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NFORMARE PER RESISTERE - Blog di inchiesta, politica, usi e costumi della Favela di Favara (Agrigento)                                 APRILE 2011  
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UNO SQUALLIDO  SPECULATORE



favara pd lorenzo airò

ACQUE AGITATE IN CASA PD: LETTERA APERTA DI GIUSEPPE ARNONE CONTRO LA CANDIDATURA A SINDACO DI FAVARA DI LORENZO AIRO'.

 
“Illustrissimi, da tempo sostengo che l’on. Angelo Capodicasa e lo squallido e immorale “gruppo di potere” che con costui occupa il Partito Democratico in un pezzo di Sicilia, non solo stia tradendo ogni giorno la memoria di Pio La Torre, non solo sta violando costantemente il Codice Etico, ma ridicolizza letteralmente la dignità del nostro Partito. I fatti, la semplice elencazione dei fatti, sono talmente gravi che parlano da soli: la Magistratura ha mandato a processo, per omicidio colposo, l’ex sindaco di Favara del Partito Democratico, Lorenzo Airò e il sindaco appena dimesso, Domenico Russello. Li ritiene, assieme ad altre persone, responsabili della morte delle due bambine; le elezioni si stanno tenendo (la presentazione delle liste scade tra pochi giorni) perché, con grande dignità e senso delle istituzioni, il sindaco in carica, Domenico Russello, appena ricevuto il capo di imputazione da parte della Procura, il mese scorso, ha rassegnato le proprie dimissioni; Domenico Russello amministrava Favara dal 2007, quando aveva appunto sconfitto il DS Lorenzo Airò. Airò era stato sindaco per due mandati; tra i due, quindi, Airò e Russello, è il primo ad avere responsabilità incommensurabilmente più gravi per la mala amministrazione e lo sfacelo del centro storico di Favara, che ha causato la morte delle due bambine; ma vi è di più. Airò è un soggetto le cui azioni sono di grande squallore e dall’altro hanno ampiamente valicato i limiti del penale: mentre era sindaco in carica di Favara, partecipava allegramente, con altri “ribaldi”, ad una mega lottizzazione abusiva ad Agrigento (Timpa dei Palombi, n.d.Z.), a pochi passi dalla Valle dei Templi. Redigeva atti falsi ed otteneva ricche ville, illegali, per la propria famiglia. Dunque, uno squallido speculatore. Usciva dalla vicenda penale acciuffando, con la coda tra le gambe, la prescrizione e tenendo ben strette le ville di famiglia; e come se non bastasse, possiamo aggiungere che durante la sua sindacatura Legambiente fu lasciata sola a contestare pubblicamente una grande variante urbanistica che interessava una delle più importanti famiglie di mafia di Favara. Variante urbanistica, ovviamente, approvata dai consiglieri del grande sindaco Airò. Adesso capirete ancor meglio per quale ragione io, Giuseppe Arnone, ritengo di essere il vero capo di questo Partito in questa parte della mia amata Sicilia: non mi pare che vi siano altri che abbiano il coraggio di alzare il braccio per fermare simili, gravemente immonde, azioni politiche. Qualcuno di voi, signori segretari, caro Peppino Lupo, carissimo Pierluigi Bersani, è in grado di spiegare ad un cittadino di Bergamo, di Frosinone, di Piacenza, in base a quale logica si dimette anticipatamente un sindaco che riceve un grave provvedimento da parte della Magistratura e il Partito Democratico corre immediatamente a candidare un suo coimputato, ossia un ex sindaco con responsabilità ben maggiori di quello che si è appena dimesso? E voglio anche dirvi che vi è protervia nel gruppo dell’on. Capodicasa, che ne combina di tutti i colori nell’insistere in simili indecenze: prima di scrivere a voi e di rendere pubblica questa situazione, mi ero già mosso, con eguale fermezza, nel tentare di bloccare simili scelte. Non è bastato. Adesso pensateci voi. E quando avete tempo, convocatemi. Avrò modo di illustrarvi cosa è qui l’indecente sistema radicato ed allevato dall’on. Capodicasa”.


