“È una questione di famiglia”. È questa la dichiarazione rilasciata dal presidente del consiglio comunale di Favara, Salvatore Di Naro, al sito “Fake News” sulla nota vicenda della scazzottata tra i consiglieri comunali Tonino Scalia e Calogero Castronovo. I due se le sono date di santa ragione per Farm…futili motivi e sono dovuti ricorrere a visita ospedaliera. In un paese normale un fatto del genere avrebbe suscitato lo sdegno del rappresentante della massima assise popolare che avrebbe altresì comminato un provvedimento sanzionatorio ai due contendenti per l’offesa arrecata a Favara e alle sue istituzioni. A Favara, però, ciò non può accadere. È notorio che questo lembo di terra è una repubblica indipendente dove si applicano regole d’onore. Il silenzio di Salvatore Di Naro sulla vicenda è inequivocabile. Non solo tace il “rivoluzionario” presidente del consiglio comunale di Favara eletto con il movimento 5 stelle (giustificato anche, se ciò vuol essere una scusa plausibile, per le sue qualità di illitterato) ma tacciono i partiti di riferimento (semmai realmente esistono) dei due rissosi consiglieri comunali e tace la politica in generale. A parte un asettico comunicato stampa del sindaco Anna Alba, dettato ovviamente dal suo mentore, e di qualche consigliere comunale di “buona famiglia” che scambia Facebook per l’aula consiliare, il silenzio sulla vicenda è assordante. Riprendendo le dichiarazioni del sito “Fake News” a Favara i panni sporchi si lavano “a parti di casa”. È sempre stata una questione di onore e tale resterà. Nei secoli fidel!

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