IPSE
dixit:
"Chi ha paura
muore ogni giorno, chi
non ha paura muore una volta sola. (Paolo
Borsellino)
DONNE &
CHIESA RIFLESSIONI
Mio signore...
Credo che sia innegabile che a
Favara, da un quarantennio a
questa parte, la promozione sociale della donna abbia compiuto tanti
(ma
proprio tanti) passi avanti in diversi settori della vita sociale,
rompendo
drasticamente con una certa mentalità che la voleva , di
norma,
"rinchiusa" tra le pareti domestiche, nel ruolo di sposa e di madre (ma
spesso anche nel ruolo delle nostre perpetue tuttofare che ci
hanno deliziato e in taluni casi ci hanno anche fatto svestire gli
abiti che indossavamo per servirti). L'inserimento sociale
prescelto dalla
stragrande maggioranza delle donne favaresi è quello della
scuola e del
pubblico impiego, con alcune
che sono arrivate a ricoprire cariche di rilevante
responsabilità,
anche a livello dirigenziale. Pressoché nullo il tentativo
di servire la
collettività nel delicatissimo settore della politica, dove
pertanto a me pare
che ancora la politica continua ad essere considerata, di norma, una
"riserva" per soli uomini (non
volermene mio adorato signore se ho peccato non piazzando una donna in
giunta lasciando cadere la mia scelta su un uomo). Varie
le motivazioni, non esclusa la
negatività con cui viene subito vista, al solo pronunciare
il nome, la parola
politica, considerata "sporca" nella valutazione immaginaria
collettiva. La recente sentenza del TAR offre l'opportunità
di un ripensamento
generale, costituisce una sfida per tutti i Partiti e per i "partiti"
che operano all'interno del Partito.
Da Favara deve partire un segnale nuovo,
visto che la situazione favarese è generalizzata e davvero,
anche in questo
caso Favara è un'immagine della Sicilia (che
dici mio signore misericordioso. Faccio un passo indietro, ritiro il
mio uomo e lascio spazio ad una pia donna? Espierò in questo
modo
le mie colpe?) L'approccio alla politica deve essere
completamente nuovo, -
come pure la lente con cui guardarla e predicarla come servizio di
qualità -
essendo la sua qualità indispensabile per una
Comunità che vuole progredire. La
Comunità ecclesiale deve
rivedere il suo impegno concreto di catechesi, nell'ottica della
spiritualità
del Vaticano II, del messaggio di Paolo VI, che ha definito la poltica
"forma alta di carità", dell'insegnamento di Giovanni Paolo
II che ci
ha lasciato la "Mulieris dignitatem". Il comportamento maschile, al
quale viene sicuramente chiesto qualche sacrificio, avrà la
sua parte per
spingere il sesso gentile a perfezionare la sua promozione nel campo
sociale,
inserendo anche il settore della politica. (Signore mio
adorato, io sono pronto a
fare la mia parte e ti chiedo umilmente perdono se ogni tanto non
ascolto le
tue ragioni preferendo quelle degli “uomini”. Tu
sei Grande, e io il tuo piccolo
e umile servitore. Da oggi, nulla sarà più come
prima. Amen).
COLLABORA CONFAVARABLOB
Contribuisci
anche tu a migliorare Favara. Hai
qualcosa da dire, da segnalare, da
fare
vedere?
Non esitare a contattarmi. Zorro
della Favela
è anche a tuo
fianco.
HOT FaVELA
ZORRO
DEI RICATTI
Favara, il gioco dei ricatti per la
nascita della
giunta Russello quater
C’è troppo
nervosismo tra la cricca degli uomini del fare
del Consiglio Comunale di Favara. Dopo
l’azzeramento della terza
giunta Russello
ad opera del buon samaritano on. Nino Bosco per mancanza di “quote rosa”
i
nostri eroi uomini del fare anziché mettersi
d’accordo e far si che il bene
comune prevalga sugli interessi di parte, gridano al complotto.
E’
tutta colpa di
Zorro della Favela che trama alle spalle. E’
bastato scrivere un pezzo sul
personaggio che funge da portavoce della cricca, Giovanni Mossuto, e
apriti
cielo. Loro sono le
vittime innocenti, mentre Zorro della Favela è il cattivo,
quello
che gioca a intimorire e a ricattare i nostri eroi del fare.
