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INFORMARE PER RESISTERE - Blog di inchiesta, politica, usi e costumi della Favela di Favara (Agrigento)          LUGLIO-AGOSTO 2010  
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IPSE dixit: "Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. (Paolo Borsellino)

DONNE & CHIESA

RIFLESSIONI



Favara Don Diego Acquisto

Mio signore...
Credo che sia innegabile che a Favara, da un quarantennio a questa parte, la promozione sociale della donna abbia compiuto tanti (ma proprio tanti) passi avanti in diversi settori della vita sociale, rompendo drasticamente con una certa mentalità che la voleva , di norma, "rinchiusa" tra le pareti domestiche, nel ruolo di sposa e di madre (ma spesso anche nel ruolo delle nostre perpetue tuttofare che ci hanno deliziato e in taluni casi ci hanno anche fatto svestire gli abiti che indossavamo per servirti). L'inserimento sociale prescelto dalla stragrande maggioranza delle donne favaresi è quello della scuola e del pubblico impiego, con alcune che sono arrivate a ricoprire cariche di rilevante responsabilità, anche a livello dirigenziale. Pressoché nullo il tentativo di servire la collettività nel delicatissimo settore della politica, dove pertanto a me pare che ancora la politica continua ad essere considerata, di norma, una "riserva" per soli uomini  (non volermene mio adorato signore se ho peccato non piazzando una donna in giunta lasciando cadere la mia scelta su un uomo). Varie le motivazioni, non esclusa la negatività con cui viene subito vista, al solo pronunciare il nome, la parola politica, considerata "sporca" nella valutazione immaginaria collettiva. La recente sentenza del TAR offre l'opportunità di un ripensamento generale, costituisce una sfida per tutti i Partiti e per i "partiti" che operano all'interno del Partito. Da Favara deve partire un segnale nuovo, visto che la situazione favarese è generalizzata e davvero, anche in questo caso Favara è un'immagine della Sicilia (che dici mio signore misericordioso. Faccio un passo indietro, ritiro il mio uomo e lascio spazio ad una pia donna? Espierò in questo modo le mie colpe?) L'approccio alla politica deve essere completamente nuovo, - come pure la lente con cui guardarla e predicarla come servizio di qualità - essendo la sua qualità indispensabile per una Comunità che vuole progredire. La Comunità ecclesiale deve rivedere il suo impegno concreto di catechesi, nell'ottica della spiritualità del Vaticano II, del messaggio di Paolo VI, che ha definito la poltica "forma alta di carità", dell'insegnamento di Giovanni Paolo II che ci ha lasciato la "Mulieris dignitatem". Il comportamento maschile, al quale viene sicuramente chiesto qualche sacrificio, avrà la sua parte per spingere il sesso gentile a perfezionare la sua promozione nel campo sociale, inserendo anche il settore della politica. (Signore mio adorato, io sono pronto a fare la mia parte e ti chiedo umilmente perdono se ogni tanto non ascolto le tue ragioni preferendo quelle degli “uomini”. Tu sei Grande, e io il tuo piccolo e umile servitore. Da oggi, nulla sarà più come prima. Amen).





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HOT FaVELA  

ZORRO DEI RICATTI 



Favara, il gioco dei ricatti  per  la  nascita della

giunta Russello quater


Favara zorroC’è troppo nervosismo tra la cricca degli uomini del fare del Consiglio Comunale di Favara. Dopo l’azzeramento della terza giunta Russello ad opera del buon samaritano on. Nino Bosco per mancanza di “quote rosa” i nostri eroi uomini del fare anziché mettersi d’accordo e far si che il bene comune prevalga sugli interessi di parte, gridano al complotto. E’ tutta colpa di Zorro della Favela che trama alle spalle. E’ bastato scrivere un pezzo sul personaggio che funge da portavoce della cricca, Giovanni Mossuto, e apriti cielo. Loro sono le vittime innocenti, mentre Zorro della Favela è il cattivo, quello che gioca a intimorire e a ricattare i nostri eroi del fare. Effettivamente in questa fase la trattativa che porterà alla probabile nascita della giunta Russello quater è tra Zorro della Favela e il sindaco Domenico Russello. E’ Zorro della Favela che pretende dal sindaco a tutti i costi che il progetto del parco eolico si faccia perchè ha intascato l’obolo affinchè sia portato a termine e che ha subito le minacce dei diretti interessati perché l'opera è in un binario morto. E’ Zorro della Favela che pretende dal sindaco la firma del piano energetico come contropartita per la formazione della giunta. E’ sempre Zorro della Favela a mettere sul piatto della bilancia per la formazione della giunta la gestione degli asili nido, il progetto fotovoltaico nelle scuole, etc etc.. E’ Zorro della Favela a non avere idea di quali donne mettere in giunta, tanto alla realtà dei fatti non gliene frega niente. E’ Zorro della Favela a intimorire e a ricattare. Gli altri sono solo vittime e campioni di legalità e trasparenza.
Mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa.    




