A
NFORMARE PER RESISTERE - Blog di inchiesta, politica, usi e costumi della Favela di Favara (Agrigento)                                FEBBRAIO 2011  



Che la stella di Futuro e Libertà  a Favara fosse destinata a brillare per poco lo si è capito quasi fin dall’inizio. E' stato un progetto transitorio nato come ultima change nel caos politico del periodo e per sottrarsi al ricatto del defunto "Patto per Favara. FLI è stato un movimento, oggi divenuto un partito, che si è proposto come la novità e alternativa di destra nello scenario disastrato della politica italiana, siciliana e di Favara. Purtroppo nonostante il “leader maximo” predichi bene, i colonnelli razzolano malissimo, mentre l'esercito suppur entusiasmato  è alquanto sbandato. La truppa giorno dopo giorno perde pezzi  e i colonnelli si dilaniano  in guerre di corrente. Il risultato è un partito che si presenta già vecchio fin dai primi vagiti, senza una vera direzione di marcia con una strada irta in salita. In questo scenario il progetto di FLI a Favara si ritrova annaquato assieme ad una nuova compagnie di governo che si rifà agli equilibri della Regione Siciliana. La nuova amministrazione comunale di Favara, che si presume a breve vedrà luce, vedrà FLI nel ruolo comprimario  assieme all’UDC, partito che non ha mai rinnegato il galeotto Salvatore Cuffaro condannato per mafia, al MPA del discusso presidente Raffaele Lombardo “amico degli amici”, a Forza del Sud guidato dall’ex vicerè berlusconiano Gianfranco Miccichè e con buoni compagni di ventura a cominciare  da Marcello dell’Utri, e al PD quello dei brogli alle primarie di Agrigento, il partito di Vladimiro Crisafulli. Molte bocche voraci in attesa di un qualsiasi boccone per sfamarsi. Favara sarà ancora una volta terra di conquista e di razzia e in ballo c’è tanto bottino: la metanizzazione, il completamento della rete idrica, i progetti di riqualificazione urbana tipo Ortus, la ricostruzione del centro storico, il nuovo Piano Regolatore Generale.

iL PUNTO

COSA CAMBIERA'?

in attesa della Russello V

di Massimo Centineo




Il politico continuerà a fare il politico per un diversivo ricreativo ed il dirigente continuerà a fare il dirigente per non assumersi nessuna responsabilità.
Sì, è proprio così. Anche se si fa finta di non esserci tutti immersi, in questa finta sconosciuta verità. A questo punto, non bisogna denigrare questa situazione putidra che in fondo va bene a tutti e tutti ne traggono vantaggi personali, "arrunghiando" il più non posso.
Ma cosa significa allora fare il politico e fare politica? Essere una figura d'esempio e d'abilità che tende per natura ad avere - e non solo ad assumere - una vita sociale e civile protratta nell'agire per gli interessi comuni ed il benessere collettivo.
Ed i dirigenti che mansioni ed obblighi dovrebbero assumere? La risposta a questa ultima interrogativa, sarà la risposta da tempo attesa - ma mai suggellata da nessuno - per sconfezionare e comprendere il vero problema da debellare, in una Favara oramai in piena metastasi allusiva d'un fermo evolutivo voluto da tutta la comunità. I dirigenti delle pubbliche amministrazioni (quindi anche quelli comunali) hanno dei precisi obblighi ai quali non possono sottrarsi. Parallelamente ai più incisivi poteri riconosciuti ai dirigenti è stata rafforzata la responsabilità dirigenziale. Quindi, il mancato raggiungimento degli obiettivi (che a Favara sono sconosciuti e quindi virtualmente inesistenti) accertato attraverso le risultanze del sistema di valutazione (che a Favara viene utilizzato con fattori valutativi che partono comunque da un'assegnazione di certo almeno positiva per eccellere) ovvero, l'inosservanza delle direttive imputabili al dirigente, comportano l'impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale. In relazione alla gravità dei casi (che a Favara non ha modo d'esistere perché considerato un territorio con caso a parte), l'amministrazione (che a Favara è specularietà del potere dirigenziale) può inoltre revocare l'incarico collocando il dirigente a disposizione dei ruoli ovvero recedere dal rapporto di lavoro secondo le disposizioni del contratto collettivo (che a Favara non potrà mai essere considerato per qualcosa di possibile, in quanto cadrebbero scoperte le carte che tengono in gioco questo baloccare di potere). Immersi in tutto questo, noi cittadini, ci comportiamo da veri cittadini? Ma cosa significa, allora, fare il cittadino? Rappresentare il significato d'appartenenza a una comunità nella quale tutti i membri assumono diritti e doveri equi, per dare un senso al profondo costituirsi d'un popolo. Ma a Favara l'indifferenza sociale, di noi tutti, ci ha portati ad una condizione ai margini di un'apolidia portatrice di in un anacoretismo senza nessuna dedizione. Le scelte del decisore pubblico deve dar conto dei risultati ottenuti, facendoli analizzare tramite la partecipazione dei cittadini, i quali, autorizzati nell'accessibilità delle informazioni progettuali, curerebbero quell'apporto di controllo e tutela degli interessi comuni. A Favara non vi è stato mai una reale rendicondazione delle decisioni pubbliche. I compartimenti stagni hanno agevolato i dirigenti e i politici a giustificarsi della vaghezza del proprio operato.
Ma allora, cosa manca  a Favara? Quello che manca nella nostra città è partire nell'essere veri cittadini. Non facciamo andare in fumo i veri ideali per un'etica di civilizzazione da rispettare sempre.
HOT FaVELA  


