IPSE
dixit:" E
venne da
noi un adolescente dagli occhi trasparenti e dalle labbra carnose, alla
nostra giovinezza consunta nel paese
e
nei bordelli. Non disse una sola parola nè fece gesto
alcuno:
questo suo silenzio e questa sua immobilità hanno aperto una
ferita mortale
nella nostra consunta giovinezza. Nessuno ci vendicherà: la
nostra pena non ha testimoni.” (Peppino Impastato)
iL PUNTO
I COMPAGNI DI MERENDA
La
politica è spesso un’alchimia che
combina elementi tra di loro incompatibili la
cui reazione innesca strane bizzarrie, un po’ come succede a
Favara. L’opposizione
politica a Favara ufficialmente esiste ed è rappresentata
dal PD. Un partito,
un tempo dal volto umano, che però oggi non si vede, non si percepisce.
E’ inesistente.
Se ne sta in un ossequioso
silenzio che ha un sapore di complicità. Al
loro
posto invece recentemente si inserisce il PDL di area berlusconiana che si è pentito di aver
fatto eleggere
tre anni fa Domenico
Russello a Sindaco
di Favara. Il PD oramai
di fatto, con l’appoggio esterno alla Regione
Siciliana
di Raffaele Lombardo, governa
in Sicilia e pertanto anche a Favara è entrata
a
far parte del circo di nani e ballerine e giullari nel gioco di potere
e
sottopotere. Le prime avvisaglie di questo cambio di rotta si erano
intraviste
lo scorso anno nel trasversalismo che faceva galleggiare la giunta
tecnica
allora in carica. Nasce
il problema delle quote rosa nella neo giunta comunale
e a fare battaglia è il PDL berlusconiano. Si demolisce, tra le
tante cose, il torrino del Barone Mendola, e il PD è silenzioso.
Si abbatte un casello
ferroviario nel quartiere Orti-Cicchillo, nel cuore di ORTUS, che ha
rappresentato comunque un pezzo di storia di Favara per fare posto alla
milionesima casa e anche qui il
silenzio dell’opposizione targata PD è
assordante. A Favara non esiste un vero angolo verde di
fruizione collettiva e l’opposizione
tace. C’è una città
abbandonata a se stessa che rasenta il
degrado e nessuna voce
si ode. La viabilità cittadina nonostante i
piccoli
rattoppi alla carlona è sempre un colabrodo. Anche per
questo nessuna
opposizione parla. Il
perché di questo silenzio si intuisce. Recentemente si
stanno eseguendo lavori
di rifacimento della terza rete fognaria di Favara per la
quale ci sono circa
tre milioni di euro in gioco e sembra che anche la presunta opposizione
del PD ci
abbia messo lo zampino sopra. Presto arriveranno i soldi
dell’ANAS è sarà ancora
l’occasione buona per sfamare anche le bocche degli
oppositori. Insomma
il tutto è all’insegna di “volemose
bene” e mangiamo tutti. Allegria!!!
FAVELA in radio
VANESSA
MICELI CRAZY WORLD
Ancora
una volta Radio In Agrigento ha fatto centro. Proprio
così! Oltre ad essere una giovane radio per
come tutti noi la conosciamo, ha da poco lanciato un nuovo programma
radiofonico con la, ormai, famosa Vanessa Miceli
che dopo tutte le sue
capacità le si aggiunge anche il titolo di speaker. Crazy World
(mondo pazzo) questo è il nome del famoso programma condotto
da Miss Vanessa e Mr Giuseppe Cusumano che affianca la nostra tutto
fare in
questo viaggio attraverso notizie, gossip, moda, tv e tutto
ciò che possa
riguardare il mondo dello spettacolo. Ha già fatto il suo
debutto il 20 Aprile
sulle magiche onde di Radio In dalle ore 16:00 alle ore 17:30 (circa)
tenendo
il timone con una spigliatezza unica aggiunta dall’
esperienza radiofonica di
Mr Giuseppe Cusumano.
Vanessa ha trovato un ambiente accogliente e molto amichevole, ha da
subito
legato amicizie e trovato persone cordiali e competenti che le offrono
anche un
po’ di insegnamento nel settore. Ricordiamo che Radio In
circa due anni fa è stata premiata come la radio
più
ascoltata in tutta la provincia Agrigentina dati catturati
da un sondaggio
effettuato da Teleacras e fù così premiata dal
popolare giornalista Angelo
Ruoppolo. Inoltre Radio In
è stata sempre attorno a tanti avvenimenti e manifestazioni
come l’organizzazione di una sfilata di moda in
collaborazione con Associazione
Eventi.