Nino Bosco protettore  

delle donne favaresi 

 

Favara, il pensiero di Maria Blini 


Favara nino bosco onorevoleFinalmente noi donne favaresi  possiamo esultare, un lodevole ricorso  al TAR  è stato accolto, giustizia è stata fatta, ha vinto la democrazia, la legalità, la società etc. etc. Ergo: la Giunta Favarese avrà il suo 1,6  di presenza femminile. La sanguigna  e rosea crociata  dei cavalieri delle steppe ha prodotto i dovuti risultati, molti nostri politici sensibili e sensibilizzati  si sono sprecati in  dichiarazioni e i sermoni sono piovuti dal cielo. E dire che fino a ieri  ignoravamo tanta condiscendenza politica verso il gentil sesso. Occorreva l’ostile amministrazione Russello a  scuotere gli animi? Un’azione di evidente sapore strumentale direbbero i malpensanti. Ma  noi non vogliamo aggrapparci a logiche qualunquiste, noi non vogliamo promuovere  il seme del sospetto. Ma procediamo con ordine. L’associazione culturale (?) “Giovani Idee”  ha sollevato una battaglia contro la fallocratica Giunta Russello  che nel terzo tentativo amministrativo  ha ignorato l’essenza femminile. Ma chi sono costoro? Eppure la sentenza del TAR parlava chiaro…”associazione che opera nel territorio”. Quale territorio? Possibile che non ci eravamo accorte di tale associazione che opera nel NOSTRO territorio? Come esprimere la nostra gratitudine? Dobbiamo necessariamente  affidarci alla rete telematica? Infatti spulciando tra i vari gruppi possiamo finalmente scorgerne l’esistenza tramite il loro gruppo. Nelle info non uno straccio di descrizione, nella bacheca nemmeno un barlume di idee. Ma le iniziative? Dove? quando? Nello scorrere la bacheca  una galleria di foto inaugurative chiarisce e legittima il loro status. Un’inaugurazione dove  eufemisticamente prevale fortemente la componente maschile  e dove emerge  la figura dell’Onorevole Bosco. Ma quel tal Bosco sarà mica colui  che tempo addietro, e dietro le telecamere di un’ emittente locale, chiedeva scusa alla cittadinanza favarese per aver precedentemente appoggiato il primo cittadino? Guarda un po’……gli strascichi di una ritorsione consequenziale a un amaro divorzio direbbero i malpensanti. Ma noi no, noi non   vogliamo alimentare velenosi dubbi, non è da noi, noi donne favaresi chiniamo il capo e ringraziamo ….e il più delle volte ignoriamo.

Maria Blini

*Presidente dell’associazione culturale “noi donne favaresi”




GLI IBERNATI

 
Favara, congelata la Giunta per la decisione del

TAR

 Favara assessori ibernati

Assessori al fresco. Tranquilli, nessuno va in galera, semplicemente tutti in vacanza e probabilmente qualcuno ritorna a casa. Quello che non è riuscito a fare il Sindaco di Favara Domenico Russello nel sopportare i mal di pancia di molti suoi assessori minacciando di congelarli, ha potuto la sentenza del T.A.R. Sicilia accettando favorevolmente il ricorso sulle quote rosa i cui effetti sono stati quelli di sospendere l’attività della Giunta Comunale di Favara. Visto il caldo torrido di questi sgoccioli di estate agli assessori starsene al fresco e in vacanza non farà loro certo male. Chi dovrà sudare le sette e più camicie è il Sindaco che dovrà far quadrare il cerchio e inserire due donne in giunta. Operazione facile, di maquillage, in teoria. Esce Riccardo Lombardo e dalla porta entra la moglie, esce probabilmente l’uomo ombra Rosario Licata ed entra una donna espressione della cricca del colore di Pasquale Bottone e Calogero Pitruzzella, confermati tutti gli altri sei.  La strada da percorrere  invece sembra molto più irta. In questo scenario a mettere scompiglio all’operato del Sindaco saranno quei consiglieri comunali che hanno espresso gli attuali assessori e che vorranno rinegoziare le deleghe gettando sul piatto della bilancia nuove richieste. Un vero e proprio rompicapo per il Sindaco. “Guai ai vinti”?



