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Periodico di informazione, inchiesta, notizie, costumi e politica dalla Favela di Favara                                                         DICEMBRE 2009  
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   IL PUNTO

ADOTTA UNA DISCARICA

Zorro della Favela sin dalla nascita di Favarablob si è occupato delle discariche abusive a cielo aperto di Favara pubblicando le immagini sul sito. A distanza di circa sei mesi quasi nulla è cambiato. Oggi grazie al supporto di Favela Favara Report & News, di Facebook e dei mezzi di stampa-TV e delle associazioni ambientali che vorranno sostenere l'iniziativa llancio la campagna "Adotta una discarica". L'appello è rivolto a tutti coloro che credono al valore del bene comune la cui sensibilità li spinga a voler prendere a cuore una discarica, farsene custode, e impedire che lo stupro del territorio sino ad oggi perpetrato continui. E’ una sfida contro l’indifferenza generale e contro i falsi valori. Il Comune di Favara volge lo sguardo altrove e nel frattempo si fa sponsor di un gemellaggio con una ignota cittadina romena che si svolgerà a metà dicembre (chissà se alla delegazione rumena verranno mostrati anche questi siti come patrimonio paesaggistico comunale?) e si è fatto sponsor del favarese Federico Pinelli che a giorni entrerà nella “sacra  famiglia” del grande fratello e per tale evento probabilmente posizionerà megashermi in luoghi pubblici di Favara per fare visionare alla cittadinanza le perfomances dell’eroe del momento. Zorro della Favela combatte strenuamente i disvalori e invita la parte sana e sensibile dei cittadini a ignorare la spazzatura mediatica e di occuparsi della spazzatura vera che invade il nostro territorio contribuendo 
a fare diventare Favara una città normale.
 

spigolature 

SI SPOPOLANO LE CHIESE DI FAVARA

Pentitevi! Così tuonò moltissimi anni fa Papa Giovanni Paolo II in visita ad Agrigento rivolto ai mafiosi. Ora finalmente anche la CEI ha ribadito che chi è mafioso è fuori dalla Chiesa. Ed è così che a Favara, terra di mafia per eccellenza, d'un colpo le Chiese si sono spopolate. Per le celebrazioni domenicali gli onorati fedeli si sono trasferti in massa a Cattolica Eraclea dove il nuovo arciprete, il buon Don Nino Giarraputo, non bada alla regole e benevolmente li accoglie a braccia aperte. In fondo, come il prelato ha ribadito di recente, per lui sono tutte brave persone. 

FAVELA DREAM 

Non ne abbiamo già abbastanza di spazzatura? Bisognava ricorrere allo sponsor di Federico Pinelli con i soldi dei cittadini per esportarla e farla conoscere in tutta Italia? Meno male  che a quanto pare l'hanno trombato. Assessore Vitello (ma ancora per poco, ehehehe) sei un grande! Parola di Zorro della Favela. 

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report favela 

FAVARA, le discariche della  

vergogna  



Disseminate nel territorio urbano e periferico di Favara Zorro della Favela ha individuato ben sette discariche abusive a cielo aperto tra le più grandi ed estese. Taluni siti sono posti in luoghi di grande valore paesaggistico e rappresentano un'ulteriore stupro del territorio in aggiunta agli altri perpetrati in passato come l'abusivismo selvaggio.  La campagna “adotta una discarica” mira a far smuovere l'indifferenza generale e far sentire una voce comune tale da spingere le Istituzioni ad occuparsi del nostro territorio. Nella scheda di ciascun sito è possibile scaricare online il modello precompilato di denuncia. Questo foglio opportunamente completato può essere direttamente spedito al Sindaco di Favara oppure spedito per email a zorro@italymail.com e sarà inviato a chi di dovere. 
FACCIAMOCI SENTIRE!

eCCOLE, UNA PER UNA 

LA DISCARICA DEL PAPA

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Così denominata perchè posta in prossimità della "defunta" villa comunale di Favara dedicata a Papa Giovanni Paolo II e nelle adiacenze del sito della nuova villa comunale che la premiata ditta Carlino & co. con un progetto di riqualificazione urbana sta realizzando. Chissà, probabilmente anch'essa sarà dedicata ad un Papa. Sebbene di tanto in tanto viene esteriormente bonificata con la tecnica dello scopare e nascondere la polvere sotto il tappeto è ricettacolo di rifiuti inorganici quali gomme di automezzi e elettrodomestici dismessi.


LA DISCARICA DI PADRE PIO

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Così denominata perchè localizzata in una zona limitrofa al centro abitato, in prossimità della via di Favara dedicata al Santo di Pietralcina. E' Ricettacolo di rifiuti inorganici, in genere elettrodomestici dismessi, materassi, e materiale di risulta.


