morte pd Favara

Il nuovo PD di Favara formato Franceschiello (pupo), Tonino Moscatt e Giovanni Panepinto (pupari) coadiuvati dal ritorno si è rivelato un grande bluff. Un partito che si è ben calato nella realtà locale e ha fatto del credo “nenti sacciu, nenti vitti e se c’era durmivu” il suo metodo di lavoro. E dire che di aspetti su cui parlare, gridare, scendere in piazza per protestare ce ne sono a centinaia. Ma il PD di Favara non è più quello di un tempo. Un anonimo cittadino, presumibilmente un passato attivista del partito, ha espresso le sue parole cariche di rammarico sull’articolo pubblicato da Siciliaonpress che di seguito in larga parte riprendo.
“E’ una continua delusione. Ho sperato in un nuovo Pd, fatto di giovani e vecchi militanti pronti a girare pagina. Il mio partito è il più organizzato, storicamente, a Favara. Negli ultimi anni, gelosie interne, dissapori di ogni genere, ne hanno determinato la fine, portandolo ad avere una sola presenza in Consiglio comunale. La scelta di Carmelo Vitello a segretario, la nomina di un autorevole direttivo e l’elezione di Tonino Moscatt a deputato nazionale, mi ha fatto sperare in un rilancio capace di portare il locale partito ai livelli nazionali. Una speranza durata pochissimo e demolita dall’attuale silenzio del Pd sulla vicenda delle modifiche al regolamento cimiteriale che vede prima beneficiaria, temporale, la famiglia del sindaco. Mai il Pci, i Ds avrebbero taciuto su simili accadimenti che riguardano il cimitero. Non avrebbero taciuto sulle dichiarazioni di un sindaco che si arrampica sugli specchi. Come non sarebbero stati zitti sulla posizione di alcuni consiglieri comunali che difendono il sindaco solo nella sua stanza, mentre si guardano bene dal farlo in giro per la città. Ci sono poi le questioni giuridiche sollevate dall’avvocato Mimmo Russello che meriterebbero attenzione da parte di un partito che si dice rinnovato. Ci tocca, persino, assistere al paradosso, così come sottolineato dall’ex sindaco, del dirigente incaricato a stilare e formare le modifiche del regolamento che chiede al segretario comunale l’interpretazione su ciò che lo stesso dirigente ha scritto. Una confusione epocale. Viviamo una situazione imbarazzante che offende tutti, nessuno escluso, ma il Pd, contrariamente a quanto avrebbero fatto il Pci e i Ds, tace. Questo è il nuovo al quale ho creduto, ahimè, solo per qualche giorno. Da tesserato del Pd mi ritiro commosso. Non c’è speranza per Favara destinata a non cambiare e con un partito, il PD, il cui metodo è quello di stare a guardare”.