L'UOMO DEL MONTE


Favara la corsa solitaria di  Giovanni  Mossuto, 

l'uomo per tutte le stagioni.


Favara Giovanni Mossuto

L’uomo Del Monte dice sempre si. Qualcuno di lunga memoria certamente ricorderà questo spot pubblicitario dove quest'uomo dall'aspetto distinto e rassicurante che, dall'alto della sua esperienza, dava il proprio assenso per la raccolta dei frutti.
A Favara l’uomo Del Monte è Giovanni Mossuto, che da buona tradizione familiare di frutta se ne intende di generazione in generazione.  La politica della frutta è oramai una realtà consolidata nel panorama locale in cui l’opposizione del PD di cui Mossuto formalmente fa ancora parte è inesistente, silenziosa e scaratterizzata. Il centrodestra di governo si spacca in tre gruppi e da uno di questi, guidato dal buon samaritano on. Nino Bosco, nasce l’opposizione al Sindaco Domenico Russello e al governo della città, mentre gli altri due gruppi si fanno la fronda tra di loro. In questo scenario fluttuante si è venuto a creare una sorta di “spontaneo comitato di salute pubblica” con quasi tutti dentro, poche eccezzioni a parte, in cerca di racimolare qualche briciola per le proprie tasche e per tacitare i propri elettori insoddisfatti. In questa bolgia di sapore dantesco si eleva Giovanni Mossuto, figura storica in seno al Consiglio Comunale. Da buon comunista quale è stato in passato ha saputo mettere a frutto gli insegnamenti della scuola di partito di stampo sovietico imparando bene i meccanismi della politica e soprattutto di come rimanere incollato alla propria sedia. Crolla il muro di Berlino, muore il PCI e muore la prima repubblica, ma Giovanni Mossuto è sempre li al suo posto. Appaiono lontani i tempi in cui doveva bussare alle porte dell’Ufficio Ragioneria di Favara per ottenere a stento qualche somma da stornare a favore dei suoi progetti. Oggi Giovanni Mossuto conosce tutti i meccanismi e non c'è porta che rimanga chiusa. Egli si conferma essere l’uomo del fare. Non c’è aspetto della vita politica di Favara e non ci sono opere pubbliche di un certo rilievo dove il nostro uomo Del Monte non ci metta lo zampino. Tutto per il bene comune, ovviamente. Le battaglie civili di un tempo sono solo un vago ricordo. Quelle che potrebbero essere promosse e sostenute in questa fase come ad esempio quella per una migliore vivibilità della città (pulizia, igiene, discariche abusive, manto stradale colabrodo, centro storico a pezzi, etc), non fanno più parte del bagaglio culturale e politico del nostro personaggio. A Favara queste battaglie non portano consenso e non si va lontano. Si realizza il primo depuratore fognario, che i cittadini ancora oggi pagano a caro prezzo e che al solito come tante opere volute dalla politica non è rimasto una cattedrale nel deserto, Giovanni Mossuto approva. Si progetta il secondo depuratore perché il primo “ovviamente” è già superato, che interesserà i Comuni di Favara e di Agrigento, e l’uomo Del Monte dice si. Il Sindaco Domenico Russello (che Giovanni Mossuto non ha sostenuto in campagna elettorale) 
durante il governo della Giunta Tecnica annaspava in Consiglio Comunale per mancanza di maggioranza, ed ecco il nostro eroe solitario pronto a creare un gruppo trasversale di consiglieri comunali a sostenerlo approvando anche molti atti significativi di indirizzo politico-programmatico. L’attuale maggioranza di centrodestra al Consiglio Comunale di Favara registra continui mal di pancia e defezioni e ancora una volta si inserisce l’operato di soccorso del nostro eroe. C'è bisogno di attaccare il Presidente del Consiglio Comunale Luca Gargano e Giovanni Mossuto veste i panni del killer. L’ultima uscita del nostro uomo Del Monte, in rotta con i vecchi compagni di strada a cominciare da Lorenzo airò che lo ha scaricato, è a favore della realizzazione di un parco eolico nel territorio del Comune di Favara. Insomma Giovanni Mossuto oggi è un personaggio solitario in cerca di autore e pertanto opera a 360° con una politica che in passato sarebbe stata definita democristiana. Chi l’avrebbe mai detto.



PARCO EOLICO 

Favara, il business del momento
 

favara parco eolicoQuello del  parco eolico, che dovrebbe nascere a cavallo tra il Comune di Favara e quello di Castrofilippo, è un progetto che parte da lontano, dalla sindacatura di Lorenzo Airò, e oggi ripreso dal Sindaco Domenico Russello e da un raggruppamento trasversale di consiglieri comunali tra i quali l’uomo del monte Giovanni Mossuto che spinge all’approvazione della Convenzione trentennale con la ditta progettista. Fino a non molto tempo fa il progetto era anche sostenuto dall’attuale Presidente del Consiglio Comunale Luca Gargano assieme al gruppo dell’on. Nino Bosco in cambio dell’appoggio ad un progetto di impianto fotovoltaico di cui si è fatto sponsor. Da quando l’enfant prodige della politica locale è entrato in rotta di collisione con il Sindaco anche Gargano è passato dall’altra sponda boicottando il progetto eolico. L’opera interesserà una vasta area tra le contrade Priolo, Poggio di Conte e Perciata di Favara e la cui realizzazione creerà non pochi problemi di impatto paesaggistico e di vivibilità in quelle zone. Quale ritorno economico ci sarà in tutto ciò per il Comune di Favara?. Circa centomila euro all’anno, solo le briciole, mentre l’intero incasso della produzione di energia elettrica andrà alla “Pan Anemos Trinacria S.r.L.“ di Catania promotrice del progetto. Questa iniziativa porterà lavoro e sviluppo per Favara e il suo territorio? In questo intrecciarsi di interessi si è stranamente assistito ad un fenomeno di risveglio di coscienze, se spontaneo alquanto raro e datato per la comunità di  Favara,  che pian piano si è trasformata in protesta. Malcontento prontamente cavalcato dal buon samaritano, il deputato regionale Nino Bosco, che ne fa motivo di battaglia politica contro il Sindaco. In seno al consiglio Comunale di Favara si sono manifestate voci contrarie al progetto. Tra questi quella di Calogero Castronovo il quale è più volte intervenuto nelle riunioni del Consiglio Comunale chiedendo al Sindaco Domenico Russello “se i proprietari dei terreni interessati fossero stati consultati e se si fossero dichiarati d’accordo sull’installazione delle pale eoliche”. Il consigliere Castronovo ha ribadito inoltre che nelle trattative il Comune di Favara non deve avere alcun ruolo, e di dover procedere agli espropri previsti dalla legge 10/91 solo nel caso che tutti i proprietari siano consenzienti all’istallazione nei propri lotti degli impianti. Anche il consigliere Luigi Sferrazza ha preso posizione sottolineando che quelle zone hanno caratteristiche agricole con forte presenza di residenze stagionali e che l’opera da realizzare comporterebbe un notevole danno per l’ambiente e intaccherebbe anche talune aree di interesse storico archeologico.
 

Continuano i  crolli   del

centro storico 



23 gennaio, la tragedia dimenticata di Favara


Se c’è ancora qualcuno a Favara che pensa che le morti di Marianna e Chiara Pia Bellavia siano valse a qualcosa e che dal fatidico crollo del 23 gennaio a Favara tutto non è più come prima dire che è un povero illuso equivale a fargli un complimento. Non sono bastate schiere di tecnici esterni, coaudiuvati da quelli zelanti e competenti dell’U.T.C. e dalla Polizia Urbana costretta ad uscire dalla propria tana, a mappare i pericoli del centro storico e a prendere provvedimenti in merito. A nulla è valso l’assalto alla Bastiglia delle imprese edili locali che hanno demolito a destra  a manca e il cui unico scopo come si è visto non era  quello di eliminare il pericolo pubblico ma di monetizzare al meglio il loro intervento anche a costo di abbattere, come è stato fatto, laddove non si rendeva necessario. A Favara le case del centro storico continuano a crollare da sole. E’ successo di recente in vicolo Marsala, a poco distanza della casa abitata dai Bellavia, dove una parte di un fabbricato è venuta giù come se nulla fosse. Fortunatamente si è evitato il peggio essendo stato l’immobile in precedenza evacuato. Un crollo spontaneo, magari è stato per colpa del caldo torrido di luglio, come direbbe certa stampa di scuola scodinzoliana. Il crollo del 23 gennaio sembra oramai un ricordo prossimo ad essere rimosso e seppellito nella memoria dei favaresi.





