IPSE dixit:"La
forza dei numeri è la delizia del pauroso. Lo spirito
valoroso
si gloria di combattere da solo." (Mahatma Gandhi)
NASCE IL FATTO
QUOTIDIANO ONLINE
Dal 22 giugno sarà
in linea il nuovo sito de
Il Fatto Quotidiano.Favarablob
segue con attenzione l'evoluzione del giornale, tra le poche voci libere che
esistono in Italia, e da buon sostenitore augura alla
redazione e all'editore un proficuo cammino e di continuare a
costituire una voce libera nella giungla dell'informazione asservita
italiana.
IL PUNTO
MENO MALE CHE INTERNET C'E' !
Internet, che grande invenzione!
Nonostante tutti gli eserciti
di uomini e mezzi schierati in campo da regimi totalitari sparsi per il
mondo e
dalle false democrazie da Repubblica delle Banane, come la nostra, a difesa della
censura, questa
viene prima o poi aggirata
e permeata. Attraverso il web riusciamo a vedere e a
sapere cosa
accade. Non ci sono prigioni e internamenti oppure omicidi mirati alla
maniera
di Putin che siano un deterrente all’imbavagliamento
dell’informazione. Il
web
diventerà ancor di più la nuova frontiera degli
uomini liberi. In questo libero
mondo anarchico del web certamente i rischi sono una componente da non
sottovalutare. Bisogna raccontare i fatti e cercare di avere la
capacità di
filtrarli e selezionarli.
A giudicare sarete sempre voi lettori e non certo
coloro che vogliono metterci a tacere.
fAVELA In
wind
VITTORIA DI PIRRO?
Vittoria ma non troppo per il
comitato contro l’antenna di via La Marmora. La
sentenza dice che l’antenna va rimossa ma non
perché nociva, bensì perchè la
struttura
dove è allocata non ha i rquisiti urbanistici
perche priva della Concessione Edilizia.Espletato questo
adempimento burocratico l’antenna potrà essere
rimontata? Chissà…
campagna FAVARA PIU' VERDE
Iscriviti
anche tu al gruppo su facebook e dai il tuo contributo di
idee.
c'erano una volta i veri comunisti
È uscita la nuova
EDIZIONE de “Le Eredità di Vittoria
Giunti” . Il libro realizzato da Gaetano Alessi
per le edizioni “Ad
Est”
raccoglie le interviste rilasciate dal primo sindaco donna della Sicilia
(Santa
Elisabetta) e staffetta partigiana Vittoria Giunti. Il libro
è impreziosito
dalla prefazione del giornalista Rai e già Direttore di
Articolo 21 Giorgio
Santelli e dagli interventi della storica dirigente dell’Arci
Ester Vedova e
dalla giornalista di rinascita flash Daniela Di
Benedetto. La prima edizione ha
avuto un successo inaspettato (1000 copie “sparite”
in due mesi) accompagnata
da quattro presentazioni in Sicilia e una in Emilia Romagna. Numerose
le
recensioni sulla stampa nazionale (Repubblica, La Sicilia,
Noi Donne,
Narcomafia, Feste democratiche) e su quella locale (Not Magazine,
L’Altra
Agrigento e le pagine regionali di Di Sicilia e La Sicilia).
Mentre la nuova
edizione sarà presente alla Festa Nazionale
dell’Anpi che si terrà ad Ancona
nel giugno prossimo. Il volume ancora una volta,
per precisa scelta
dell’associazione Ad Est, è totalmente
autoprodotto e sarà donato a Enti,
scuole e fondazioni che ne faranno richiesta (già trenta le
Biblioteche e i
Comuni che hanno il volume in esposizione).Il libro
fino ad esaurimento può essere richiesto gratuitamente
all’indirizzo email adest1@libero.it
o chiamando il 338 9335728
HOT FaVELA
CHE POLITICA DEL...
Favara, pericolo iceberg lungo
la rotta del
titanic Russello ter.
Sapete qual è il
mestiere più vecchio del mondo?
