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INFORMARE PER RESISTERE - Blog di inchiesta, politica, usi e costumi della Favela di Favara (Agrigento)                         MAGGIO 2010  
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IPSE dixit: E venne da noi un adolescente dagli occhi trasparenti e dalle labbra carnose, alla nostra giovinezza  consunta  nel  paese  e
nei bordelli. Non disse una sola parola nè fece gesto alcuno: questo suo silenzio e questa sua immobilità hanno aperto una ferita  mortale
nella nostra consunta giovinezza. Nessuno ci vendicherà: la nostra pena non ha testimoni.” (Peppino Impastato)
   iL PUNTO

I COMPAGNI DI MERENDA

La politica è spesso un’alchimia che combina elementi tra di loro incompatibili la cui reazione innesca strane bizzarrie, un po’ come succede a Favara. L’opposizione politica a Favara ufficialmente esiste ed è rappresentata dal PD. Un partito, un tempo dal volto umano, che però oggi non si vede, non si percepisce. E’ inesistente. Se ne sta in un ossequioso silenzio che ha un sapore di complicità. Al loro posto invece recentemente si inserisce il PDL di area berlusconiana che si è pentito di aver fatto eleggere tre anni fa Domenico Russello a Sindaco di Favara. Il PD oramai di fatto, con l’appoggio esterno alla Regione Siciliana di Raffaele Lombardo, governa in Sicilia e pertanto anche a Favara è entrata a far parte del circo di nani e ballerine e giullari nel gioco di potere e sottopotere. Le prime avvisaglie di questo cambio di rotta si erano intraviste lo scorso anno nel trasversalismo che faceva galleggiare la giunta tecnica allora in carica. Nasce il problema delle quote rosa nella neo giunta comunale e a fare battaglia è il PDL berlusconiano. Si demolisce, tra le tante cose, il torrino del Barone Mendola, e il PD è silenzioso. Si abbatte un casello ferroviario nel quartiere Orti-Cicchillo, nel cuore di ORTUS, che ha rappresentato comunque un pezzo di storia di Favara per fare posto alla milionesima casa e anche qui il silenzio dell’opposizione targata PD è assordante. A Favara non esiste un vero angolo verde di fruizione collettiva e l’opposizione tace. C’è una città abbandonata a se stessa che rasenta il degrado e nessuna voce si ode. La viabilità cittadina nonostante i piccoli rattoppi alla carlona è sempre un colabrodo. Anche per questo nessuna opposizione parla. Il perché di questo silenzio si intuisce. Recentemente si stanno eseguendo lavori di rifacimento della terza rete fognaria di Favara per la quale ci sono circa tre milioni di euro in gioco e sembra che anche la presunta opposizione del PD ci abbia messo lo zampino sopra. Presto arriveranno i soldi dell’ANAS è sarà ancora l’occasione buona per sfamare anche le bocche degli oppositori. Insomma il tutto è all’insegna di “volemose bene” e mangiamo tutti.  Allegria!!!

FAVELA in radio

VANESSA MICELI CRAZY WORLD 

Ancora una volta Radio In Agrigento ha fatto centro. Proprio così! Oltre ad essere una giovane radio per come tutti noi la conosciamo, ha da poco lanciato un nuovo programma radiofonico con la, ormai, famosa Vanessa Miceli che dopo tutte le sue capacità le si aggiunge anche il titolo di speaker.
Crazy World (mondo pazzo) questo è il nome del famoso programma condotto da Miss Vanessa e Mr Giuseppe Cusumano che affianca la nostra tutto fare in questo viaggio attraverso notizie, gossip, moda, tv e tutto ciò che possa riguardare il mondo dello spettacolo. Ha già fatto il suo debutto il 20 Aprile sulle magiche onde di Radio In dalle ore 16:00 alle ore 17:30 (circa) tenendo il timone con una spigliatezza unica aggiunta dall’ esperienza radiofonica di Mr Giuseppe Cusumano.
Vanessa ha trovato un ambiente accogliente e molto amichevole, ha da subito legato amicizie e trovato persone cordiali e competenti che le offrono anche un po’ di insegnamento nel settore.
Ricordiamo che Radio In circa due anni fa è stata premiata come la radio più ascoltata in tutta la provincia Agrigentina dati catturati da un sondaggio effettuato da Teleacras e fù così premiata dal popolare giornalista Angelo Ruoppolo.
Inoltre Radio In è stata sempre attorno a tanti avvenimenti e manifestazioni come l’organizzazione di una sfilata di moda in collaborazione con Associazione Eventi.
E’ una radio giovane che tende a crescere sempre più e notando i progressi che giornalmente Radio In ci presenta si prospettano grandi cose.
La nostra Vanessa Miceli, adesso parte dello staff, è molto fiera di far parte di questo grande gruppo e spera di poter convivere alla meglio con tutte le persone che stanno anche al di fuori della radio trasmettendo la sua spigliatezza e la sua ironia a tutti i radio ascoltatori.
Crazy World andrà on air ogni martedì e venerdì dalle ore 16:00 alle ore 17:20 (circa) sulle frequenze mhz 88.300 – 97.500 oppure potrete seguire il programma in streaming su:
www.radioinagrigento.net




HOT FaVELA  


QUOTE ROSA: 


RICORSO A RISCHIO 


FLOP

Favara,   l'associazione   Giovani   Idee   e  il

ricorso al TAR


La vicenda delle quote rosa, ovvero l’assenza di donne nella giunta comunale di Favara guidata dal sindaco Domenico Ruscello è una battaglia che ancora infiamma la politica favarese. La prima offensiva, appena varata la giunta Russello ter, è partita dal PDL berlusconiano guidato dall’on. Nino Bosco, già in rotta con il sindaco, con un manifesto murale in cui evidenziava il mancato rispetto della legge. Subito è scattata la controffensiva “volontaria” di tre donne, ai più sconosciute, Cristina Mancuso, Cinzia Alba e Maria Pia Droga che con un comunicato stampa hanno sostenuto che questa battaglia non è condotta in nome del vero interesse del mondo femminile di  Favara, che  è strumentale e finalizzata solo ad interessi politici di bottega.  Il gruppo Bosco ha messo in campo una sua creatura, l’associazione Giovani Idee, che forte di una lettera di richiamo al Sindaco scritta dal ministro berlusconiano delle pari opportunità Mara Carfagna, ha formulato al TAR Sicilia un ricorso affinché la legge sulle pari opportunità venga rispettata. Questo ricorso però appare essere un arma spuntata e sembra avviarsi verso un flop. Vediamo perché.
Che titolo ha l’associazione Giovani Idee ad avanzare questo ricorso? E’ un’associazione che opera nel territorio? Zorro della Favela, è a conoscenza che Giovani Idee è nata nel 2008 ma sino ad oggi non ha mai avuto notizia di una sua qualsiasi attività esercitata sul territorio. 
L’associazione è composta anche da donne che si sentono lese per la mancata applicazione delle quote rosa?
Sembra proprio di no. Giovani idee è un’associazione composta da soli elementi di sesso maschile. 
L’associazione Giovani Idee ha personalità giuridica? 
Anche in questo la risposta è negativa. L’associazione non è stata costituita con le modalità che le conferiscono uno status giuridico riconosciuto.
A ciascuno il suo campo di battaglia. Ai politici le aule parlamentari dove sono esperti e conoscono tutti i meccanismi dell’ingranaggio e agli avvocati le aule giudiziarie dove la fanno da padrone e hanno la meglio. Il nostro Sindaco Domenico Ruscello, in questo caso, non è uno sprovveduto. Chi la spunterà? Le fantomatiche donne vilipese del gruppo Bosco o le tre moschettiere che spalleggiano il Sindaco, appartengono alla società civile di Favara e che non si sentono lese? A parte qualche miracolo improvviso la risposta sembra ovvia... 


CHE  SUCCEDE   CON 

ORTUS?


Favara, a quasi un anno dalla  consegna  dei

lavori, l'opera è impantanata.