E’ una radio giovane che tende a crescere sempre
più e notando i progressi che
giornalmente Radio In ci presenta si prospettano grandi cose.
La nostra Vanessa Miceli, adesso parte dello staff, è molto
fiera di far parte
di questo grande gruppo e spera di poter convivere alla meglio con
tutte le
persone che stanno anche al di fuori della radio trasmettendo la sua
spigliatezza e la sua ironia a tutti i radio ascoltatori. Crazy World
andrà on air ogni martedì e venerdì
dalle ore 16:00 alle ore
17:20 (circa) sulle frequenze mhz 88.300 – 97.500
oppure potrete seguire il
programma in streaming su: www.radioinagrigento.net
HOT
FaVELA
QUOTE
ROSA:
RICORSO A RISCHIO
FLOP
Favara,
l'associazione Giovani Idee
e il
ricorso al TAR
La vicenda
delle quote rosa, ovvero l’assenza di donne
nella giunta comunale di Favara
guidata dal sindaco Domenico Ruscello è una battaglia che
ancora infiamma la
politica favarese. La
prima offensiva, appena varata la giunta Russello ter, è
partita dal PDL berlusconiano guidato dall’on.
Nino Bosco, già in rotta con il sindaco,
con un manifesto murale in cui evidenziava il mancato rispetto della
legge.
Subito è scattata la controffensiva
“volontaria” di tre donne, ai
più
sconosciute, Cristina Mancuso, Cinzia Alba e Maria Pia Droga che con un
comunicato stampa hanno sostenuto che questa battaglia non è condotta in nome
del
vero interesse del mondo femminile di
Favara, che è strumentale e
finalizzata solo ad interessi politici di bottega.Il gruppo Bosco ha messo
in campo una sua
creatura, l’associazione
Giovani Idee, che forte di una lettera di richiamo al
Sindaco scritta dal ministro berlusconiano delle pari
opportunità Mara
Carfagna, ha formulato al TAR
Sicilia un ricorso affinché la legge sulle
pari
opportunità venga rispettata. Questo ricorso però
appare essere un arma
spuntata e sembra avviarsi verso un flop. Vediamo
perché. Che
titolo
ha l’associazione Giovani Idee ad avanzare questo ricorso?E’
un’associazione
che opera nel territorio? Zorro della Favela, è
a conoscenza che Giovani Idee è
nata nel 2008 ma sino ad oggi non ha mai avuto notizia di una sua
qualsiasi
attività esercitata sul territorio. L’associazione
è composta anche da donne che
si sentono lese per la mancata applicazione delle quote rosa?
Sembra proprio di
no. Giovani idee è un’associazione composta da
soli elementi di sesso maschile. L’associazione
Giovani Idee ha personalità giuridica? Anche in questo la
risposta è negativa. L’associazione non
è stata costituita con le modalità che
le conferiscono uno status giuridico riconosciuto. A
ciascuno
il suo campo di battaglia. Ai politici le aule
parlamentari dove sono esperti e
conoscono tutti i meccanismi dell’ingranaggio e agli avvocati
le aule giudiziarie
dove la fanno da padrone e hanno la meglio. Il nostro Sindaco Domenico
Ruscello, in questo caso, non è uno sprovveduto. Chi la spunterà?
Le fantomatiche
donne vilipese del gruppo Bosco o le tre moschettiere che spalleggiano
il Sindaco, appartengono
alla società civile di Favara e che non si sentono lese? A
parte qualche miracolo improvviso la risposta sembra ovvia...
CHE
SUCCEDE CON
ORTUS?
Favara, a
quasi un anno dalla consegna dei
lavori, l'opera è impantanata.
Il 22 luglio
2009 è stato il giorno della consegna
alla ditta aggiudicataria dei lavori del mega progetto O.R.T.U.S.
Oggi, a quasi
un anno, la macchina dei
lavori si è impantanata.