Effettivamente in
questa fase la trattativa
che porterà alla probabile nascita della giunta Russello
quater è tra
Zorro della Favela e il sindaco Domenico Russello. E’ Zorro della
Favela che pretende dal sindaco a tutti i costi che il
progetto del parco eolico si faccia perchè ha intascato l’obolo
affinchè sia portato a termine e che ha subito le minacce
dei diretti interessati perché l'opera è in un
binario morto. E’
Zorro della Favela che pretende dal sindaco la firma
del piano energetico come
contropartita per la formazione della giunta. E’
sempre Zorro della Favela a mettere sul piatto della
bilancia per la formazione della giunta la gestione degli
asili nido, il progetto fotovoltaico nelle scuole, etc etc.. E’ Zorro della Favela a
non avere idea di
quali donne mettere in giunta, tanto alla realtà dei fatti
non gliene frega niente.
E’ Zorro della Favela a intimorire e a ricattare.
Gli
altri sono solo vittime
e campioni di legalità e trasparenza. Mea
culpa, mea culpa, mea grandissima culpa.
Nino
Bosco protettore
delle
donne favaresi
Favara, il pensiero di Maria Blini
Finalmente
noi donne favaresipossiamo esultare, un
lodevole ricorsoal
TAR è
stato accolto, giustizia
è stata fatta, ha
vinto la democrazia, la legalità, la società etc.
etc. Ergo: la Giunta
Favarese avrà il suo 1,6 di presenza
femminile. La sanguigna e
rosea crociatadei
cavalieri delle steppe ha prodotto i
dovuti risultati, molti nostri politici sensibili e sensibilizzatisi sono sprecati in dichiarazioni e i sermoni
sono piovuti dal
cielo. E dire che fino a ieriignoravamo
tanta condiscendenza politica verso il gentil sesso. Occorreva l’ostile
amministrazione Russello a scuotere gli
animi? Un’azione di evidente sapore strumentale
direbbero i malpensanti. Manoi
non vogliamo aggrapparci a logiche
qualunquiste, noi non vogliamo promuovereil seme del sospetto. Ma procediamo con ordine.
L’associazione culturale (?)
“Giovani Idee” ha
sollevato una battaglia
contro la fallocratica
Giunta Russelloche
nel terzo tentativo amministrativo ha
ignorato l’essenza femminile. Ma chi sono
costoro? Eppure la sentenza del TAR parlava
chiaro…”associazione
che opera nel
territorio”. Quale territorio? Possibile che non
ci eravamo accorte di tale associazione
che opera nel NOSTRO
territorio? Come esprimere la nostra gratitudine? Dobbiamo
necessariamente affidarci
alla rete
telematica? Infatti spulciando
tra i
vari gruppi possiamo finalmente scorgerne l’esistenza tramite
il loro gruppo.
Nelle
info non uno straccio di descrizione, nella bacheca nemmeno un barlume
di idee.
Ma le iniziative? Dove? quando? Nello scorrere la bachecauna galleria di foto
inaugurative chiarisce e
legittima il loro status.
Un’inaugurazione
dove eufemisticamente
prevale fortemente
la componente maschilee
dove
emergela figura
dell’Onorevole
Bosco. Ma
quel tal Bosco sarà mica coluiche tempo
addietro, e dietro le telecamere di un’ emittente locale, chiedeva scusa alla
cittadinanza
favarese per aver
precedentemente appoggiato il primo cittadino? Guarda un
po’……gli
strascichi di una ritorsione consequenziale a un amaro divorzio
direbbero i malpensanti.
Ma noi no, noi non vogliamo
alimentare
velenosi dubbi, non è da noi, noi donne favaresi chiniamo il
capo e ringraziamo
….e il più delle volte ignoriamo. Maria
Blini
*Presidente
dell’associazione culturale “noi donne
favaresi”
GLI IBERNATI
Favara, congelata la Giunta per la decisione del
TAR
Assessori al fresco.
Tranquilli, nessuno va in galera,
semplicemente tutti in vacanza e probabilmente qualcuno ritorna a casa.
Quello
che non è riuscito a fare il Sindaco di Favara Domenico
Russello nel sopportare i mal di
pancia di molti suoi assessori minacciando di congelarli, ha potuto la sentenza
del T.A.R. Sicilia accettando favorevolmente il ricorso
sulle quote rosa i
cui
effetti sono stati quelli di sospendere l’attività
della Giunta Comunale di
Favara. Visto il caldo torrido di questi sgoccioli di estate agli
assessori starsene
al fresco e in vacanza non farà loro certo male. Chi dovrà sudare le
sette e
più camicie è il Sindaco che dovrà far
quadrare il cerchio e inserire due donne
in giunta. Operazione facile, di maquillage, in teoria. Esce Riccardo Lombardo
e dalla porta entra la moglie, esce probabilmente l’uomo ombra Rosario
Licata ed
entra una donna espressione della cricca del colore di Pasquale Bottone
e
Calogero Pitruzzella, confermati tutti gli altri sei. La strada da
percorrere invece
sembra molto più irta. In questo scenario a mettere scompiglio
all’operato del
Sindaco saranno quei consiglieri comunali che hanno espresso gli
attuali
assessori e che vorranno rinegoziare le deleghe gettando sul piatto
della
bilancia nuove richieste. Un vero e proprio rompicapo per il Sindaco. “Guai ai
vinti”?