Ma, no..! Se state pensando alle grazie del gentil sesso siete lontani
milioni
di chilometri. Ancor prima che il buon Dio chirurgo tagliasse la
costola di
Adamo per creare la donna, ancor prima che lo stesso buon Dio da
architetto
creasse l’universo armonioso, ancor prima di tutto questo
c’era il caos. E chi
l’aveva creato? La
politica ovviamente. A Favara, ad
appena pochi mesi dalla nascita della terza giunta di governo del
sindaco
Domenico Russello, questa volta con il ritorno della politica
protagonista, il
caos regna sovrano. In giro c’è
troppo nervosismo e non si opera serenamente. Ci
sono continui mal di pancia. Veti incrociati e lotte
intestine bloccano la
macchina amministrativa impantanandola nella sabbie mobili. Contrasti e
liti tra
Consiglieri Comunali e amministratori, tra dirigenti e gli assessori
oramai
sono una realtà quotidiana. Addirittura si è
arrivati a coniare un nuovo
metodo
politico cioè di “congelare” parte
degli assessori perché schegge fuori
controllo. Assessori che
per partigianeria non firmano atti amministrativi se
non prima avere consultato i
propri magnaccia di riferimento e aver ricevuto la
loro approvazione. Ovviamente il Sindaco
Domenico Russello, non potendo fare
altro, è stato pronto a smentire questo
“congelamento” accusando la stampa di dare
una cattiva informazione mettendo in luce questi aspetti. Le gare a trattativa
privata in materia di politica sociale, che dovrebbero
essere celeri, sono
ferme per il braccio di ferro tra l’assessore e il dirigente.
Le
graduatorie
per l’assegnazione delle case popolari ai legittimi titolari
non vengono stilate
(e meno male che dal 23 gennaio a Favara nulla sarebbe rimasto come
prima). Si
parla di ridimensionare i dirigenti e apriti cielo, scoppia la bufera.
Anche i quadri dirigenziali
hanno i loro magnaccia, molti dei quali stanno nel consiglio comunale e
che muovono
le fila dei loro pupi in giunta, e così i casini aumentano
vertiginosamente. L’assessore
Pitruzzella vuole a tutti costi un dirigente al Bilancio tutto
suo
per gestire al meglio le risorse finanziarie e così dettare
legge al Comune. I
consiglieri comunali rappresentano ciascuno un partito a se. Insomma se
è
questa la politica del rinnovamento che volevamo e ci aspettavamo
abbiamo
raggiunto il culmine. E’
questo il modo di operare per il bene comune? Si può
davvero andare avanti in questo modo?
DOPO
IL CAOS...
Favara, tra chi litiga c'è chi
gode
A differenza dei nostri
politicanti da strapazzo il buon Dio
dal caos seppe creare l’universo armonioso, ordinato e
sconfinato. Nel
mentre la politica
locale di Favara
è
impantanata nelle melmose sabbie mobili
c’è chi munito dell’abito per
chiedere le grazie divine affina il proprio operato e tesse la tela
pensando al
dopo caos. Il figlioccio
del nostro Richelieu locale, che attualmente riveste
la carica di vice sindaco,
in più occasioni non solenni ha indossato la fascia
tricolore che di solito spetta al Sindaco. Atteggiamento
che lo mette in mostra
come un papabile successore al Sindaco Domenico Russello. Da buon
cristiano
quale egli è il
vice sindaco crede nel valore nella grande
“famiglia”. Se alle grazie
del suo mentore religioso unisce anche quelle politiche del caro cugino
consigliere alla Provincia Regionale di Agrigento lo scranno alto del
palazzo
municipale è sempre più alla sua portata. Come
per i Papi il principio è lo
stesso. Morto uno se ne fa un altro. Habemus Montaperto?
QUANTO
CI COSTA?
Favara, il peso economico della
politica
2240 euro
al giorno, 817.600,00 euro all’anno.
E’ questo il
costo approssimativo della
politica di Favara. Un vero salasso per i cittadini
contribuenti già vessati
dalle bollette dell’acqua, della fogna, del depuratore
fantasma, della
spazzatura, dell’ICI, e da trattenute varie.