L’ultimazione dell’opera, prevista
in due anni, a meno che,
con l’intervento del nostro partecipato Richelieu
locale, non accada un
miracolo, non verrà consegnata in tempo. Basta
farsi un
giro per l’area Orti-Cicchillo e notare che tutto è rimasto
immutato.Non si
percepisce in alcun modo la portata di
questa pomposa opera. Nulla che lasci presagire di ciò che
sarà il parco di
Giufà, di come si ridarà respiro economico alla
zona interessata con la
realizzazione e la dislocazione delle previste micro
attività commerciali e
artigianali, di come rivivrà quel percorso storico della
linea ferrata proveniente
da Agrigento e che dal ponte ferroviario prossimo a Corso Vittorio
Veneto
giungeva al casello
ferroviario nelle adiacenze dell’ex
“macello”, oggi
barbaramente demolito senza scandalo alcuno per far posto alla
milionesima casa, e di li proseguiva per NaroA parte i lavori in corso
che interessano l’ex mattatoio
comunale, che dovrebbero
essere di restauro conservativo (Zorro della Favela,
che non è un illustre architetto, si chiede cosa ci azzecca l’utilizzo di
laterizi forati nella ricostruzione di talune pareti
esterne nel contesto di
una struttura originaria di pietrame e che come tale dovrebbe essere
preservata
nel suo insieme), altro non si intravede. La tanto decantata
riqualificazione
urbana assurta a vessillo da coloro che pensano per il
futuro della città, dei
cittadini e che hanno a cuore il bene comune, rischia di fare la fine di tutte
le opere volute dalla politica e dagli speculatori.
Perché? Forse i finanziamenti,
già di per se ridotti, come era ovvio si sono dispersi in
mille rivoli e non
sono sufficienti a soddisfare gli appetiti di tutti generando la guerra
per
l’accaparramento degli incarichi? Da ambienti ben informati Zorro
della Favela
è a conoscenza di forti
pressioni provenienti da ambienti dell’U.T.C.
S.p.A. che
vengono esercitate sulla ditta aggiudicataria che sono la causa
maggiore di
questo rallentamento. Di questi risvolti presto avrò modo di
mettere nero su
bianco i dettagli.
reportfavela
DOVE
SI FA CULTURA A
FAVARA?
Un cinema a Favara: quanti siamo
a volerlo? E’
questo il nome di un gruppo creato su Facebook da Filippo Bosco,
cittadino
attento e impegnato, che ha visto aggregarsi un buon numero di
iscritti, circa 450. Come
spesso accade nei tanti rivoli virtuali del fiume internet e
soprattutto di
facebook i numeri non rispecchiano altrettanti consensi che affondano
le radici
su una base comune fatta di valori, idee e progettualità e
pertanto non si
trasformano in una forza in grado di determinare un moto di opinione
che possa
scuotere l’indifferenza generale e cambiare qualcosa. Mi
auguro che questa iniziativa, e questo messaggio non cadano nel vuoto
ed è per
questo che aggiungo il mio piccolo contributo.A Favara è proibito
sognare e di vivere anche per poche ore in una dimensione che non
è la solita
opaca e triste della realtà quotidiana. Un
cinema non esiste più da decenni e
non c’è neanche un vero teatro. L’ex cinema Manzoni ha
lasciato posto ad un
residence abitativo, una gran cosa per Favara visto di case
c’è penuria, mentre l’ex Supercinema
è un relitto che
affonda nel degrado, in attesa da tempo immemorabile di essere
acquistato dal
Comune di Favara (che a parole mostra interesse, ma nei fatti
preferisce dedicarsi
ad altro). Non
è certo la mancanza o di un cinema o di un teatro a creare
disagio a Favara, anche perché nei comuni
vicinori da Agrigento, a Porto Empedocle,
a Canicattì e perfino a Grotte ne troviamo qualcuno. Ciò che a Favara manca
è
un centro di aggregazione che sia un laboratorio di arte, cultura,
teatro,
cinema. La cultura a Favara è sempre vista come
un elemento estraneo, di
rigetto. La cultura non fa business e non produce ricchezza, intesa
come valore monetario, e
pertanto è messa all’angolo. La stella polare di
Favara è rappresentata dalla
cosiddetta classe borghese “arrinanzata” piena di
soldi, che ostenta la sua
opulenza con auto di lusso, case e gioielli ma che di cultura
è rozza e
incolta.
L'ANTENNA
DELLA
DISCORDIA
Favara,
lettera aperta del comitato del quar-
tiere
Itria
Al Sig. Sindaco
del Comune di
Favara
Avv.
Domenico Russello
Al Resp. dell’U.T.C. del Comune di Favara
Ing. Francesco Bellavia
Al Sig. Comandante dei Vigili Urbani del
Comune
di FAVARA
OGGETTO: Lettera
aperta del Comitato del Quartiere Itria.