L'UOMO
DEL MONTE
Favara la corsa solitaria di
Giovanni Mossuto,
l'uomo per tutte le stagioni.
L’uomo Del Monte dice
sempre si.
Qualcuno di lunga memoria certamente ricorderà
questo spot pubblicitario dove quest'uomo
dall'aspetto distinto e rassicurante che, dall'alto della sua
esperienza, dava il proprio assenso per la raccolta dei frutti. A
Favara l’uomo Del Monte è Giovanni Mossuto,
che da buona
tradizione familiare di frutta se ne intende di generazione in
generazione. La politica della frutta
è oramai una realtà consolidata nel
panorama locale in
cui l’opposizione
del PD di cui Mossuto formalmente fa ancora parte è
inesistente, silenziosa
e scaratterizzata. Il
centrodestra di governo si spacca in tre gruppi e da uno
di questi, guidato dal buon samaritano on. Nino Bosco, nasce
l’opposizione al Sindaco Domenico Russello e al governo della
città, mentre gli altri due gruppi si
fanno la fronda tra di loro. In questo scenario fluttuante si
è venuto a creare una sorta di “spontaneo comitato di
salute pubblica”
con quasi tutti dentro, poche eccezzioni a parte, in cerca di
racimolare qualche briciola per le proprie tasche e per tacitare
i propri elettori insoddisfatti. In
questa bolgia di sapore dantesco si eleva Giovanni
Mossuto, figura storica in seno al Consiglio Comunale. Da
buon comunista quale è stato
in passato ha saputo mettere a frutto gli insegnamenti della scuola di
partito di
stampo sovietico imparando bene i meccanismi della politica e
soprattutto di
come rimanere incollato alla propria sedia. Crolla il muro di Berlino,
muore il
PCI e muore la prima repubblica, ma Giovanni
Mossuto è sempre li al suo posto.
Appaiono lontani i tempi in cui
doveva bussare alle porte dell’Ufficio Ragioneria di Favara
per
ottenere a stento qualche
somma da stornare a favore dei suoi progetti. Oggi Giovanni Mossuto
conosce
tutti i meccanismi e non c'è porta che rimanga chiusa. Egli si conferma essere
l’uomo del fare. Non c’è
aspetto della vita politica di Favara
e non ci sono
opere pubbliche di un certo rilievo dove il nostro uomo Del Monte non
ci metta
lo zampino. Tutto per il
bene comune, ovviamente. Le battaglie civili di un
tempo sono solo un vago ricordo.
Quelle che potrebbero essere promosse e sostenute in questa fase come
ad esempio quella per una migliore vivibilità della
città
(pulizia, igiene, discariche abusive, manto stradale colabrodo, centro
storico
a pezzi, etc), non fanno
più parte del bagaglio culturale e politico del nostro
personaggio. A Favara queste battaglie non portano
consenso e non si va
lontano. Si realizza il
primo depuratore fognario, che i cittadini ancora oggi
pagano a caro prezzo e che al solito come tante opere volute dalla
politica non
è rimasto una cattedrale nel deserto, Giovanni Mossuto approva.Si
progetta il secondo
depuratore perché il primo
“ovviamente” è già superato,
che interesserà i
Comuni di Favara e di Agrigento, e
l’uomo Del Monte dice si. Il Sindaco
Domenico Russello (che Giovanni Mossuto non ha
sostenuto in campagna elettorale) durante il
governo della Giunta Tecnica annaspava in
Consiglio Comunale per mancanza
di maggioranza, ed ecco
il nostro eroe solitario pronto a creare un gruppo
trasversale di
consiglieri comunali a sostenerlo approvando anche molti atti
significativi di
indirizzo politico-programmatico. L’attuale
maggioranza di centrodestra al
Consiglio Comunale di Favara registra continui mal di pancia e
defezioni e ancora una volta siinserisce l’operato di
soccorso del nostro eroe. C'è bisogno di
attaccare il Presidente del Consiglio Comunale Luca Gargano e Giovanni
Mossuto veste i panni del killer. L’ultima
uscita del nostro uomo Del Monte, in rotta con i vecchi
compagni di strada a cominciare da Lorenzo airò che lo ha
scaricato, è a favore della realizzazione di un parco
eolico nel territorio del Comune di Favara. Insomma Giovanni Mossuto oggi è un personaggio
solitario in cerca di autore e pertanto opera a 360° con
una politica che in passato sarebbe stata
definita democristiana. Chi l’avrebbe mai detto.
