 |
|
|
IL PUNTO
ADOTTA
UNA DISCARICA
Zorro
della Favela sin dalla nascita di Favarablob si è occupato delle
discariche
abusive a cielo aperto di Favara pubblicando le immagini
sul sito. A distanza
di circa sei mesi quasi nulla è cambiato. Oggi
grazie al supporto
di Favela Favara Report & News, di Facebook e dei
mezzi di stampa-TV e delle associazioni ambientali
che vorranno sostenere l'iniziativa llancio la campagna "Adotta una discarica".
L'appello è rivolto a tutti coloro che credono al valore del
bene comune la cui
sensibilità li spinga a voler prendere a cuore una
discarica, farsene custode,
e impedire che lo stupro del territorio sino ad oggi perpetrato
continui. E’
una sfida contro l’indifferenza generale e contro i falsi
valori.
Il Comune di
Favara volge lo sguardo altrove e nel frattempo si fa sponsor di un
gemellaggio
con una ignota cittadina romena che si svolgerà a
metà dicembre (chissà se alla delegazione rumena
verranno
mostrati anche questi siti come
patrimonio paesaggistico comunale?) e si è fatto sponsor del
favarese Federico
Pinelli che a giorni entrerà nella
“sacra
famiglia” del grande fratello e
per tale evento probabilmente posizionerà megashermi in
luoghi
pubblici di
Favara per fare visionare alla cittadinanza le perfomances
dell’eroe del
momento. Zorro della
Favela combatte strenuamente i disvalori e invita la parte sana e
sensibile dei cittadini a
ignorare la spazzatura mediatica e di occuparsi della
spazzatura vera che invade il
nostro territorio contribuendo
a fare diventare Favara una città normale.

spigolature
SI
SPOPOLANO LE CHIESE DI
FAVARA

Pentitevi!
Così tuonò moltissimi anni fa Papa Giovanni Paolo
II in visita ad
Agrigento rivolto ai mafiosi. Ora finalmente anche la CEI ha ribadito
che chi è
mafioso è fuori dalla Chiesa. Ed è così
che a Favara, terra di mafia per
eccellenza, d'un colpo le Chiese si sono spopolate. Per le
celebrazioni domenicali gli
onorati fedeli si sono trasferti in massa a Cattolica Eraclea dove il
nuovo
arciprete, il buon Don
Nino Giarraputo, non bada alla regole e benevolmente li
accoglie a braccia aperte.
In fondo, come il prelato ha ribadito di recente, per lui sono tutte
brave persone.
FAVELA DREAM

Non ne abbiamo già
abbastanza di spazzatura?
Bisognava ricorrere allo sponsor di Federico Pinelli con i soldi dei
cittadini per esportarla e farla
conoscere in tutta Italia?
Meno male
che a quanto pare l'hanno trombato. Assessore Vitello
(ma ancora per poco,
ehehehe) sei un grande!
Parola di Zorro della Favela.

LINK DI
ZORRO
Favara
ultimo stupro
Favara
Favela
Favara
Immagini
Favara
identità perduta
Favara american
dream
LINK AMICI
BLOG
SICILIA Agrigento
BSICILIA
LAVALLEDEITEMPLI

ASPETTANDO IL 2010
ANNO DEL VIOLA


COLLABORA CON FAVARABLOB
Contribuisci
anche tu a migliorare Favara. Hai qualcosa da dire, da segnalare, da
fare
vedere? Non esitare a contattarmi. Zorro della Favela
è anche a tuo
fianco.
|
|
report favela
FAVARA, le discariche della
vergogna

Disseminate
nel territorio urbano e periferico di Favara Zorro della Favela ha
individuato
ben sette discariche abusive a cielo aperto tra le più
grandi ed
estese. Taluni
siti sono posti in luoghi di grande valore paesaggistico e
rappresentano
un'ulteriore stupro del territorio in aggiunta agli altri perpetrati in
passato
come l'abusivismo selvaggio. La
campagna “adotta una
discarica” mira a far smuovere l'indifferenza generale e far
sentire una voce comune tale da spingere le
Istituzioni ad occuparsi del nostro territorio. Nella
scheda di ciascun
sito è possibile scaricare online il modello precompilato di
denuncia. Questo foglio opportunamente completato può essere
direttamente spedito al Sindaco di
Favara oppure spedito per email a zorro@italymail.com
e sarà inviato a chi
di dovere.
FACCIAMOCI SENTIRE!
eCCOLE, UNA PER UNA
LA
DISCARICA DEL PAPA
- SONO QUI TROVAMI
- VEDI FOTO
- ADOTTAMI SU FACEBOOK
-
SCARICA IL MODELLO DI DENUNCIA
Così
denominata perchè posta in
prossimità della "defunta" villa comunale di Favara dedicata
a
Papa
Giovanni Paolo II e nelle adiacenze del sito della nuova villa comunale
che la
premiata ditta Carlino & co. con un progetto di
riqualificazione
urbana sta
realizzando. Chissà, probabilmente anch'essa sarà
dedicata ad un Papa.
Sebbene di tanto in tanto viene esteriormente bonificata con la tecnica
dello scopare e nascondere la polvere sotto il tappeto
è
ricettacolo di rifiuti inorganici
quali gomme di automezzi e elettrodomestici dismessi.
LA
DISCARICA DI PADRE PIO
- SONO QUI TROVAMI
- VEDI FOTO
- ADOTTAMI SU FACEBOOK
- SCARICA
IL MODELLO DI DENUNCIA
Così
denominata perchè
localizzata in una zona limitrofa al centro abitato, in
prossimità della via di Favara dedicata al Santo di
Pietralcina. E' Ricettacolo di rifiuti inorganici, in
genere elettrodomestici dismessi, materassi, e materiale di risulta.
LA
DISCARICA LUCIA
- SONO QUI TROVAMI
- VEDI FOTO
- ADOTTAMI SU FACEBOOK
-
SCARICA IL
MODELLO DI DENUNCIA
Cosi
denominata perchè
localizzata nel territorio di Favara lungo la strada che porta alla
misteriosa
e innominata ex miniera di zolfo Lucia. Ricettacolo di rifiuti organici
e
inorganici, di elettrodomestici dismessi, e di materiale di risulta.
LA
DISCARICA ROCCA STEFANO
- SONO QUI TROVAMI
- VEDI FOTO
- ADOTTAMI SU FACEBOOK
-
SCARICA IL
MODELLO DI DENUNCIA
Cosi
denominata perchè
posta nell'omonima contrada del territorio di Favara, luogo di
grande valore paesaggistico
brutalmente stuprato, lungo il
tratto
della ex ferrovia che conduceva a Naro. E' la più estesa
discarica. Ricettacolo di rifiuti
inorganici, elettrodomestici e arredamenti dismessi, e materiale di
risulta tra
cui pannelli di ethernit di cemento-amianto considerati cancerogeni.
LA
DISCARICA DELLO SPORT
- SONO QUI TROVAMI
- VEDI FOTO
- ADOTTAMI SU FACEBOOK
-
SCARICA IL
MODELLO DI DENUNCIA
Così
denominata perchè
posta nell'omonima strada, lungo il percorso che conduce alla
cattedrale nel
deserto ovvero il Palasport di Favara. Ricettacolo di rifiuti organici
e inorganici,
elettrodomestici, arredamenti dismessi, materassi e materiale di
risulta tra
cui pannelli di ethernit di cemento-amianto considerati cancerogeni.
LA
DISCARICA RAMALIA
- SONO QUI TROVAMI
- VEDI FOTO
- ADOTTAMI SU FACEBOOK
-
SCARICA IL
MODELLO DI DENUNCIA
Così
denominata perchè
posta nella omonima contrada del territorio di Favara lungo un tratto
dismesso della
strada nazionale per Palermo. Ricettacolo di rifiuti organici e
inorganici, elettrodomestici, gomme di automezzi, e materiale di
risulta tra
cui pannelli di ethernit di cemento-amianto considerati cancerogeni.
LA
DISCARICA SARACENO
- SONO QUI TROVAMI
- VEDI FOTO
- ADOTTAMI SU FACEBOOK
-
SCARICA IL
MODELLO DI DENUNCIA
Così
denominata perchè
posta nell'omonima contrada. Localizzata nell'area del bevaio saraceno
e nelle
adiacenze. Sebbene formalmente in territorio di Agrigento,
costituisce
parte integrante del tessuto urbano di Favara. Ricettacolo di
rifiuti inorganici, elettrodomestici,
pezzi di carrozzeria di autoveicoli, e materiale di risulta.
IL FALSO STORICO
|
USI
E COSTUMI
DELLA favela
ILSINDACO DI FAVARA
CONTRO IL RITO DEI FUNERALI D'ONORE

Il
sindaco di Favara Domenico Russello, con una decisione che
ha dell’incredibile
e che ha assunto uno spessore nazionale, per eliminare i potenziali
casi di
contagio a Favara del virus A, ha
istituito a decorrere dal prossimo 10
dicembre il divieto assoluto di rendere i saluti di cordoglio ai
parenti dei
defunti attraverso la stretta di mano e dello scambio di abbracci e
baci tanto
alluscita del feretro da casa quanto al cimitero dopo alla fine della
cerimonia
religiosa.
CONTINUA
POLITICA DELLA
favela
AVANTI INCIUCIO