Il
Comitato del Quartiere Itria
contro l’antenna di telefonia mobile della
Nokia Siemens collocata
arbitrariamente in Via La Marmora, dopo l’esito del
dibattimento avvenuto al
Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo il 16/03/2010 in cui
è stato accolto
l’appello contro l’ordinanza del TAR Sicilia concernente
l’ingiunzione-rimozione della stazione radio
base mobile in questione; esaminato il contenuto
dell’ordinanza del C.G.A n. 213/10
con la quale l’Organo Superiore ha accolto
l’appello proposto dal Comune di
Favara e da centocinquanta cittadini abitanti nel popoloso quartiere,
rispettivamente difesi dall’Avvocato Vincenzo Caponnetto e
dall’Avvocatessa
Alba Maria Nicotra, è in paziente attesa che
l’U.T.C. del Comune di Favara, al
quale è stato trasmesso il dispositivo del C.G.A., si attivi
a mettere in moto
tutti gli accorgimenti e le procedure tecnico-amministrative che
consentano,
per intanto, l’immediata disattivazione
dell’impianto. Ci pare
decisamente sproporzionato e spropositato il tempo trascorso
dall’emissione e
notifica dell’ordinanza del C.G.A., atteso che ad oggi sembra
non siano state
ancora attivate le procedure per dare
seguito al contenuto dell’ordinanza stessa. Sirammenta, invece, la
tempestività delle azioni intraprese dalla Nokia
Siemens, in concomitanza della emissione dell’ordinanza del
TAR. In
quell’occasione, infatti, senza guardare le carte o aspettare
l’esito della
decisione finale di quell’Organo, la Compagnia di telefonia
mobile non perse un
solo secondo per attivare l’impianto; ora che dovrebbe
disattivarlo e
smantellarlo, non diciamo con la stessa solerzia ma con un tempo
ragionevole e
soprattutto ESEMPLARE,
si aspetta
che tutto faccia il suo corso, che l’U.T.C. ed il Sindaco
trovino i tecnici per
spegnere l’impianto e che etc, etc, etc. Il
Comitato si appella al Sindaco e all’U.T.C.
affinché nel più breve tempo
possibile possano fare ritornare, nei cittadini del popoloso quartiere,
la
dovuta e auspicata serenità. Per
il Comitato: Prof.
G. Alonge
favela hinterland
LA SAGRA DELL’OSPEDALE
DI
AGRIGENTO
a cura di F.C.
Avete presente
l’Ospedale di
Agrigento…? Quella struttura tra la
l’infradito e la scarpetta di Nostro
Signore… quella che se San Giovanni di Dio vuole sta in
piedi… quella che se ne
hai bisogno non c’è… Quella si, quella!
…Non chiude!
Ahhh che respiro di
sollievo…! Io
ero già confuso! Pensavo: …e da chi mi
devo fare spedire da un’altra
parte? Dove dovrò passare le mie orette ad aspettare prima
di farmi dire, manca
il personale… o… manca la Risonanza…o
ancora (questa è la mia preferita…) è
grave : “portalu ‘mpalermu”! Già
sudavo freddo all’idea di dovere passare
da Palermo, Messina, Catania, Milano o…
perché no… Lourdes!!! senza la
benedizione agrigentina! Ma per fortuna “il Santo che non
suda” ha fatto il
miracolo! Lui si che è “giusto e
totipotente”! Se vuole, Lui ferma pure il
terremoto (…speriamo!)! Si perché il Santo
protegge, perdona i peccati ai
potenti e affigge manifesti! Manco a dirsi che il Santo controlla pure
l’Ospedale! Fa miracoli e intercessioni… ma non
sui malati! Quello lo fanno
tutti! Ma lui è il Santo che non suda! …mica
cotica!
Spero solo che
il Santo si ricordi
che l’Ospedale non deve solo esserci… o rimanere
aperto preferibilmente in
piedi, ma deve proprio funzionare! Alias “entri
malato, esci
sano”.
La verità è
che da anni ci stiamo lentamente
abituando a non avere il diritto ad esser curati.