iL PUNTO

iN nome del po-
polo sovrano


favara popolo sovrano

E’ giunta finalmente l’ora che il popolo sovrano, stanco e insoddisfatto di questo degrado politico e morale in cui versa Favara, metta una pietra tombale al passato e ci regali un futuro roseo, costruttivo e prospero? L’invocazione “salvifica” al popolo sovrano riecheggia ovunque in questi giorni. Forse è perché siamo in prossimità della Pasqua, magari ci si aspetta un miracolo: il popolo, da sempre oppresso e martoriato, che d’un colpo resuscita spazza via tutto il lercio e cambia le sorti di Favara in meglio. Sogno utopico di una notte di primavera inoltrata o realtà? Forse qualcuno dimentica che il popolo di Favara è quello che invece gioisce tutti i giorni a giocare a “scansa la buca” per le strade della città; il popolo che sporca, deturpa e disprezza il tessuto urbano; il popolo che si rallegra di non avere uno spazio a verde a dimensione umana; il popolo disordinato e senza rispetto altrui alla guida del proprio automezzo; il popolo che non vuole l’immondizia sotto casa preferendo spostarla nel giardino altrui; il popolo che di frequente fa dell’illegalità un culto e un vanto; una massa amorfa e grezza, che spesso e volentieri si lamenta di tutto e di tutti, che non scende mai in piazza a protestare a rivendicare i propri sacrosanti diritti e che preferisce vendersi l’anima per trenta denari senza mai lasciarsi sopraffare dal rimorso delle proprie colpe. Cosa mai potrà cambiare in questa prossima tornata elettorale di maggio? Il popolo sovrano disarcionerà i “vecchi” politici e farà in modo che il “nuovo “ avanzi per migliorare le sorti del Comune di Favara? La tesi che il miracolo sia un’utopia appare molto credibile. Il popolo sovrano ancora una volta si comporterà secondo i canoni collaudati da sempre e rieleggerà moltissimi di coloro che sono la causa dei tanti mali di Favara cedendo passivamente e supinamente airicatti e alle solite promesse, alle usinghe di amici, parenti e agli immancabili richiami di “famiglia” lasciando così che le sorti di Favara sprofondino ancor di più in un abisso senza ritorno.  
HOT FaVELA


Ho deciso,  non   mi 



candido, ma...


di Massimo Centineo

Il sentire e leggere di questi giorni sui candidati che si sono proposti per le elezioni comunali, appigliati nell'attesa (oramai superata, n.d.Z.) del famigerato ricorso al TAR eseguito con fantomatica dovizia di conoscenza giuridica di taluni concittadini che si sono prestati a far la “maschera del vero intelletto”, mostra lo stato di stand-by in cui incombe la nostra città, il tutto a far da “sala d'attesa” di una reazione che è incatenata da chi non vuole una miglioria sperata già da troppo tempo. Ma speranze a parte, quello ch'è certo è che, prima o poi si andrà alle urne, avendo innanzi al giudizio popolare le liste presentate, non importa se fatte con affanno o con soddisfazione ma l'importante è che chi verrà votato sappia speculare il volere del popolo. Cosa potrebbe dare, allora, quel salto di qualità a questa nuova tornata elettorale? Chi rappresenterà il vestito nuovo della nostra speranza d'avere un futuro migliore di quello che oggi s'intravede? “Io ho deciso, non mi candido, ma farò il cittadino”. Spero che tutti i miei compaesani abbiano a cuore la nostra città, iniziando a fare quindi i cittadini.  
Ma cosa significa fare il cittadino? Rappresentare il significato d'appartenenza a una comunità nella quale tutti i membri assumono diritti e doveri equi, per dare un senso al profondo costituirsi d'un popolo. Ma a Favara l'indifferenza sociale, di noi tutti, ci ha portati ad una condizione ai margini di un'apolidia portatrice di in un anacoretismo senza nessuna dedizione. Le scelte del decisore pubblico deve dar conto dei risultati ottenuti, facendoli analizzare tramite la partecipazione dei cittadini, i quali, autorizzati nell'accessibilità delle informazioni progettuali, curerebbero quell'apporto di controllo e tutela degli interessi comuni.
A Favara
non vi è stato mai una reale rendicondazione delle decisioni pubbliche. I compartimenti stagni hanno agevolato i dirigenti e i politici a giustificarsi della vaghezza del proprio operato.
Dobbiamo quindi imporci di cooperare e di vigilare il prossimo governo della città, per costituire un cammino d'interessi, non individuali ma collettivi, per il bene comune della nostra amata  Favara.
Io personalmente
cercherò di far nascere una coniugazione delle varie associazioni presenti nel nostro territorio, per intraprendere insieme un cammino di idee, di cultura, di progetti, di buone speranze che facciano da catalizzatore nella co-partecipazione della città fatta di cittadini e dell'amministrazione fatta di politici e dirigenti. Questo è l'impegno che voglio intraprendere per  una nuova ma soprattutto vera speranza d'una Favara migliore. Chiedo a tutti quelli che vedono in questo progetto uno spiraglio di buona novizia a farsi avanti e a dare concreto contributo per un cammino comune di crescita collettiva.






Lista civica cercasi




favara-immondizia-politicaIl popolo sovrano è seccato e nauseato dalla politica tradizionale? “Fora di ball”: basta con i partiti. Detto fatto. Il popolo è accontentato. Gli abili camaleonti dei nostri politici si stanno camuffando dentro liste civiche anonime, consolidando così la  tradizionale politica trasversale di Favara. Chi cambia o ha già cambiato casacca, chi sceglie di correre da solo, chi di non appoggiare l’amico. Una partita a poker tra giocatori che non ci stanno a perdere e sono disposti a tutto, anche a correre da soli, pur di sfidare il ‘compagno’ in questo ‘gioco’ la cui posta in palio è una bella e comoda poltrona da sindaco e da consigliere comunale.  Mentre i ‘grandi’ della politica si incontrano e si scontrano, ma non ancora arrivano al dunque per la candidatura a sindaco, i piranha sono pronti all’assalto per il civico consesso.


Svegliamoci  per  un



futuro  migliore


di Pasquale Cucchiara

favara-immondizia-politicaDopo quattro anni di volubilità politica, Domenico Russello lascia l'incarico di sindaco di Favara, perché uno degli undici indagati per il crollo della palazzina che il 23 gennaio del 2010 costò la vita a due sorelline, Chiara e Marianna Bellavia. Il sindaco ha spiazzato tutti con la sua in revocabile decisione, e da gran signore qual è ha fatto in modo che Favara potesse rientrare nella tornata elettorale di fine maggio, per dare prontamente alla nostra città una nuova amministrazione.  Tante erano state le proposte per dare alla nostra città un nuovo governo: 5 assessori per 5 partiti, consiglieri comunali che minacciano e poi non fanno fatto la mozione di sfiducia, e l’ultima in ordine di tempo è stata la riunione interpartitica con i gruppi politici che dovevano comporre la nuova maggioranza, dove per altro il FLI (partito del sindaco) non si è presentato rendendo vana la riunione; ma nessuno poteva immaginare che l’epilogo della “saga” Russello sarebbe stato questo. Ora la parola passa al popolo sovrano. In tanti auspicano un ricambio generazionale politico che potrebbe dare slancio alla nostra città. Ma Favara dispone di giovani pronti per questo?
Negli ultimi tempi nella nostra città crescono associazioni politiche e culturali come i funghi. Questi hanno iniziato a lavorare facendo comunicati stampa di ogni tipo, e talvolta hanno anche organizzato delle manifestazioni ora “pro” ora “contro” l’amministrazione. Speriamo con il cuore che quest’ultimi continuino in questa direzione, e che non si lascino manovrare dai “vecchi lupi” che fanno dei giovani solo degli “spot elettorali” in vista delle future elezioni. Sta di fatto che è da quattro anni che per Favara non c’è pace.
Di chi è la colpa? Forse del sindaco? o dei consiglieri? Probabilmente la colpa è di tutti che non sono riusciti ad assumersi le responsabilità che il popolo democraticamente gli ha conferito con regolari elezioni.
Intanto il paese versa in una crisi profonda: le discariche abusive non stupiscono più, gli spazi verdi non sono curati, per le strade il traffico impazza a causa di un'urbanistica mala organizzata, i nostri patrimoni culturali cadono poco a poco a pezzi (vedi la chiesa del SS Rosario e il Castello di Chiaramonte)…
Allora che fare? Cosa possiamo aggiungere? Che oggi a Favara dobbiamo anche cercare di non morire perché nel cimitero di piana traversa non ci sono più loculi a disposizione?
Il quadro della situazione è a tratti imbarazzante, ma si intravede una luce in fondo al tunnel; infatti i “classici consiglieri” probabilmente non avranno il tempo per programmare una campagna elettorale clientelare a causa dei tempi brevi che hanno a disposizione, quindi possibilmente potrebbe scappare una lieta sorpresa in città: il rinnovo. Spero di cuore che le future comunali possano rappresentare per il mio amato paese una svolta politica epocale, in modo da poter diventare un “paese normale”