Il 22 luglio 2009 è stato il giorno della consegna alla ditta aggiudicataria dei lavori del mega progetto O.R.T.U.S. Oggi, a quasi un anno, la macchina dei lavori si è impantanata. L’ultimazione dell’opera, prevista in due anni, a meno che, con l’intervento del nostro partecipato Richelieu locale, non accada un miracolo, non verrà consegnata in tempo. Basta farsi un giro per l’area Orti-Cicchillo e notare che tutto è rimasto immutato. Non si percepisce in alcun modo la portata di questa pomposa opera. Nulla che lasci presagire di ciò che sarà il parco di Giufà, di come si ridarà respiro economico alla zona interessata con la realizzazione e la dislocazione delle previste micro attività commerciali e artigianali, di come rivivrà quel percorso storico della linea ferrata proveniente da Agrigento e che dal ponte ferroviario prossimo a Corso Vittorio Veneto giungeva al casello ferroviario nelle adiacenze dell’ex “macello”, oggi barbaramente demolito senza scandalo alcuno per far posto alla milionesima casa, e di li proseguiva per Naro A parte i lavori in corso che interessano l’ex mattatoio comunale, che dovrebbero essere di restauro conservativo (Zorro della Favela, che non è un illustre architetto, si chiede cosa ci azzecca l’utilizzo di laterizi forati nella ricostruzione di talune pareti esterne nel contesto di una struttura originaria di pietrame e che come tale dovrebbe essere preservata nel suo insieme), altro non si intravede. La tanto decantata riqualificazione urbana assurta a vessillo da coloro che pensano per il futuro della città, dei cittadini e che hanno a cuore il bene comune, rischia di fare la fine di tutte le opere volute dalla politica e dagli speculatori. Perché? Forse i finanziamenti, già di per se ridotti, come era ovvio si sono dispersi in mille rivoli e non sono sufficienti a soddisfare gli appetiti di tutti generando la guerra per l’accaparramento degli incarichi? Da ambienti ben informati Zorro della Favela è a conoscenza di forti pressioni provenienti da ambienti dell’U.T.C. S.p.A. che vengono esercitate sulla ditta aggiudicataria che sono la causa maggiore di questo rallentamento. Di questi risvolti presto avrò modo di mettere nero su bianco i dettagli.


report
 
favela


DOVE   SI  FA  CULTURA  A


FAVARA?





Un cinema a Favara: quanti siamo a volerlo? E’ questo il nome di un gruppo creato su Facebook da Filippo Bosco, cittadino attento e impegnato, che ha visto aggregarsi un buon numero di iscritti, circa 450. Come spesso accade nei tanti rivoli virtuali del fiume internet e soprattutto di facebook i numeri non rispecchiano altrettanti consensi che affondano le radici su una base comune fatta di valori, idee e progettualità e pertanto non si trasformano in una forza in grado di determinare un moto di opinione che possa scuotere l’indifferenza generale e cambiare qualcosa. Mi auguro che questa iniziativa, e questo messaggio non cadano nel vuoto ed è per questo che aggiungo il mio piccolo contributo. A Favara è proibito sognare e di vivere anche per poche ore in una dimensione che non è la solita opaca e triste della realtà quotidiana. Un cinema non esiste più da decenni e non c’è neanche un vero teatro. L’ex cinema Manzoni ha lasciato posto ad un residence abitativo, una gran cosa per Favara visto di case c’è penuria, mentre l’ex Supercinema è un relitto che affonda nel degrado, in attesa da tempo immemorabile di essere acquistato dal Comune di Favara (che a parole mostra interesse, ma nei fatti preferisce dedicarsi ad altro). Non è certo la mancanza o di un cinema o di un teatro a creare disagio a Favara, anche perché nei comuni vicinori da Agrigento, a Porto Empedocle, a Canicattì e perfino a Grotte ne troviamo qualcuno. Ciò che a Favara manca è un centro di aggregazione che sia un laboratorio di arte, cultura, teatro, cinema. La cultura a Favara è sempre vista come un elemento estraneo, di rigetto. La cultura non fa business e non produce ricchezza, intesa come valore monetario, e pertanto è messa all’angolo. La stella polare di Favara è rappresentata dalla cosiddetta classe borghese “arrinanzata” piena di soldi, che ostenta la sua opulenza con auto di lusso, case e gioielli ma che di cultura è rozza e incolta.

L'ANTENNA   DELLA 

DISCORDIA

Favara, lettera aperta del comitato del  quar-

tiere Itria 
 
 

            Al Sig. Sindaco del Comune di Favara
                                 Avv. Domenico Russello

      Al Resp. dell’U.T.C.
del Comune di Favara
                                  Ing. Francesco Bellavia
 
        Al Sig. Comandante dei Vigili Urbani del
                                        Comune di FAVARA

OGGETTO: Lettera aperta del Comitato del Quartiere Itria. 