L'arte strampalata della

provocazione

Quattro diversi tipi di manifesto sono stati affissi in questi giorni a Favara in Piazza Cavour, Piazza dei Vespri e Piazza Garibaldi. Sui manifesti non è scritto il nome della tipografia e hanno un logo che riporta due spighe di grano con nel mezzo la scritta “mafia” e sotto “un altro mondo”. Nel primo manifesto sono riprodotti un fucile a canne mozze, arma preferita dalla mafia e una pistola che sembrerebbe quella in dotazione alle forze di polizia, in basso si legge “più sicurezza”. Il riferimento potrebbe essere allo Stato e all’antistato. Nel secondo, campeggia il titolo di un articolo di Repubblica “Mafia spa, la prima azienda del paese”. In basso si legge “Più ricchezza”. Il manifesto si commenta da solo. Nel terzo, c’è un sacchetto di droga e un sigillo del monopolio fiscale, in basso la scritta “più libertà”. Nel quarto il messaggio lasciato è inquietante. “Tasse al quaranta per cento” è barrato, mentre si denuncia un “pizzo al 20 per cento”, sotto si legge “meno estorsione”. E come se si denunciasse un comportamento di taluni che incasserebbero un 20% garantendo il non pagamento delle tasse allo Stato. I quattro manifesti costituiscono una grande provocazione che smuovono le acque. Un fatto positivo in una realtà come Favara, dove spesso le acque stagnanti fanno marcire qualsiasi iniziativa per migliorare la qualità di vita dei cittadini. Diverso significato assumerebbero i manifesti se si trattasse, probabile che lo sia, di una trovata pubblicitaria che giocherebbe sulle tristi problematiche del territorio. Un’idea di pessimo gusto ai danni della città per promuovere personali investimenti senza curarsi delle ferite chiuse e ancora aperte del paese che cerca il suo riscatto sociale. E’ venuto a parlare di corda a casa dell’impiccato, per promuovere chissà che cosa.

Fonte: www.perlacitta.it



BUNGA BUNGA ON. BOSCO

Onorevole Bosco lei è un berluscones ma, a parte i soldini (spiccioli nel suo caso paragonato alle ricchezze del grande capo) non appare essere l'uomo vincente del fare di conio aziendale Fininvest. Nel sondaggio condotto nel blog di gennaio 2011, su un totale di 80 votanti, il 60% ha dato un giudizio negativo sulla sua figura politica, mentre il 30% si è espresso positivamente e il 10% non ha saputo esprimersi. Dati sconfortanti onorevole Bosco. Come mai? Cosa c’è che non va in lei? Forse il fatto che lei i soldi ce li ha e fare il deputato è un’optional, un capriccio di papà, e che in realtà poco le importa della politica di Favara, della provincia di Agrigento e della Sicilia? Lei è stato eletto nel 2008 e a parte una politica fatta di slogan propagandistici, di concreto si è visto ben poco. Specificatamente per Favara cosa ha fatto? Poche interrogazioni, pochi disegni di legge. I suoi consiglieri comunali di riferimento a Favara abbaiano tanto ma non mordono e qualcuno cambia pure casacca. Ultimamente lei apre nuovi sedi del partito, nomina coordinatori ovunque e sii inventa incarichi ad personam. Ma questo agiere è quasi tutto fumo. Se si da uno sguardo al suo sito web ci si rende conto di quanto sia un contenitore vuoto Si è convertito anche lei nell’arte di fare rumore giusto per dimostrare di esserci senza produrre nulla di concreto?  
Zorro della Favela le consiglia di organizzare un bunga bunga party almeno seguendo i consigli del suo capo supremo darà piacere ai suoi elettori e sottoposti. Meglio di niente, meglio del fumo.





O.R.T.U.S.


(Orribile    Ripristino    Temporaneo    Urbanisticamente

S
quallido)



di  Massimo Centineo





Il progetto H.O.R.T.U.S. (Harmoniser les Opération de Restauration Territorial du paysage Urban Soutenable), nasce con l'obiettivo di predisporre azioni pilota di sviluppo sostenibile, indirizzate alla riqualificazione ambientale delle zone periferiche delle città del Mediterraneo, attraverso interventi sulle aree verdi e sul paesaggio. Lo scopo principale, del risultato finale, si basa sul partenariato, il quale serve ad azionare un confronto tra parti diverse (soggetti pubblici o privati, forze economiche e sociali) sulla realizzazione di interventi finalizzati allo sviluppo economico, allo sviluppo del territorio e all'integrazione sociale.  Il progetto d'ambito che riguarda il Comune di Favara è la zona rispondente alla contrada Poggio-Fontana degli Angeli, la quale si insedia su una collinetta a ridosso del Vallone Cicchillo (grande insenatura territoriale) e si sviluppa lungo una strada storica che dal Centro Urbano portava alle miniere Lucia e Ciavolotta, su cui insiste un vecchio cimitero ancora in buono stato di conservazione. Oltre al nucleo urbano, all'interno dell'ambito di riferimento, ricadono anche alcune ville e case rurali storiche di notevole pregio architettonico e paesaggistico, oltre all'area archeologica della zona Ticchiara ed alcune permanenze storiche come il tracciato dell'ex ferrovia, ed alcune regie trazzere ancora funzionanti. In dettaglio, il progetto O.R.T.U.S. è un progetto di carattere integrato finalizzato alla riqualificazione urbana, paesaggistica e ambientale del Quartiere degli Orti e delle immediate adiacenze, attraverso interventi di naturazione e interventi di urbanizzazione. Il progetto di riqualificazione consiste nel recupero di una vasta area urbana dai forti caratteri naturali attraverso il consolidamento dei terreni con tecniche di ingegneria naturalistica. L'Ingegneria Naturalistica è una disciplina tecnico-scientifica che studia le modalità di utilizzo, come materiale da costruzione, del materiale vegetale vivo (piante o parti di esse) in abbinamento con altri materiali inerti non cementizi quali il pietrame, la terra, il legname, l'acciaio, nonché in unione con stuoie in fibre vegetali o sintetiche. Si sottolinea - giunti a questo punto - che l'orgoglio dell'architetto sta nel metodo della progettazione! Il metodo risulterebbe nobile ed oltretutto di notevole pregio progettuale. Ma i fatti non corrispondono, purtroppo, agli ideali di progetto su descritti, i quali rimangono solamente utili ad interpretare una bella favola che non corrisponde alla nostra brutta realtà. Realtà innalzata con classico cemento e soliti conci di tufo - i famosi pezzi 'i rina - emblemi del nostro centro storico abbandonato, e che trovano posto - oggi - anche nel ripristino dei luoghi naturalistici della nostra città. Noi cittadini pretendiamo risposte! Si chiede al Sindaco Domenico Russello (amministratore competente del progetto O.R.T.U.S.) se, il costo totale del progetto (€ 7.000.000,00 settemilioni di euro) è stato attinto, con procedure in fase d'opera, rispettando i criteri iniziali della finalizzazione del  progetto stesso. Perché tutto ciò farebbe trapelare un ultimazione dei lavori completamente incongruo alla motivazione originaria della finalizzazione per cui è nato.  In tutta questa storia, quantomeno alla fine, ci rimane di concreto solo l'idea di consolarci ad aver raggiunto una positività: i quadri del grande maestro Turi Morello, magnifici simboli grafici della nostra “Favara scomparsa”, acquisteranno, per il nostro paese, un valore inestimabile.

                                                                                                   

RUSSELLITE


Ricordando Russello: Antonio Russello.