LA DISCARICA LUCIA


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Cosi denominata perchè localizzata nel territorio di Favara lungo la strada che porta alla misteriosa e innominata ex miniera di zolfo Lucia. Ricettacolo di rifiuti organici e inorganici, di elettrodomestici dismessi, e di materiale di risulta.


LA DISCARICA ROCCA STEFANO


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Cosi denominata perchè posta nell'omonima contrada del territorio di Favara, luogo di grande valore paesaggistico brutalmente stuprato, lungo il tratto della ex ferrovia che conduceva a Naro. E' la più estesa discarica. Ricettacolo di rifiuti inorganici, elettrodomestici e arredamenti dismessi, e materiale di risulta tra cui pannelli di ethernit di cemento-amianto considerati cancerogeni.  


LA DISCARICA DELLO SPORT


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Così denominata perchè posta nell'omonima strada, lungo il percorso che conduce alla cattedrale nel deserto ovvero il Palasport di Favara. Ricettacolo di rifiuti organici e inorganici, elettrodomestici, arredamenti dismessi, materassi e materiale di risulta tra cui pannelli di ethernit di cemento-amianto considerati cancerogeni.  


LA DISCARICA RAMALIA


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Così denominata perchè posta nella omonima contrada del territorio di Favara lungo un tratto dismesso della strada nazionale per Palermo. Ricettacolo di rifiuti organici e inorganici, elettrodomestici, gomme di automezzi, e materiale di risulta tra cui pannelli di ethernit di cemento-amianto considerati cancerogeni.  


LA DISCARICA SARACENO


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Così denominata perchè posta nell'omonima contrada. Localizzata nell'area del bevaio saraceno e nelle adiacenze. Sebbene formalmente in territorio di Agrigento, costituisce parte integrante del tessuto urbano di Favara. Ricettacolo di rifiuti inorganici, elettrodomestici, pezzi di carrozzeria di autoveicoli, e materiale di risulta.  



IL FALSO STORICO



 




USI  E  COSTUMI DELLA favela

ILSINDACO DI FAVARA CONTRO IL RITO DEI FUNERALI D'ONORE 


Il sindaco di Favara Domenico Russello, con una decisione che ha dell’incredibile e che ha assunto uno spessore nazionale, per eliminare i potenziali casi di contagio a Favara del virus A, ha istituito a decorrere dal prossimo 10 dicembre il divieto assoluto di rendere i saluti di cordoglio ai parenti dei defunti attraverso la stretta di mano e dello scambio di abbracci e baci tanto alluscita del feretro da casa quanto al cimitero dopo alla fine della cerimonia religiosa.     

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POLITICA DELLA favela

AVANTI INCIUCIO 


Con i buoni propositi del sindaco di Favara Domenico Russello, che ha riaperto, dopo la pausa della Giunta Tecnica, il governo della città alla politica e formalmente ai partiti della maggioranza che lo hanno eletto, e l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Favara delle variazioni di bilancio, prima ostacolate, è tornata nel panorama politico favarese la quiete dopo la tempesta. Ma la situazione politica si sta incrinando verso un canale che porta all’inciucio, ovvero alla formazione di una giunta che comprenda anche esponenti di parte del PDL (quelli a fianco di Miccichè e Dell’Utri) e di parte del PD, in ossequio della neo maggioranza trasversale che nel frattempo si è formata in seno al Consiglio Comunale di Favara e che ha già dato segnali concreti di operatività sbloccando la paralisi amministrativa che da oltre un anno regnava sovrana. L'inciucio non è una novità nella politica di Favara. E' già successo con la predente sindacatura di Lorenzo Airò, del PD che si è avvalso dei voti del Consiglio Comunale a maggioranza di centrodestra. Ma è stata un’operazione sottobanco, non alla luce del sole. Un accordo fatto di “io vi do” e voi “mi date” benedetto dal puparo e suggellato di baci, abbracci (a quel tempo non ancora vietati) e vogliamoci bene. Oggi invece l’inciucio sarà alla luce del sole. Probabilmente si sta attendendo l’esito della crisi alla Regione Siciliana, che sfocerà anch’essa nell’inciucio tra PDL e PD, per formalizzare la nuova giunta di governo di Favara.

FAVELA IN GEMELLAGGIO 

MEDGIDIA? E PERCHE' NO RIO ROCINHA? 