Il Comitato del Quartiere Itria contro l’antenna di telefonia mobile della Nokia Siemens collocata arbitrariamente in Via La Marmora, dopo l’esito del dibattimento avvenuto al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo il 16/03/2010 in cui è stato accolto l’appello contro l’ordinanza del TAR Sicilia concernente l’ingiunzione-rimozione della stazione radio base mobile in questione; esaminato il contenuto dell’ordinanza del C.G.A n. 213/10 con la quale l’Organo Superiore ha accolto l’appello proposto dal Comune di Favara e da centocinquanta cittadini abitanti nel popoloso quartiere, rispettivamente difesi dall’Avvocato Vincenzo Caponnetto e dall’Avvocatessa Alba Maria Nicotra, è in paziente attesa che l’U.T.C. del Comune di Favara, al quale è stato trasmesso il dispositivo del C.G.A., si attivi a mettere in moto tutti gli accorgimenti e le procedure tecnico-amministrative che consentano, per intanto, l’immediata disattivazione dell’impianto. Ci pare decisamente sproporzionato e spropositato il tempo trascorso dall’emissione e notifica dell’ordinanza del C.G.A., atteso che ad oggi sembra non siano  state ancora attivate le procedure per dare seguito al contenuto dell’ordinanza stessa. Si  rammenta, invece, la tempestività delle azioni intraprese dalla Nokia Siemens, in concomitanza della emissione dell’ordinanza del TAR. In quell’occasione, infatti, senza guardare le carte o aspettare l’esito della decisione finale di quell’Organo, la Compagnia di telefonia mobile non perse un solo secondo per attivare l’impianto; ora che dovrebbe disattivarlo e smantellarlo, non diciamo con la stessa solerzia ma con un tempo ragionevole e soprattutto ESEMPLARE, si aspetta che tutto faccia il suo corso, che l’U.T.C. ed il Sindaco trovino i tecnici per spegnere l’impianto e che etc, etc, etc. Il Comitato si appella al Sindaco e all’U.T.C. affinché nel più breve tempo possibile possano fare ritornare, nei cittadini del popoloso quartiere, la dovuta e auspicata serenità.
Per il Comitato: Prof. G. Alonge



favela 
hinterland  


LA  SAGRA   DELL
’OSPEDALE

DI AGRIGENTO


 a cura di F.C.

Avete presente l’Ospedale di Agrigento…? Quella struttura tra la l’infradito e la scarpetta di Nostro Signore… quella che se San Giovanni di Dio vuole sta in piedi… quella che se ne hai bisogno non c’è… Quella si, quella! …Non chiude!

Ahhh che respiro di sollievo…! Io ero già confuso! Pensavo:  …e da chi mi devo fare spedire da un’altra parte? Dove dovrò passare le mie orette ad aspettare prima di farmi dire, manca il personale… o… manca la Risonanza…o ancora (questa è la mia preferita…) è grave : “portalu ‘mpalermu”! Già sudavo freddo all’idea di dovere passare da Palermo, Messina,  Catania, Milano o… perché no… Lourdes!!! senza la benedizione agrigentina! Ma per fortuna “il Santo che non suda” ha fatto il miracolo! Lui si che è “giusto e totipotente”! Se vuole, Lui ferma pure il terremoto (…speriamo!)! Si perché il Santo protegge, perdona i peccati ai potenti e affigge manifesti! Manco a dirsi che il Santo controlla pure l’Ospedale! Fa miracoli e intercessioni… ma non sui malati! Quello lo fanno tutti! Ma lui è il Santo che non suda! …mica cotica!

Spero solo che il Santo si ricordi che l’Ospedale non deve solo esserci… o rimanere aperto preferibilmente in piedi,  ma deve proprio funzionare!  Alias “entri malato, esci sano”.

La verità è che da anni ci stiamo lentamente abituando a non avere il diritto ad esser curati. L’ospedale, in un capoluogo di provincia come il nostro, dovrebbe almeno essere autonomo, in grado di soddisfare i bisogni sanitari della popolazione; l’Ospedale San Giovanni di Dio, francamente fa ben poco.  Attualmente riesce a mala pena a gestire le situazioni di urgenza cardiologiche e traumatologiche… Praticamente si rischia di lasciarci la pelle! È una stazione di passaggio, un punto di partenza, mai d’arrivo. Chi lavora dentro l’Ospedale si trova in una situazione di emergenza, con i dipendenti precari e demotivati, con manager politicamente attivi, ma managerialmente  statici. Tutti sanno di chi è amico quello o di chi è parente l’altro, tutti sanno “come funzionano le cose…”.