L’amministrazione è immobile? Il
Consiglio Comunale non produce? La città rasente
l’incuria e l’abbandono? La
disoccupazione è dilagante e molti sono costretti ad
emigrare verso altri lidi.
Poco importa, ogni mese
nelle tasche di politici e amministratori, specialmente
se parliamo dei Consiglieri Comunali, lo stipendio arriva di sicuro
come la
manna calata dal cielo. Chi si prodiga 24 ore su 24, come
sosteneva l’ex
assessore Michele Montalbano, al servizio della città
è ovvio e normale che
abbia una giusta remunerazione. Non
è tollerabile invece che chi vegeta e fa il
parassita, specialmente come accade all’interno del Consiglio Comunale di
Favara, abbia uno stipendio fisso. In seno a questa assise
esistono
le Commissioni che altro non sono che
lo stipendificio della classe politica locale. Tante riunioni, spesso
fantasma,
solo per intascare il gettone di presenza. In tempo di crisi, come
l’attuale,
tutto questo non è tollerabile. Non sarebbe il caso di
dimostrare che si agisce
per il bene comune rinuncia ndo al gettone di presenza?
Sarebbe un gesto esemplare. Si
può fare signori Consiglieri Comunali e signori
amministratori?
OPENING
FARM
CULTURAL PARK
Finalmente si parte. Il
progetto Farm Cultural Park, avente
come finalità la creazione di un Parco Culturale e
Turistico
Contemporaneo, apre i battenti.
Venerdì 25 giugno 2010
alle ore 19 verranno inaugurati a
Favara, all’interno dei Sette Cortili,
i primi spazi ristrutturati e
riconvertiti in Galleria
d’Arte e Concept Store di Design.
Farm Young Art,
inaugura gli spazi destinati a Galleria
d’Arte Contemporanea con la provocatoria mostra “Greetings from
Italy” di
Max Papeschi. La mostra prende il suo nome dal video
più graffiante
dell’artista che rappresenta una Povera Italia in
macerie e il potere
politico responsabile che in modo beffardo ed impuntito ci
ride in faccia.
Nella logica
della trasversalità e contaminazione lo spazio
Galleria ospita un “À la flute
Club” dedicato alle bollicine Moet.
Farm Design invece
inaugura i suoi primi spazi destinati al
design all’interno dei Sette Cortili con una serie
di installazioni
esterne di grande fascino ed impatto emozionale come
l’enorme seduta-vaso
“+13”
di
Fabio Novembre
per Casamania o l’installazione-insegna “I
can do that... ...Yes but you didn’t“ di
Effebieffe in omaggio a Bruno
Munari.
Quattro le organizzazioni
culturali coinvolte nel progetto
Farm Cultural Park e presenti sin dalla prima
serata inaugurale:
Fondazione Bartoli Felter presenta l’installazione
permanente di Fabio
Melosu dedicata al Ponte di Messina; Arte Giovane Sicilia,
presieduta da
Massimo Ligreggi presenta una Rassegna di Video Arte; Sicily
Foundation
presenta l’installazione video permanente di Antonio
Falbo e Fondazione
Fitzcarraldo coordina un pomeriggio di incontro-confronto con
le più
importanti realtà culturali siciliane che lavorano
sul tema del
contemporaneo.
Non finisce qui.
Durante la serata verranno inaugurate
anche le installazioni permanenti della Cracking Art, di Space
Invaders e
di OFL Architecture e si potranno visitare delle Project Room
e
precisamente in collaborazione con Lettera Ventidue le opere
fotografiche
di Maria Vittoria Trovato, in collaborazione con il Belmonte
Hotel, Santo
di Miceli e Alfredo D’Amato.
Davide Groppi,
per l’occasione, creerà un progetto di Luce
Indipendente pensato appositamente per la serata inaugurale.
Numerose altre
le sorprese per la serata come
l’installazione di piante aromatiche curata da Gli
Aromi e il progetto
fotografico “Be Our Testimonial” che
consentirà a tutti coloro che amano e
credono in questo progetto di diventare testimonial dello
stesso.