PARCO
EOLICO
Favara, il business del momento
Quello del
parco eolico, che dovrebbe
nascere a cavallo tra il Comune di Favara e
quello di Castrofilippo, è un progetto che parte
da lontano, dalla
sindacatura di Lorenzo Airò, e oggi ripreso dal
Sindaco Domenico Russello e
da un raggruppamento trasversale di consiglieri comunali tra i quali
l’uomo del
monte Giovanni Mossuto che spinge all’approvazione della
Convenzione trentennale
con la ditta progettista. Fino a non molto tempo fa il progetto era
anche
sostenuto dall’attuale Presidente del Consiglio Comunale Luca Gargano assieme al gruppo
dell’on. Nino Bosco in
cambio dell’appoggio ad un progetto di impianto fotovoltaico
di cui si è fatto sponsor. Da quando l’enfant
prodige della politica locale è entrato
in rotta di collisione con il Sindaco anche Gargano è
passato dall’altra sponda
boicottando il progetto eolico. L’opera
interesserà una vasta area tra le
contrade Priolo, Poggio di Conte e Perciata di Favara e la
cui
realizzazione creerà non pochi problemi di impatto
paesaggistico e di vivibilità
in quelle zone. Quale ritorno economico ci sarà in
tutto ciò per il Comune
di Favara?. Circa centomila euro all’anno, solo le
briciole, mentre
l’intero incasso della produzione di energia elettrica
andrà alla “Pan
Anemos Trinacria S.r.L.“ di Catania promotrice
del progetto. Questa iniziativa
porterà
lavoro e sviluppo per Favara e il suo territorio?In questo
intrecciarsi di interessi si
è stranamente assistito ad un fenomeno di risveglio di coscienze,
se spontaneo alquanto raro
e datato per la comunità diFavara,che pian piano si
è trasformata in protesta. Malcontento
prontamente cavalcato dal buon samaritano, il deputato
regionale Nino Bosco,
che ne fa motivo di battaglia politica contro il Sindaco. In seno al consiglio
Comunale di Favara si sono manifestate voci contrarie al
progetto. Tra questi
quella di Calogero
Castronovo il quale è più volte
intervenuto nelle riunioni
del Consiglio Comunale chiedendo al Sindaco Domenico Russello “se
i proprietari dei terreni interessati fossero stati consultati e se si
fossero
dichiarati d’accordo sull’installazione delle pale
eoliche”. Il consigliere
Castronovo ha ribadito inoltre che nelle trattative il Comune di Favara
non
deve avere alcun ruolo, e di dover procedere agli espropri previsti
dalla legge
10/91 solo nel caso che tutti i proprietari siano consenzienti
all’istallazione
nei propri lotti degli impianti. Anche il consigliere Luigi Sferrazza ha
preso
posizione sottolineando che quelle zone hanno caratteristiche agricole
con
forte presenza di residenze stagionali e che l’opera da
realizzare
comporterebbe un notevole danno per l’ambiente e
intaccherebbe anche talune
aree di interesse storico archeologico.
Continuano
i crolli del
centro
storico
23 gennaio, la
tragedia dimenticata di Favara
Se c’è
ancora qualcuno a Favara che pensa che le morti di
Marianna e Chiara Pia Bellavia siano valse a qualcosa e che dal fatidico crollo
del 23 gennaio a Favara tutto non è più come prima
dire che è un povero illuso
equivale a fargli un complimento.Non sono bastate schiere di
tecnici esterni, coaudiuvati da
quelli zelanti e competenti dell’U.T.C. e dalla Polizia
Urbana costretta ad
uscire dalla propria tana, a
mappare i pericoli del centro storico e a prendere
provvedimenti in merito.
A nulla è valso l’assalto alla Bastiglia delle
imprese
edili locali che hanno demolito a destraa manca e il cui unico
scopo come si è visto non era quello
di eliminare il pericolo pubblico ma di
monetizzare al meglio il loro intervento anche a costo di abbattere,
come è
stato fatto, laddove non si rendeva necessario. A Favara le case del centro
storico continuano a crollare da sole. E’
successo di recente in vicolo
Marsala, a poco distanza della casa abitata dai Bellavia, dove una
parte di un
fabbricato è venuta giù come se nulla fosse.
