A distanza di un anno dall’insediamento dell’amministrazione pentastellata a Favara guidata dall’abogado Anna Alba, quale parte del programma il M5S di Favara ha realizzato? Lo slogan elettorale #PRIMALEIDEE sembra essere stato scritto solo per la campagna elettorale perché ad oggi non è stato prodotto nulla. Il bilancio stabilmente riequilibrato è ancora un miraggio, così come la gestione “in house” del servizio dei rifiuti solidi urbani e dell’acqua pubblica. Basta comunque rileggere i dieci punti del programma elettorale del movimento 5 stelle di Favara per rendersi conto che la bufala è servita. In seno all’amministrazione è di voga lo scarico di responsabilità: l’assessore Maida giustifica la propria incapacità amministrativa addossa la colpa sul mancato funzionamento della macchina amministrativa sui tre Revisori dei Conti che hanno il compito di esprimere il parere su atti riguardanti la finanza comunale come il bilancio. Se gli elettori favaresi hanno votato per il cambiamento di fatto abbiamo ottenuto il peggioramento.

Questi sono i dieci punti del programma a 5 stelle.

1) ReSet Comune, ovvero le linee programmatiche per gestire la macchina burocratica comunale con la valorizzazione di tutto il personale secondo logiche meritocratiche. 2) Inclusione sociale e lotta alla povertà, con in primo piano la creazione di un “fondo di solidarietà” alimentato dai risparmi e dalla razionalizzazione delle spese, quelli della politica e di gestione su tutti. 3) Legalità, con l’istituzione di un tavolo periodico con le forze dell’ordine; messa a reddito dei beni confiscati; monitora ggio della macchina amministrativa. 4) Connettività, Informazione, Trasparenza e Partecipazione: verrà creato “L’albo dei cittadini in Giunta” ovvero la partecipazione diretta dei cittadini alle riunioni di Giunta come un vero assessore ed avrà diritto di parla e di firma per tre mesi a turno. Cittadinanza digitale, e possibilità di proporre atti deliberativi direttamente dai cittadini. 5) Rifiuti Zero: differenziare per risparmiare, compostiere domestiche, raccoglitori automatici del vuoto a rendere. 6) Acqua pubblica e Energia. Modifica dello Statuto comunale per l’accesso all’acqua come diritto universale; quota giornaliera pro capite gratuita; ricerca di fondi per ristrutturare la rete idrica, distributori automatici di acqua da bere naturale e gassata; Piano di sviluppo energetico con solare termico e fotovoltaico ed efficienza energetica in tutti gli edifici pubblici. 7) Economia e sviluppo sostenibile: produzione e promozione dell’agro-alimentare; acquisti eco-compatibili; incentivi alle Aziende che aprono attività sul territorio comunale. 8) Scuola e istruzione: Gestione in house della mensa scolastica; sicurezza degli ambienti scolastici; Nidi familiari. 9) Qualità della vita e salute. Espansione e cura del verde urbano; promozione di una politica sanitaria; monitoraggio dei livelli di inquinamento. 10) Territorio e Mobilità. Recupero edifici nel centro storico; Social Housing; realizzazione di un PUM Piano urbano della mobilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *