FAVARABLOB - FAVELA FAVARA Report & News ARCHIVIO NOVEMBRE 2011
A
NFORMARE PER RESISTERE - Blog di inchiesta, politica, usi e costumi della Favela di Favara (Agrigento)                           NOVEMBRE 2011
  
< AVANTI Home  PageBlog PubblicazioniContattiINDIETRO >




Caro Presidente ti scrivo...






Il Corsaro Rosso la spara grossa. In cerca di visibilità per la manifestazione prossima per il centro storico di Favara scrive addirittura al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per cercare aiuto e sostegno. Che accadrà il 26 novembre prossimo a Favara? Sarà la volta buona per cercare di cambiare qualcosa? Chissà! Il centro storico oramai è fatiscente, simbolo di un degrado irreversibile. Non passa giorno che non si registrino crolli e pericoli per la cittadinanza. L’intera città è trascurata e piena di strade colabrodo. Nella città dell’agnello pasquale dove i pascoli di pecore regnano sovrani, dove il disinteresse, l’immobilismo e il fatalismo la fanno da padroni, pronosticare sull’esito positivo di una manifestazione popolare, soprattutto se non spontanea e promossa dall’alto, è una scommessa azzardata. Qualcuno, di mente raffinata, ma che è abituato a separare i propri pensieri intellettuali dall’agire quotidiano, dirà che bisogna essere positivi, vedere il bicchiere mezzo pieno, e che la speranza è ultima a morire.
Il Sindaco Rosario Manganella, incontratosi recentemente con il presidente della Regione Siciliana Lombardo dal quale ha avuto rassicurazione su un intervento economico per la situazione di Favara, ha anche promesso che si incatenerà se non risolverà presto i problemi del centro storico di Favara e anche quelli della scuola media Antonio Mendola. Davvero ha a cuore le sorti di Favara? Intanto l’ “enfant prodige” on. Nino Bosco sbandiera un contributo di tre milioni di euro, che in realtà invece è un mero disegno di Legge che dovrà passare le forche caudine del parlamento siciliano per poi, se nel frattempo non sarà rivisto e ridimensionato, essere erogato. Qual è il senso di questo agire? Se lo scopo unico della manifestazione del 26 novembre è di ottenere i fondi per affrontare le emergenze, ancora una volta si sarà persa un’occasione di riscatto civile. I soldi, in un modo o nell’altro, probabilmente arriveranno, ma la cura palliativa non risolverà gli annosi problemi che affliggono Favara. Con la pioggerellina di denaro, se arriverà, finalmente qualcuno si potrà togliere l’obolo della campagna elettorale pagando i debiti del Comune per le demolizioni passate ed elargire qualche favore per quelle future e urgenti, si potrà pagare l’affitto del ricovero per gli sfollati, e poi?  A nessuno però viene in mente di incatenarsi e di protestare seriamente per dotare Favara di un nuovo Piano Regolatore Generale e di un adeguato Piano di Recupero. Strumenti urbanistici indispensabili per affrontare seriamente i problemi di Favara, soprattutto quelli del centro storico.  Perché la politica non vuole dare un segnale forte, autentico, in tale direzione? Perché non si vuole istituire un assessorato  “ad hoc” per il centro storico? Perchè non creare un team che si occupi esclusivamente del centro storico? Se alla fine “tutta a sciarra è pi na cuntra”, Favara è destinata a sprofondare,
senza salvezza, sempre di più nelle sabbie mobili.


HOT FaVELA  


SUOLO PUBBLICO:  cosa


nostra



A voler usare un eufemismo caro a tantissimi concittadini a Favara il suolo pubblico è “cosa nostra”. Ognuno si ritaglia su misura il proprio angolo di strada, di marciapiede, di piazza. Aspetto che ovviamente è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ne parla, almeno apertamente. Per la polizia municipale, che sembra essersi destata da un letargo secolarizzato e ancora intimorita dagli approcci di personaggi come l’avaro di Favara, è ancora presto per affrontare i “capoccia” che si sono impadroniti del suolo pubblico. A spadroneggiare nell’occupazione abusiva del suolo pubblico sono gli ambulanti dell’ortofrutta, seguono bar, pizzerie, negozi di casalinghi. Non c’è angolo di Favara dove non si ravvisi un’infrazione di bene pubblico. Al cimitero di contrada Piana Nuara, caso esemplare, un rivenditore di fiori addirittura delimita il "proprio" spazio con un cancello munito di lucchetto. Insomma ognuno si gestisce indisturbatamente l'orticello pubblico come gli pare. Poco importa dei disagi, degli intralci, e del danno d'immagine, che queste occupazioni selvagge determinano per il traffico veicolare, per quello pedonale, e per i malcapitati forestieri che si trovano a transitare per le vie di Favara.  Ancora oggi bisogna assistere a tutto ciò? Quando la politica e gli organi preposti inizieranno a far rispettare le regole?





IL PARCO DI GIUFA'



Ancora una volta il sistema “Favara” non finisce mai di stupire. Anzi c’era da restare in egual modo sbalorditi se così non fosse stato.
In viale Che Guevara si sta realizzando il parco di Giufà. L’ennesima opera pubblica figlia dell’intreccio tra politica e affari il cui destino sembra già segnato ancora prima della sua ultimazione. Basta volgere lo sguardo alle ville/parchi presenti nel tessuto urbano di Favara per rendersi conto di cosa l’aspetta.   
Zorro della Favela, a detta di molti è uno che vede nero in ogni cosa. Certamente, in linea generale, l’affermazione risulta veritiera. Nonostante i molteplici tentativi di vedere qualche nota di colore in questo girone infernale lo sforzo è vano.
Cos’è un parco? Per definizione è un ampio giardino ad uso pubblico anche attrezzato per bambini.  Un giardino, invece, cos’è? E’ un luogo aperto e delimitato, preposto alla coltivazione di piante da frutto, da fiore o da arredamento. In sintesi una piccola oasi di verde attrezzato.
Veniamo al dunque. Che cosa ha di tutto questo il parco di Giufà? Anzitutto definirlo un parco è un offesa all’intelligenza altrui. Definirlo un giardino equivale a una bestemmia. Non assolve una mera funzione ecologico-ambientale: non ci sono campetti a verde dove sdraiarsi, giocare, rilassarsi, prendere il sole, fare un pic nic; il poco verde previsto è relegato ai margini e non contribuisce in modo a mitigare gli effetti di degrado e gli impatti prodotti dalla presenza delle edificazioni e dalle attività dell’uomo. Non assolve alla funzione sociale e ricreativa: non ci sono panche dove sedersi; non ci sono campetti di calcio, di bocce e consimili; non ci sono giochi per i bimbi; non è a portata degli anziani e dei portatori di handicap per le ripide scalinate, discese, risalite, e per la presenza di barriere architettoniche; non assolve a una funzione estetico-architettonica: a parte le opere artistiche (sicuramente pagate a caro prezzo ma inutili) è stata realizzata in una posizione poco visibile, tale da passare inosservata, a ridosso delle case popolari e in un’area poco popolata.
Il risultato è l’ennesima opera pubblica realizzata solo perché catalizzatrice di finanziamenti che va a soddisfare gli appetiti di progettisti e imprese esecutrici e fornitrici, caratterizzata dal criterio di spendere il massimo senza badare alla semplicità di fruizione della collettività e che consente alla politica di praticare il clientelismo facendo lavorare persone da loro segnalate.
L’unica differenza che la distingue dalle altre opere di recente realizzazione (vedi, ad esempio, l’orrenda pavimentazione di Piazza Cavour e di Piazza dei Vespri) è di una discreta manifattura. A Favara, dove tutti vedono ma nessuno parla, siamo abituati a contentarci di tutto, e quindi questo regalo ci è gradito. 






QUANTO MI COSTI?




Favara, il peso economico della politica  


Oltre 2500 euro al giorno, oltre 900.000,00 euro all’anno. E’ questo il costo approssimativo della politica di Favara. Un vero salasso per i cittadini contribuenti già vessati dalle bollette dell’acqua, della fogna, del depuratore fantasma, della spazzatura, dell’ICI, e da trattenute varie. L’amministrazione è immobile? Il Consiglio Comunale non produce? La città rasente l’incuria e l’abbandono? La disoccupazione è dilagante e molti sono costretti ad emigrare verso altri lidi. Poco importa, ogni mese nelle tasche di politici e amministratori, specialmente se parliamo dei Consiglieri Comunali, lo stipendio arriva di sicuro come la manna calata dal cielo. Chi si prodiga lavorando 24 ore su 24 (ammesso che esisti qualcuno che lo faccia) a servizio della città è ovvio e normale che abbia una giusta remunerazione. Non è tollerabile invece che chi vegeta e fa il parassita, specialmente come accade all’interno del Consiglio Comunale di Favara, abbia uno stipendio fisso. In seno a questa assise  esistono le Commissioni che altro non sono che lo stipendificio della classe politica locale. Tante riunioni, spesso fantasma, solo per intascare il gettone di presenza. In tempo di crisi, come l’attuale, tutto questo non è tollerabile. Non sarebbe il caso di dimostrare che si agisce per il bene comune rinuncia ndo al gettone di presenza? Sarebbe un gesto esemplare. Si può fare signori Consiglieri Comunali e signori amministratori?

L'urlo indignato






lE FIGURE
DI ...





Dirigente al personale senza portafoglio. Il Sindaco e la sua amministrazione  riorganizzano clientelarmente i dipendenti del Comune di Favara con delibere di gunta. Per la dottoressa Giusi Chianetta, invece, è tempo di stersene alla finestra a contare le pecorelle.




Esasperato dall'incalzare di un vigile urbano, che finalmente si è degnato di fare il proprio mestiere elevandogli una contravvenzione per aver parcheggiato la propria autovettura alla maniera favarese, l'assessore comunale Giovanni Alaimo è sbottato: "lei non sa chi sono io". Poi ha smosso mari e Monti minacciando, infine, le proprie dimissioni se non fosse stata annullata la multa. Il malcapitato vigile ignorava chia aveva di fronte: il salvatore delle finanze del Comune di Favara. Da buon AVARO non spenderà mai un centesimo. 


iL sondaggio




I risultati del sondaggio del numero di sett.-ott. 2011:

- "A Favara esiste l'opposizione politica?".

Su un totale di 157 votanti

- il 17% ha risposto SI 
- l' 83%
ha risposto NO 

- "Come giudicate l'operato dei vigili urbani di Favara?".

Su un totale di 167 votanti

- il 10% ha risposto BUONO
- Il  4% 
ha risp.   mediocre
- Il 90% ha risposto SCARSO

LINK DI ZORRO

Favara ultimo stupro
Favara Favela
Favara Immagini
Favara identità perduta
Favara american dream

Video  BLOB:  Le  beghe  del-
la politica di Favara

LINK AMICI

BSICILIA

LAVALLEDEITEMPLI

PERLACITTA'

ARCHIVIO

OTTOBRE 2009
NOVEMBRE 2009

DICEMBRE 2009

GENNAIO 2010
FEBBRAIO 2010

MARZO 2010

APRILE 2010
MAGGIO 2010

GIUGNO 2010

LUGLIO-AGOSTO 2010

SETTEMBRE 2010  

0TTOBRE-NOVEMBRE 2010

DICEMBRE 2010

GENNAIO 2011
FEBBRAIO 2011

MARZO 2011

APRILE 2011
MAGGIO 2011

GIUGNO 2011

LUGLIO-AGOSTO 2011

SETTEMBRE-OTTOBRE 2011


COLLABORA CON FAVARABLOB 

Contribuisci anche tu a migliorare Favara. Hai qualcosa da dire, da segnalare, da fare vedere? Non esitare a contattarmi. Zorro della Favela è anche a tuo fianco.