Il Comune di Favara e la città rumena di Medgidia si gemellano in un'ottica di amicizia e di collaborazione che si vuole stringere fra le due comunità che guardano all'Europa con speranza e interesse. Una nutrita rappresentanza di personalità di Medgidia sarà a Favara durante l'uscita di questo numero dal 7 all'11 dicembre.
CONTINUA 



IL SINDACO DI FAVARA CONTRO  IL RITO  DEI  fune
RALI D'ONORE 



Il sindaco di Favara Domenico Russello, con una decisione che ha dell’incredibile e che ha assunto uno spessore nazionale, per eliminare i potenziali casi di contagio a Favara del virus A, ha istituito a decorrere dal prossimo 10 dicembre il divieto assoluto di rendere i saluti di cordoglio ai parenti dei defunti attraverso la stretta di mano e dello scambio di abbracci e baci tanto all’uscita del feretro da casa quanto al cimitero dopo alla fine della cerimonia religiosa. Nella stessa ordinanza Il sindaco di Favara Domenico Russello ha disposto anche per tutte le ditte di onoranze funebri presenti nel territorio favarese che si occupano delle incombenze relative ai funerali, l’obbligo di fornire un numero da due a quattro registri nel quale potranno essere apposte le firme dei visitatori, quale dimostrazione dei sentimenti di cordoglio alla famiglia del defunto. Le ditte devono farsi carico del rispetto di tale nuova modalità funeraria, pena la revoca dell’autorizzazione, in caso di ripetute violazioni. La reazione del sottoscritto alla notizia è stata quella di una grande risata. Al di la della liceità del provvedimento che è giusto se la pandemia è così incombente e pericolosa (anche se non si capisce, data la gravità della situazione, perché sono dovuti trascorrere circa 15 giorni prima dell’entrata in vigore del provvedimento e perché è stato limitato ai soli funerali e non viene esteso alle celebrazioni in chiesa come battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, anniversari, trigesimi, etc.). Zorro della Favela è convinto che si tratti di un cavallo di troia. La pandemia utilizzata a scusa per cercare di sradicare un’usanza popolare radicata e fortemente sentita, ma dai connotati di un rito tribale. Storicamente l’importanza dei funerali a Favara era ad appannaggio della ricca borghesia la quale nelle celebrazioni ostentava sfarzi e stravaganze pur di mostrare la magnificenza della loro stirpe, elevata a quella di Dei scesi in terra, alle altre famiglie di uguale rango mentre la popolazione costituita da poveri comuni mortali era costretta ad assistere impotente alle loro eccentricità. Da quando i comuni mortali da poveri sono diventati ricchi, elevandosi anch’essi al rango di Dei, l’importanza dei funerali come forma di onore e di rispetto della famiglia (principio che vale anche per i matrimoni) è diventato un obbligo. Lo sfarzo e la magnificenza sono ostentate al massimo. In questa ottica nel Cimitero di Favara, un caso raro nel panorama siciliano, sono presenti centinaia di cappelle gentilizie, luoghi di sepoltura privata delle famiglie, con tanto di epigrafe dedicata al nome della famiglia, come un blasone. Vere e proprie case, lussuose, barocche, frutto spesso della progettazione di illuminati architetti che vorrebbero eguagliare e superare i costruttori delle piramidi. Il funerale a Favara si svolge attraverso un codice d’onore vero e proprio che è entrato a far parte del DNA del cittadino comune. Le frasi comuni che si sentono dire come “iri a lassari u mortu”, “dari a manu o mortu”, fanno parte di questo comportamento con il quale per tributare rispetto al defunto e alla famiglia ci si immerge in un “tour de force” fatto di visita a casa che durano tre giorni, di attesa del feretro fuori casa nel giorno del funerale per accompagnarlo al cimitero, di attesa della fine del rito religioso al cimitero per poi formare la coda, a file rigorosamente separate tra uomini e donne, per il rito finale dei baci e abbracci dove quell’incrocio degli sguardi, tra il dolore e il compiacimento, sta a significare che anche io c’ero. La grandezza della famiglia si misura anche in queste cose. Non a caso, nei funerali, come nei matrimoni, si sente dire che “c’era un paisi sanu”. Zorro della Favela è pienamente convinto che a Favara, terra di frontiera, questa regola sarà la più disattesa. Chi dovrà farla rispettare? Le zelanti forze dell’ordine locali, i vigili urbani, tutti imbucati nelle stanze degli uffici e dai quali certamente non usciranno perché a rischio di pandemia? I titolari delle imprese di pompe funebri elevati a sceriffi dal Sindaco? I cittadini che così non potranno più tributare il loro rispetto alla famiglia senza baci e abbracci?

GEMELLIAMOCI CON RIO ROCINHA




Il Comune di Favara e la città rumena di Medgidia si gemellano in un'ottica di amicizia e di collaborazione che si vuole stringere fra le due comunità che guardano all'Europa con speranza e interesse. Una nutrita rappresentanza di personalità di Medgidia visita Favara in questi giorni dal 7 all'11 dicembre. A fare da apri