Per
concludere, sfondo della
serata e simbolo dell’intero
progetto, la Happiness Flag, bandiera di chi ha
voglia di sognare e non ha
rinunciato al
desiderio di vivere in una
Sicilia migliore e di contribuire affinchè
ciò possa accadere.
Zorro
Papeschi Favela
Art
LETTERA APERTA DI UN GIORNALE
LOCALE A SILVIO BERLUSCONI CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO
Gentilissimo
Presidente
Le
scrivo in rappresentanza delle centinaia di testate locali che ogni
giorno, nel nostro paese, si battono per la libertà
d’espressione. Piccoli “nidi di ragno”
innestati in
territori spesso difficili o come, nel nostro caso, in terra di mafia,
clientelismo e corruzione. Gentilissimo
Presidente, ogni giorno “giornalisti per amore” vengono
pestati, minacciati, intimiditi per l’unica colpa di volere
raccontare la verità, di tentare di rendere onore ai padri
costituenti che ci regalarono l’Articolo 21 della
Costituzione
ed, insieme ad esso, la democrazia e la libertà col costo di
migliaia di vite umane. Siamo
carne da macello, signor Presidente, alla
mercé di mafiosi, politici corrotti e scagnozzi che vogliono
rendersi belli agli occhi dei capi. Spesso soli nelle nostre battaglie,
nelle denunce da Trento a Trapani. Siamo anche quelli che conoscono
meglio il territorio, perché lo viviamo ogni giorno.
Perché col mafioso o col politico corrotto che denunciamo
spesso
ci tocca dividere il bancone dello stesso bar. Siamo
anticorpi democratici di un paese che, anche grazie al suo governo, sta
andando in cancrena. Abbiamo mille volti e mille mezzi. Siamo blogger,
speaker, redattori, scriviamo via web, parliamo via etere, raccontiamo
su carta. Non siamo giornalisti ma veniamo perseguitati come tali. Abbiamo
i nostri eroi, alcuni scolpiti nella storia come Peppino Impastato,
altri fortunatamente ancora liberi di esprimere il loro pensiero come
Carlo Ruta o Pino Maniaci. Ma soprattutto gentilissimo Presidente
abbiamo fatto la nostra scelta:
la nostra libertà vale molto di più della nostra
vita. Dove
non hanno potuto i bossoli, le lettere intimidatorie, le minacce, le
denuncie, le querele mirate, dove non ha potuto la più
potente
ed influente famiglia politico/mafiosa della Sicilia, non
potrà
una legge canaglia come quella sulle intercettazioni. Lei e il suo fido
Alfano v’illudete che una norma moralmente illegale possa
diventare prassi solo perché vergata su crismi di
burocratica
legalità. Signor Presidente noi continueremo a fare il nostro
lavoro,
raccontando quello che avviene, anticipando la notizia, veicolando le
news e se il caso, scrivendo quello che (secondo voi) non si deve
raccontare. “Disonorare
i mascalzoni è cosa giusta, perché, a ben vedere,
è onorare gli onesti”. Sa
perché gentilissimo Presidente non potrà mai
batterci?
Perché giochiamo su un terreno a Lei sconosciuto. Quello
della
libertà individuale che diventa patrimonio collettivo. Non siamo in vendita e sappiamo
“resistere” a tutto.