di  Massimo Centineo

Favara legata alla sua vita, plasmò l'opera di tutta una vita

Antonio Russello, rappresentante – a pieno titolo – della letteratura siciliana, fedeltà incarnata di chi non considera “matrigna la propria terra”, ma ne diventa significato profondo di coesistenza nell'immergere, col suo sprigionare verità viste e vissute, il sogno di spalmare di positivo le nostre tradizioni, il nostro modo di essere, volendo eliminare l'ignoro distacco a quella evoluzione che dovrebbe appartenere anche a noi.
Il prossimo 26 maggio 2011 ricorre il decimo anniversario della morte del grande scrittore favarese. Nessuno può prescindere dalla sua letteratura; noi tutti abbiamo il dovere di contribuire nel ricordo, in quanto, intellettualmente, siamo figli di Russello e nei suoi libri vive il racconto delle nostre radici.
Questa data, culturalmente importante, ritengo che debba essere celebrata con la dovuta solennità. Mi rammarica il fatto di non sentire ancora nessuna correlazione preparatoria ad organizzare un evento così importante per la nostra città. Il superficialismo spicciolo, del lasciare le <<cose al vento>>, ci allontana da quella crescita culturale che Favara attende già da parecchio tempo.
Ricordiamoci che Antonio Russello è l'annesso naturale del cammino intrapreso alla conquista della legalità, perché con lui traspare la cognizione del nostro vivere condizionato dalla prepotenza, dalla illegalità, dall'oppressione d'un popolo sottomesso dal potere arrivistico di chi è, con l'inganno, divenuto strumento della prevaricazione.
È  un peccato profondo arrivare a non aver fatto nulla e poi nel nulla dire: “PECCATO, PECCATO”. Stiamo sprofondando su di un'entità dall'assenza assoluta di date, è quindi di progetti, è quindi di ambizioni, è quindi di concretezze.
Il Comune, l'amministrazione, il reparto dirigenziale, hanno attivato gli strumenti necessari ad una co-partecipazione? Con le associazioni, con le scuole, con i cittadini, si pretendono contatti culturali per dar rispetto al valore inestimabile di un grande uomo e un grande scrittore con cui dobbiamo confrontarci col suo pensiero, per un vanto culturale da tenerci stretto.
Non facciamola diventare la solita occasione perduta. Dobbiamo essere capaci a cogliere tale opportunità e creare un laboratorio letterale atto a modellare uno slancio politico, sociale ed economico.
Il mio profondo augurio è quello di farci tutti contagiare dalla “russellite”, sperando però di non ammalarci della causa sbagliata.

PROGETTO FARM IN PROGRESS



Sabato 19 febbraio 2011, alle ore 18:00, a Favara, presso i Sette Cortili (Cortile Bentivegna), Farm Cultural Park ospiterà la collettiva di artisti sardi dal titolo “Sardegna–Sicilia 
andata e ritorno”
, a cura della Fondazione “Bartoli Felter”.
Alla stessa ora, sempre all’interno di Cortile Bentivegna verrà inaugurata una importante rassegna dedicata al settore dell’ospitalità alberghiera dal titolo “Tomorrow’s Hotel", che analizzerà i dieci trend più rilevanti legati all’industria alberghiera.
Nell’ambito della rassegna verranno inaugurati tre diversi Temporary Hotels:

-Freud Hotel
con la presenza di una psicologa che consentirà agli ospiti ed ai visitatori di fare una prima seduta gratuita di 15 minuti;

-Kiss Hotel
che inviterà tutti gli ospiti a baciarsi ai Sette Cortili per ricordare il Puro Piacere di baciarsi;

-Mc Bird’s Hotel
, primo albergo di lusso, al mondo per gli uccellini;

-Doccia Hotel
dove i sensi si acuiscono, e la vista perde il primato assoluto che ha oggi acquisito: l’immagine non è più così importante, il corpo recupera la sua naturale dimensione del sentire,fatta di odori, suoni e sensazioni tattili. A cura dell’Associazione Culturale Nicodemo.
Verranno pure presentati:
-Progetto di realizzazione della Residenza per Artisti di Farm
Cultural Park, a cura del giovane architetto Luigi Lentini;
-Mostra fotografica dedicata al Town-House di Miami, a cura del famoso fotografo spagnolo Pep Escoda;

- Evento “Did you eat breakfast today?” che inaugurerà lo spazio di “ Di Design di Gaspare Citarrella;

- Performance di danza “ Bed “ a cura di MMMI. 

Ancora:

-"Gold save the Queen” di 1Pep Marcheggiani con la collaborazione di Sicily Foundation;

-"Flag of Favara“ di Max Papeschi;

-Presentazione del progetto 30x30 di Giuseppe Sinaguglia e Giuseppe Guarneri;

-Presentazione del Workshop “Low CostDesign” a cura di Daniele Pario Perra e Leo Micali, con la collaborazione dell’associazione
Nicodemo di Favara;

-Presentazione, a cura di Ugo Bacchella, del primo corso di formazione su Managment Culturale curato dalla Fondazione Fitzicarraldo, che si terrà nel giugno 2011.

I SONDAGGI 

I risultati dei sondaggi del numero di gennaio 2011: 

- "A Favara senza Sicilia TV c'è il nulla?"

Su un totale di 50 votanti per il 70% è NO
per il 30% è SI

- "Sei favorevole alla new town?"

Su un totale di 45 votanti
il 63%  è  NO
il 37% è   SI


  

LINK DI ZORRO

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