I consiglieri favaresi a 5 Stelle più che protestare perché a Favara manca l’acqua da 15 giorni, dovrebbero sfiduciare la loro sindaca, anch’essa a 5 Stelle, Anna Alba che, assieme all’altra sua collega, sempre a 5 Stelle, la sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina, non si sono ancora accorte che dovrebbero essere già da tempo proprio loro a prendere gli opportuni provvedimenti, di concerto con il presidente ed il vicepresidente dell’ATI, rispettivamente il sindaco di Menfi, Vincenzo Lotà e quello di Racalmuto, Emilio Messana.
E’ incredibile, paradossale, strumentale e ridicola la manifestazione, anzi la mesa in scena mercoledì 11 ottobre 2017 , davanti alla sede di Girgenti Acque, del gruppo consiliare dei 5 Stelle di Favara.
I consiglieri di 5 Stelle si sono accorti che a Favara manca l’acqua da due settimane, ma non si accorgono che è proprio la sindaca che sostengono, Anna Alba, che fa parte del Consiglio Direttivo dell’ATI (Ambito Territoriale Idrico) che dovrebbe provvedere ad erogare l’acqua ed a far funzionare il depuratore, tuttora sequestrato dalle Autorità Giudiziarie.

I consiglieri a 5 Stelle di Favara e la loro sindaca, invece che fanno?
Protestano contro sé stessi, forse perché non si sono resi conto che sono loro che amministrano!
Sono loro che di concerto con l’Ambito Territoriale Idrico Agrigentino, dovrebbero decidere sul da farsi e garantire i servizi ai loro oltre 30 mila concittadini Favaresi, lasciati a secco ed in mezzo ai liquami fognari.
Se ancora non si sono accorti che i responsabili di questa pessima e costosissima gestione di Girgenti Acque sono anche e principalmente i sindaci che fanno parte del Consiglio Direttivo dell’ATI, ed in primis, come detto, la stessa sindaca Anna Alba.
Ed allora, per farglielo capire, bisognerà organizzare una manifestazione di protesta davanti al Palazzo Municipale di Favara.
Anche per spiegarle, a lei ed ai consiglieri che la sostengono, che già le Autorità Giudiziarie agrigentine hanno proceduto da qualche anno a questa parte, a contestare a livello penale, civile ed amministrativo, una lunga serie di inadempienze contrattuali di cui la sindaca di Favara ed i consiglieri che la sostengono, fanno finta di non accorgersene.
Si tratta di responsabilità che ricadono anche sui sindaci che sono a capo dell’organismo di controllo e di gestione del servizio idrico integrato agrigentino, compresa ovviamente la stessa sindaca di Favara, Anna Alba.
In altri termini la Alba e gli altri sindaci dove ricadono i depuratori sequestrati dalle Procure e dai Tribunali di Agrigento e Sciacca, nella qualità di massime autorità sanitarie dei comuni amministrati, oltre che di proprietari degli impianti idrici e fognari, hanno l’obbligo di farli funzionare e di assicurare la corretta gestione dei servizi idrici.
In caso contrario potrebbero essere chiamati anche loro a risponderne a livello penale e civile, assieme a Girgenti Acque, davanti alle Autorità Giudiziarie, per il loro comportamento omissivo e per le gravi conseguenze igienico-sanitarie che la loro colpevole inerzia sta provocando da qualche anno a questa parte.

Tratto su Sicilia Cronaca a firma di SALVATORE PETROTTO

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