Fortunatamente si è evitato il
peggio essendo stato l’immobile in precedenza evacuato. Un crollo spontaneo, magari
è stato per colpa del caldo torrido di luglio,
come direbbe certa stampa di
scuola scodinzoliana. Il
crollo del 23 gennaio sembra oramai un ricordo prossimo ad
essere rimosso e seppellito nella memoria dei favaresi.
I
7 IO: rassegna di film
Nonostante
la scelta apparentemente suicida di una programmazione sotto il caldo
afoso di luglio ed agosto che spinge moltissimi verso altri lidi, vuoi
per vacanza vuoi per refrigerio, è da ritenere singolare
l'iniziativa promossa dall'associazione Nicodemo che di
seguito sarà trattata. Auguroni e in bocca al lupo.
L’associazione
culturale Nicodemo e la Farm Cultural Park,
presentano nella Città di Favara “i 7 io”, una
rassegna di film dedicati ad artisti della storia moderna e
contemporanea.
Un evento estivo, totalmente gratuito, suddiviso in due luoghi
suggestivi della
città: l’interno del Chiostro nel Convento di San Francesco
e il Cortile
Bentivegna (Sette Cortili) nel centro
storico, dove ha sede la Farm Cultural Park,
un distretto culturale e turistico contemporaneo. Sette serate dedicate
ad
alcune delle più interessanti personalità
dell’arte, della moda e
dell’architettura internazionale, che con il proprio lavoro
hanno contribuito
alla nascita di tendenze e nuovi linguaggi. Una rassegna di film che
segnano il
percorso della creatività artistica fino ai nostri giorni.
La rassegna partirà
nella serata di martedì
27 luglio nel Chiostro di San
Francesco con “I
colori dell’anima” di Mick Davis,
giovedì 29 luglio -“Coco avant
Chanel” di Anne Fontaine e venerdì 30 luglio
– “My
Architect” di Nathaniel Kahn. Nella
sede della Farm Cultural Park
si proietterà martedì 3 agosto
– “Frida” di
Jiulie Taymor, giovedì 5 agosto -“Pollock”
di
Ed Harris,venerdì 6 agosto -“Basquiat”
di
Julian Schanbel, a chiudere sabato 7 agosto
aperitivo e proiezione del documentario “Christo &
Jeanne-Claude” di Albert
Maysles. Le proiezioni avranno inizio alle ore 21:30.
SPIGOLATURE IN SALSA ROSA
Provincia
Regionale, rimpasto in Giunta
Che
succede nel gruppo Alfano (quello che a Favara muove
l'on. Bosco e le sue Giovani Idee)?
D'Orsi avrebbe già ricevuto proprio dalla componente Alfano
la terna di nomi da
inserire in giunta. Si tratterebbe di Angelo Collura, di Antonino Noto
e di
Ezio Candiloro. Chi
è la donna (o almeno il gay facente funzione) dei
tre?
FAVELA IN vERDE
ADOTTA UNO SPAZIO A
VERDE
Non so se a
spingere
l'amministrazione comunale di Favara a promuovere
l'iniziativa "Adotta uno
spazio a verde" sia stato grazie all’intervento
di Perlacittà
e di Favela
Favara Report & News che hanno lanciato la
proposta. Su Facebook
l'iniziativa esiste già da tempo attraverso un gruppo,
simile anche se con obiettivi più
ampi, “Favara
adotta uno spazio a verde” che conta parecchi
iscritti, mentre su
Favarablob recentemente è stato
altresì condotto un
sondaggio sull'argomento in cui gli intervistati si sono
pronunciati largamente a
favore dell’iniziativa. Zorro
della Favela non è certo qui a voler cantare
vittoria o a rivendicare lo “ius primae”. E’ già tanto
che qualcosa si sia
mosso ed è questo che conta.
L’iniziativa è stata
promossa dall’assessore
Calogero Attardo al quale se ne rende merito. Un progetto che vuol essere un
primo passo verso un
diverso metodo di gestione degli spazi a verde con il
coinvolgimento diretto
dei cittadini. Al momento le aree adottabili, circa 40, sono
localizzate in piazza
Cavour, in corso Vittorio Veneto, in piazza don Giustino e adiacenze.
L’elenco
comprende anche le aiuole dei bivi Cicchillo, Sant’Anna,
piazza Itria, piazza
dello Sport; la rotatoria di contrada Burgilamone, e il bivio di via
Porta di
mare.