dominata dalla corrente “sasaiana” del PD di Favara, partito che conta tra i tesserati lo stesso primo cittadino, il vice sindaco e assessore al bilancio Carmela Vita, e i due consiglieri comunali Calogero Castronovo e Gaetano Caramazza. Il manovratore non deve essere disturbato. Le sterili polemiche da osteria sui social media devono cessare. La tranquillità e la serenità devono regnare sovrane sul governo della città. Questa è la volontà popolare, e nello specifico di quella che ha espresso il 38% dei voti al PD di Favara. In virtù di questo principio è stato prontamente curato con il maalox (rimedio miracoloso sponsorizzato dai grillini) il mal di pancia della presunta maggioranza del PD di Favara, componente che di tanto in tanto si lamenta contro l’amministrazione e lo strapotere del sindaco. Una maggioranza, che parla per bocca del “poverello”, il francescano Carmelo Vitello, che però non ha la forza (o forse la reale volontà) di dettare l’agenda politica e di influire sulle decisioni dell’amministrazione comunale. Il silenzio inquietante del PD calato sulla faccenda del regolamento cimiteriale è sintomatico di quanto sia stata efficace la cura del maalox. Il “sasaismo” è blindato da un patto di sangue nel quale s’intrecciano ricatti, promesse e grandi scambi di favori. Molti malpancisti, per necessità o per convenienza, sono pronti a calarsi le braghe. In ballo ci sono notevoli interessi: la questione degli asili nido, la metanizzazione, l’esternalizzazione dei servizi di riscossione dei tributi, il nuovo PRG, gli affari con Girgenti Acque, e molto altro ancora. Sasà, stai sereno e tranquillo. Non è Matteo Renzi a dirtelo ma il tuo partito. .

One thought on “#SASA’STAISERENO

  1. mentre voi vi fatte i cazzi vostri favara e i favaresi sono al baratro vergognatevi e dimmettetevi massa dipezzenti
    attaccati alla poltrona porci

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