I 7 IO: rassegna  di film


Favara rassegna filmNonostante la scelta apparentemente suicida di una programmazione sotto il caldo afoso di luglio ed agosto che spinge moltissimi verso altri lidi, vuoi per vacanza vuoi per refrigerio, è da ritenere singolare l'iniziativa promossa dall'associazione Nicodemo  che di seguito sarà trattata. Auguroni e in bocca al lupo.

L’associazione culturale Nicodemo e la Farm Cultural Park, presentano nella Città di Favara “i 7 io”, una rassegna di film dedicati ad artisti della storia moderna e contemporanea. Un evento estivo, totalmente gratuito, suddiviso in due luoghi suggestivi della città: l’interno del Chiostro nel Convento di San Francesco e il Cortile Bentivegna (Sette Cortili) nel centro storico, dove ha sede la Farm Cultural Park, un distretto culturale e turistico contemporaneo. Sette serate dedicate ad alcune delle più interessanti personalità dell’arte, della moda e dell’architettura internazionale, che con il proprio lavoro hanno contribuito alla nascita di tendenze e nuovi linguaggi. Una rassegna di film che segnano il percorso della creatività artistica fino ai nostri giorni. La rassegna partirà nella serata di martedì 27 luglio nel Chiostro di San Francesco con “I colori dell’anima” di Mick Davis, giovedì 29 luglio -“Coco avant Chanel” di Anne Fontaine e venerdì 30 luglio – “My Architect” di Nathaniel Kahn. Nella sede della Farm Cultural Park si proietterà martedì 3 agosto – “Frida” di Jiulie Taymor, giovedì 5 agosto - “Pollock” di Ed Harris, venerdì 6 agosto - “Basquiat” di Julian Schanbel, a chiudere sabato 7 agosto aperitivo e proiezione del documentario “Christo & Jeanne-Claude” di Albert Maysles. Le proiezioni avranno inizio alle ore 21:30.
 

  
SPIGOLATURE IN SALSA ROSA

Provincia Regionale, rimpasto in Giunta

Che succede nel gruppo Alfano (quello che a Favara muove l'on. Bosco e le sue Giovani Idee)?
D'Orsi avrebbe già ricevuto proprio dalla componente Alfano la terna di nomi da inserire in giunta. Si tratterebbe di Angelo Collura, di Antonino Noto e di Ezio Candiloro.
Chi è la donna (o almeno il gay facente funzione) dei tre?


FAVELA IN 
 vERDE

ADOTTA UNO SPAZIO A VERDE 

Non so se a spingere l'amministrazione comunale di Favara a promuovere l'iniziativa "Adotta uno spazio a verde" sia stato grazie all’intervento di Perlacittà e di Favela Favara Report & News che hanno lanciato la proposta. Su Facebook l'iniziativa esiste già da tempo attraverso un gruppo, simile anche se con obiettivi più ampi, “Favara adotta uno spazio a verde” che conta parecchi iscritti, mentre su Favarablob recentemente è stato altresì condotto un sondaggio sull'argomento in cui gli intervistati si sono pronunciati largamente a favore dell’iniziativa. Zorro della Favela non è certo qui a voler cantare vittoria o a rivendicare lo “ius primae”. E’ già tanto che qualcosa si sia mosso ed è questo che conta. L’iniziativa è stata promossa dall’assessore Calogero Attardo al quale se ne rende merito. Un  progetto che vuol essere un primo passo verso un diverso metodo di gestione degli spazi a verde con il coinvolgimento diretto dei cittadini. Al momento le aree adottabili, circa 40, sono localizzate in piazza Cavour, in corso Vittorio Veneto, in piazza don Giustino e adiacenze. L’elenco comprende anche le aiuole dei bivi Cicchillo, Sant’Anna, piazza Itria, piazza dello Sport; la rotatoria di contrada Burgilamone, e il bivio di via Porta di mare.


IL SONDAGGIO 


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I risultati del sondaggio di giugno.

Al quesito se i politici di Favara facciano uso di droche, su un campione di 30 votanti il 70 % ha risposto di SI, il 17 % ha risposto di NO e il 13 % ha risposto non saprei.
E' un risultato stupefacente che fa riflettere!!!




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DI ZORRO

VIDEO BLOB: Le beghe della politica di Favara

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