Capita spesso di vedere in giro per l’Italia in località sperdute realtà ospedaliere virtuose, non qui.  Paradossale è poi la discrepanza con il privato, in cui spesso esercitano gli stessi ospedalieri… vi sono diverse strutture sanitarie convenzionate senza responsabili sanitari (che per legge dovrebbero esserci) o addirittura provvisti di direzioni sanitarie multiple (che per legge non dovrebbero esserci…) Accade poi che sia possibile fare la risonanza in giro per Agrigento e provincia e che l’Ospedale non ne abbia una…. Accade che tantissime apparecchiature siano superflue per il semplice motivo che nessuno le sappia usare o ne abbia voglia… Vi pare normale che ci siano dei centri di Dialisi in giro e l’ospedale non ne abbia uno? Vi pare normale che un Ospedale inaugurato poco tempo fa si sgretoli sotto i tacchi? Vi pare normale che nessuno di NOI possa curarsi vicino casa e sia condannato ad andare via? Vi pare normale che nessuno controlli la qualità delle prestazioni erogate? Vi pare normale che chi deve controllare o vigilare non lo fa , o evidentemente non lo fa bene, visto che il risultato è sotto gli occhi di tutti?

A voi sembrerà normale. Non lo è. E non ce ne usciamo con la storia del “Munnu ‘a statu, Munnu è…” perché ne va della vita nostra e dei nostri figli.

Infine, una riflessione: se le questioni dell’ Ospedale di Agrigento, oramai ASP, perseverano ad essere così mal gestite sanitariamente e amministrativamente, chi volete che mai verrà a lavorare ad Agrigento? Chi dovrebbe mai venire a fare il precario in una realtà già precaria di suo come quell’Ospedale? La nostra è una provincia che si basa sul pubblico impiego… fate due conti: senza un Ospedale efficiente, l’economia si impoverisce ancora di più in favore di Palermo, Messina,  Catania, Milano o… perché no… Lourdes!!!

Ma meno male che anche noi abbiamo un santo che non suda… 

POLITICA blob

IL VIDEO: LE BEGHE DELLA POLITICA DI FAVARA





fAVELA
art deco'

IL BLU CONTINUA AD IMPAZZARE 

vIA MAMELI
Prospetto blu favara

VIA GENOVA

A Favara in assenza di un piano del colore e di una qualsiasi direttiva in merito di prospetti impazzano le tinte bizzarre. Ultimamente abbondano in ogni angolo di città. Tra i colori più utilizzati ad avere la meglio è il blu. Dopo la segnalazione del prospetto di via Umberto, che inaspettatamente è stato modificato, ora un bell'infisso giallo-blu sfoggia in via Genova a pochi passi dall'abitazione dell'assessore Mimmo Alessi. Chissà se lo zelante amministratore ci ha fatto caso o se come è prassi comune fare avrà chiuso un occhio.  

fAVELA & SPRECHI

CON IL NOTEBOOK CI VUOLE INTERNET

I nostri 30 eroi del Consiglio Comunale di Favara hanno finalmente avuto il computer portatile, vicenda che aveva scatenato recentemente accese discussioni. Non contenti di tutto ciò ora vogliono, a spese del Comune ovviamente, che questi siano dotati di collegamento ad internet con pen drive dimodochè possano fare un gradito e completo regalo ai propri figli o a congiunti e amici. E anche questa volta l'avranno sicuramente vinta. Così succede a Favara. 


IL SONDAGGIO 

Ad Agrigento come a Raffadali e in altri centri della provincia di Agrigento le aiuole e gli spartitraffici adottati dai privati che se ne prendono cura e li abbelliscono in cambio di pubblicità sono una realtà. A Favara neanche l'ombra. Gli appelli di chi vuole realizzarli cadono nel vuoto. E' giusto che sia così?


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Risultati precedenti:  


L’assessore Pitruzzella i soldi li ha “capitati” o “captati”?

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