L'involuzione politi-



ca anche a Favara


di Massimo Centineo

favara-immondizia-politica

Gli scenari nazionali ci hanno, parallelamente al nostro contesto cittadino, portati ad avere e ad accettare amalgamenti di fatti politici con cronache perlopiù personali, arroccando il malessere, portandolo a nascondersi d'obbligo per far spazio a ubriachismi dimenticatori della vera realtà, da coltivare e salvaguardare, a prescindere da buone o meno buone “annate politiche”. Si sta assistendo ad una totale involuzione politica! Si succhiano liquami da contenitori che non hanno niente a che fare con la vera alimentazione che dovrebbe essere attinta per un progredire da rispettare sempre. Sembra pergiungere l'idealismo della sopravvivenza, dove per vivere bisognava annientare l'avversario o peggio uccidere per aver prede con cui potersi sfamare. Ma l'epoca nostra culmina tale comportamento ad una sete di potere che porta solo ad una  lenta agonia d'una autodistruzione del progresso raggiunto. Un cammino che al raggiungimento di un culmine che non ha traguardi, ci castiga ad un crollo culturale che ci porta nuovamente a vedere la cima raggiunta dal punto in cui era ancora parecchio lontana: questa è di fatto l'involuzione politica accennata poc'anzi. Stiamo tradendo i nostri valori: valori  di fratellanza, di unità, di giustizia, di rispetto comune, di divergenze idealistiche portate in una comunione d'un vivere insieme nelle giuste aspirazioni. Le regole giuridiche rette dalle figure istituzionali, non rispettano più la difesa univoca dei valori etici, quasi a creare un bipolarismo atto a scontri antipopolari. A Favara, con le dimissioni del sindaco, si chiude un'era ove l'onestà sopraffatta non ha salvato il voler riprendersi il benessere che si aveva, col buonismo, raggiunto e purtroppo con l'esperienza amministrativa, totalmente perduto. Con ciò si è capito che, per certi ruoli, non bastano solamente buoni ideali, ma ci vuole innanzitutto la caparbietà di costringere prima tutti “gli altri” ad un vero cambiamento di responsabilità politica-amministrativa-dirigenziale-civica. Questa maturazione improvvisa degli avvenimenti risulta - per noi favaresi - una finta liberazione,  dove chi è rimasto inneggia la sua presenza come il vero cambiamento, di una attuale situazione che sussiste perché alimentata da un “concime culturale” a dar meno sostanza del letame per un progresso condannato, così, ad una profonda involuzione politica, che ferma il progredire necessario ad una città in stand-by da troppo tempo.



LA SOCIETA' CIVILE



SI MOBILITA


A FAVARA SI COSTITUISCE IL FORMUN PER L'ACQUA E I BENI COMUNI

favara-comitato-referendum-acqua

Si è costituito a Favara il Comitato, per la difesa dei beni comuni. I volontari si sono dati appuntamento domenica 11 Aprile, alle ore 10:00, per dar vita ufficialmente a questo rappresentanza. Nella suddetta seduta è stato eletto coordinatore Massimo Centineo, ed è stato individuato un coordinamento, costituito dai seguenti volontari: Caramazza Pietro, Cucchiara Pasquale, Nona Maria, Palumbo Francesca, Pecoraro Calogero, Puccio Maurizio, Russello Enza, Schembri Emanuele. L’iniziativa che porteranno avanti questi semplici cittadini della città di Favara, sono in primis la difesa dell’acqua pubblica intesa come bene comune, diritto umano universale,privo di qualsiasi rilevanza economica, rifiuti e nucleare.  
Dal 17 aprile in Piazza Cavour, come in molte altre piazze italiane, partirà il programma d’informazione in vista del referendum del 12 e 13 Giugno contro la privatizzazione  dell’acqua. Da nord a sud, la condivisione di una battaglia comune, quella di intendere l’acqua come bene, servizio, ma principalmente come diritto.

                                                                             




L'involuzione politi-



ca, parte seconda


di Massimo Centineo



 


LA SOLUZIONE FI-
NALE

IL SONDAGGIO

Il risulltato del sondaggio di marzo: 

CHE GIUDIZIO DAI DI FAVARA CITTA' TURISTICA E DI ARTE?

Su di un totale di 173 votanti, 
- per il 26% è una cazzata;
- per il 59% è una proposta seria;
- per il 15% è un progetto per fare soldi

 

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la politica di Favara

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