L’ospedale, in un capoluogo
di provincia come il nostro, dovrebbe almeno essere autonomo, in grado
di
soddisfare i bisogni sanitari della popolazione; l’Ospedale San
Giovanni di
Dio, francamente fa ben poco. Attualmente riesce
a mala pena a gestire le
situazioni di urgenza cardiologiche e traumatologiche… Praticamente si rischia
di lasciarci la pelle! È una stazione di
passaggio, un punto di partenza, mai
d’arrivo. Chi lavora dentro l’Ospedale si trova in
una situazione di emergenza,
con i dipendenti precari e demotivati, con manager politicamente
attivi, ma
managerialmente statici. Tutti sanno di chi è
amico quello o di chi è
parente l’altro, tutti sanno “come
funzionano le cose…”.
Capita spesso
di vedere in
giro per l’Italia in località sperdute
realtà ospedaliere virtuose, non
qui. Paradossale è poi la discrepanza con il
privato, in cui spesso
esercitano gli stessi ospedalieri… vi sono diverse strutture
sanitarie
convenzionate senza responsabili sanitari (che per legge dovrebbero
esserci) o
addirittura provvisti di direzioni sanitarie multiple (che per legge
non
dovrebbero esserci…) Accade poi che sia possibile fare la
risonanza in giro per
Agrigento e provincia e che l’Ospedale non ne abbia
una…. Accade che tantissime
apparecchiature siano superflue per il semplice motivo che nessuno le
sappia
usare o ne abbia voglia… Vi pare normale che ci siano dei
centri di Dialisi in
giro e l’ospedale non ne abbia uno? Vi pare normale che un
Ospedale inaugurato
poco tempo fa si sgretoli sotto i tacchi? Vi pare normale che nessuno
di NOI
possa curarsi vicino casa e sia condannato ad andare via? Vi pare
normale che
nessuno controlli la qualità delle prestazioni erogate? Vi
pare normale che chi
deve controllare o vigilare non lo fa , o evidentemente non lo fa bene,
visto
che il risultato è sotto gli occhi di tutti?
A voi sembrerà
normale. Non lo è. E
non ce ne usciamo con la storia del “Munnu ‘a
statu, Munnu è…” perché ne
va della vita nostra e dei nostri figli.
Infine, una
riflessione: se le
questioni dell’ Ospedale di Agrigento, oramai ASP,
perseverano ad essere così
mal gestite sanitariamente e amministrativamente, chi volete che mai
verrà a
lavorare ad Agrigento? Chi dovrebbe mai venire a fare il precario in
una realtà
già precaria di suo come quell’Ospedale? La nostra
è una provincia che si basa
sul pubblico impiego… fate due conti: senza un Ospedale
efficiente, l’economia
si impoverisce ancora di più in favore di Palermo,
Messina, Catania,
Milano o… perché no… Lourdes!!!
Ma meno male
che anche noi abbiamo
un santo che non suda…
POLITICA blob
IL VIDEO: LE BEGHE DELLA POLITICA
DI FAVARA
fAVELA art deco'
IL BLU CONTINUA AD
IMPAZZARE
vIA MAMELI
VIA GENOVA
A Favara in assenza
di un piano del colore e di una qualsiasi direttiva in merito di
prospetti impazzano le
tinte bizzarre. Ultimamente abbondano in ogni angolo di
città. Tra i
colori più utilizzati ad avere la meglio è il blu.
Dopo la segnalazione del prospetto di via Umberto, che inaspettatamente
è stato modificato, ora un
bell'infisso giallo-blu sfoggia in via Genova a pochi
passi dall'abitazione dell'assessore
Mimmo Alessi. Chissà se lo
zelante amministratore ci ha fatto caso o se come è
prassi comune fare avrà
chiuso un occhio.
fAVELA &
SPRECHI CON IL NOTEBOOK CI VUOLE INTERNET
I nostri 30 eroi del Consiglio
Comunale di Favara hanno finalmente avuto il computer
portatile, vicenda che aveva scatenato recentemente accese discussioni. Non contenti di tutto
ciò ora vogliono, a spese del Comune ovviamente,
che questi siano dotati di collegamento ad internet con pen drive
dimodochè possano fare un gradito e completo regalo ai
propri
figli o a congiunti e amici. E anche questa volta l'avranno sicuramente
vinta. Così
succede a Favara.
IL
SONDAGGIO
Ad Agrigento come a
Raffadali e in altri centri della provincia di
Agrigento le aiuole e gli spartitraffici adottati dai privati che
se ne prendono cura e li abbelliscono in cambio
di pubblicità sono una realtà. A Favara neanche l'ombra.
Gli appelli di chi vuole realizzarli cadono nel vuoto. E' giusto che sia così?
Risultati precedenti:
L’assessore
Pitruzzella i soldi li ha “capitati” o
“captati”?