palasport-favara

Il palazzetto dello sport di Favara, da sempre abbandonato a se stesso, come tutte le opere pubbliche di Favara,passa nelle mani dei privati.

Un puzzle che da venti anni a questa parte, da quando è stato realizzato, non si mai riuscito a comporre. C’è voluta la politica e soprattutto un’agguerrita campagna elettorale per le prossime elezioni alla Regione Siciliana per risolvere la questione. Se da un lato l’affidamento ai privati potrebbe costituire un valore aggiunto considerato l’incapacità degli amministratori, che negli anni non sono riusciti a fare decollare la struttura, dall’altro lato inquieta questo celere affidamento a dei privati che da sempre hanno sguazzato nella politica. La cooperativa “Il Sestante” dei fratelli Bellavia è, infatti, l’aggiudicataria di questa gara “politica” e inaugurerà la gestione con il concerto dei Pooh del prossimo 8 dicembre. “Il Sestante” è proprietaria dello Sport Village sito nella contrada Esa Chimento in territorio di Agrigento ma molto più vicino a Favara. Da anni nella propria struttura ha fatto spettacoli senza averne le necessarie autorizzazioni e ciò grazie alla copertura della politica compiacente. Il vento però è recentemente cambiato pertanto sono ricorsi alla vicinora Favara e ai suoi politici molto malleabili e disponibili ad aiutare i propri conterranei. Cosa è stato concesso in cambio? Quanto costerà ai cittadini tutto questo? Quale sarà il vero utilizzo di questa struttura? Il palasport di Favara era nato per promuovere lo sport nel nostro disgraziato paese ma per incuria degli amministratori questo non è mai avvenuto. Adesso le squadre di pallavolo sono costrette ad allenarsi fuori presso altre strutture e a nessuno importa che la piscina è ancora chiusa. I fratelli Bellavia nello sport Village hanno già la piscina, la palestra e giochi attrezzati per i bambini. Quale interesse mai potranno avere a fare funzionare gli impianti sportivi nel palasport di Favara? Il grande rischio è che il palazzetto dello sport diventi la succursale del “Sestante” solo per gli eventi di spettacolo e a spese della collettività.