Siamo liberi e quello che facciamo lo facciamo di tasca nostra,
rischiando di nostro. Perché è facile dire per
una grande
testata “noi resisteremo” dall’alto
d’avvocati
ben pagati e gruppi editoriali forti ma è ben più
difficile farlo quando quel poco che hai in soldi di carta e rabbia ti
serve anche per mangiare ogni giorno. Ma
lo facciamo in tutta Italia, da classici signor nessuno, senza enfasi o
protagonismi. Perché amiamo il bello del nostro paese e ogni
muro amico che ci ha visto piangere o sognare. Perché
diciamo
ogni giorno di voler mollare ed ogni giorno troviamo la forza di andare
avanti. Perché amiamo le nostre donne e ci perdiamo negli
occhi
dei nostri figli a cui vorremmo consegnare qualcosa di più
bello
del paese attuale. Ed
abbiamo riferimenti etici alti: Pietro Ingrao, Vittoria Giunti, Luigi
Ciotti, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e quel Piero Calamandrei che
dei partigiani italiani diceva così:” Essi sono
morti
senza retorica, senza grandi frasi, con semplicità, come se
si
trattasse di un lavoro quotidiano da compiere: il grande lavoro che
occorreva per restituire all’Italia libertà e
dignità. Di questo lavoro si sono riservata la parte
più
dura e più difficile: quella di morire, di testimoniare con
la
fede e la morte la fede nella giustizia. A noi è rimasto un compito
cento volte più agevole: quello di tradurre in leggi chiare,
stabili ed oneste il loro sogno di una società
più giusta
e più umana, di una solidarietà di tutti gli
uomini
alleati a debellare il dolore. Assai poco, in verità,
chiedono a
noi i nostri morti. Non dobbiamo tradirli”. Non li tradiremo
signor Presidente. “Se ci volete silenti dovete
spararci”
dicemmo da ragazzini, di un piccolo giornale locale (Ad Est) di un
piccolo paese dell’entroterra agrigentino, ad uno scagnozzo
mafioso che ci intimava di tacere. Lo ripetiamo a
Lei che con l’aureola della legalità vuole imporci
lo stesso mafioso silenzio. Non
taceremo e non molleremo neppure un centimetro. Quindi signor
Presidente non ha altra scelta: ritiri la legge o prepari tanti
proiettili, perché siamo in molti. Indietro non
torniamo…neanche per prendere la rincorsa.
COCA & POLITCA
LA POLITICA DEL TIRAMISU'
Il sindaco di
Racalmuto Salvatore
Petrotto ha ammesso
candidamente (dopo ovviamente essere stato incastrato
dall’amico Consigliere Comunale
trafficante di droga e senza oramai via di fuga) di non essere un
politico puro e al di
sopra di ogni sospetto essendo stato per un certo periodo della sua
vita
politica un cocainomane.
La giustificazione: troppo
stress. La politica logora e non da più gli
stessi stimoli di un tempo? O forse è meglio dire che non ci sono più i
politici di vecchio stampo
che erano in grado di reggere ben altro? Al Sindaco Petrotto, nei suoi
peregrinaggi politici in cerca di visibilità,
anziché di
buttarsi
nelle braccia del purissimo
Raffaele Lombardo, gli avrei
consigliato di preferire
il partito dell'amore di Silvio Berlusconi in quanto i consigli e gli
aiuti del
suo fido Bertolaso,
altamente specializzato nella cura dello stress, sarebbero stati
sicuramente
molto più appaganti (ira funesta di moglie permettendo). La
coca più la mandi giù e più ti tira
su, e così la politica improvvisata rema.
Chissà se nella politica
di Favara non succeda altrettanto. Lo stress, specialmente
in questo
periodo, domina imperante. Si lavora tantissimo, 24h su 24h, alla
maniera Montalbano.
Soprattutto il Consiglio Comunale è un vulcano fumante dove
si svolgono numerosissimei riunioni di commissione. Forse anche i nostri politici
hanno bisogno di tirarsi un po su per
affrontare al meglio la situazione. Chi lo sa…
TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE Il
Presidente del Consiglio Comunale di Favara Luca Gargano per
entrare nel mondo di facebook ha bisogno che un gruppo consistente di
amici, almeno duecento così dicono, che lo sostengano in
questa sua discesa in campo. Una sorta
di conta nella famiglia virtuale parallelamente a quella reale. Il
Presidente degli USA Obama si è iscritto su facebook
senza che nessuno glielo chiedesse e oggi conta circa 8000 fan.
Ovviamente ci
sono Presidenti grandi e presidenti piccoli piccoli. IL
SONDAGGIO
I risultati del sondaggio di
maggio.
Su 34 votantiil 94 % è
favorevole a che i privati abbelliscano gli spartifraffici e le rotonde
di Favara, mente il 6%
è contrario.