Con i
buoni propositi del sindaco di Favara Domenico Russello,
che ha riaperto, dopo
la pausa della Giunta Tecnica, il governo della città alla
politica e
formalmente ai partiti della maggioranza che lo hanno eletto, e
l’approvazione
da parte del Consiglio Comunale di Favara delle variazioni di bilancio,
prima
ostacolate, è
tornata nel panorama politico favarese la quiete dopo la
tempesta. Ma la situazione politica si sta incrinando
verso un canale che porta
all’inciucio, ovvero alla formazione di una giunta che
comprenda anche
esponenti di parte del PDL (quelli a fianco di Miccichè e
Dell’Utri)
e di parte
del PD, in ossequio della neo maggioranza trasversale che nel frattempo
si è
formata in seno al Consiglio Comunale di Favara e che ha già
dato segnali concreti di operatività sbloccando la paralisi
amministrativa che da oltre un anno regnava sovrana. L'inciucio non è una
novità nella politica di Favara.
E' già
successo con la predente sindacatura di Lorenzo Airò, del
PD che
si è avvalso dei
voti del Consiglio Comunale a maggioranza di centrodestra. Ma
è
stata un’operazione sottobanco, non alla luce del sole. Un
accordo
fatto di “io
vi do” e voi “mi
date” benedetto dal puparo e suggellato di
baci, abbracci (a quel tempo non ancora vietati) e
vogliamoci bene. Oggi invece l’inciucio sarà alla
luce del sole. Probabilmente
si sta attendendo l’esito della crisi alla Regione Siciliana,
che sfocerà anch’essa
nell’inciucio tra PDL e PD, per formalizzare la nuova giunta
di governo di
Favara.

FAVELA IN
GEMELLAGGIO
MEDGIDIA? E PERCHE' NO
RIO ROCINHA?
Il Comune
di Favara e la città rumena di Medgidia si gemellano
in un'ottica di amicizia e
di collaborazione che si vuole stringere fra le due comunità
che guardano
all'Europa con speranza e interesse. Una nutrita rappresentanza di
personalità
di Medgidia sarà a Favara durante l'uscita di questo numero
dal 7 all'11 dicembre.
|
|
IL SINDACO DI FAVARA CONTRO IL RITO DEI
funeRALI
D'ONORE

Il sindaco di Favara Domenico
Russello, con una decisione che ha
dell’incredibile e che ha assunto uno spessore nazionale, per
eliminare i
potenziali casi di contagio a Favara del virus A, ha istituito a
decorrere dal
prossimo 10 dicembre il
divieto assoluto di rendere i saluti di cordoglio ai
parenti dei defunti attraverso la stretta di mano e dello scambio di
abbracci e
baci tanto all’uscita del feretro da casa quanto
al cimitero dopo alla fine
della cerimonia religiosa. Nella stessa ordinanza Il sindaco di Favara
Domenico
Russello ha disposto anche per tutte le ditte di onoranze funebri
presenti nel
territorio favarese che si occupano delle incombenze relative ai
funerali,
l’obbligo di fornire un numero da due a quattro registri nel
quale potranno
essere apposte le firme dei visitatori, quale dimostrazione dei
sentimenti di
cordoglio alla famiglia del defunto. Le ditte devono farsi carico del
rispetto
di tale nuova modalità funeraria, pena la revoca
dell’autorizzazione, in caso
di ripetute violazioni. La reazione del sottoscritto alla notizia
è stata
quella di una grande risata. Al di la della liceità del
provvedimento che è
giusto se la pandemia è così incombente e
pericolosa (anche se non si capisce,
data la gravità della situazione, perché sono
dovuti trascorrere circa 15 giorni
prima dell’entrata in vigore del provvedimento e
perché è stato limitato ai
soli funerali e non viene esteso alle celebrazioni in chiesa come
battesimi,
comunioni, cresime, matrimoni, anniversari, trigesimi, etc.). Zorro della Favela è convinto che
si tratti di un cavallo di troia. La pandemia utilizzata a scusa per
cercare di
sradicare un’usanza popolare radicata e fortemente sentita,
ma dai connotati di
un rito tribale. Storicamente l’importanza dei
funerali a Favara era ad
appannaggio della ricca borghesia la quale nelle celebrazioni ostentava
sfarzi
e stravaganze pur di mostrare la magnificenza della loro stirpe,
elevata a
quella di Dei scesi in
terra, alle altre famiglie di uguale rango mentre la
popolazione costituita da poveri comuni mortali era
costretta ad assistere
impotente alle loro eccentricità. Da quando i comuni mortali da
poveri sono
diventati ricchi, elevandosi anch’essi al rango di Dei,
l’importanza dei
funerali come forma di onore e di rispetto della famiglia (principio
che vale
anche per i matrimoni) è diventato un obbligo. Lo sfarzo e la magnificenza sono
ostentate al massimo. In questa ottica nel Cimitero di Favara,
un caso raro nel
panorama siciliano, sono presenti centinaia di cappelle gentilizie,
luoghi di
sepoltura privata delle famiglie, con tanto di epigrafe dedicata al
nome della
famiglia, come un blasone. Vere e proprie case, lussuose, barocche,
frutto
spesso della progettazione di illuminati architetti che vorrebbero
eguagliare e
superare i costruttori delle piramidi. Il funerale a Favara si svolge
attraverso un codice d’onore vero e proprio che
è entrato a far parte del DNA
del cittadino comune. Le frasi comuni che si sentono dire come
“iri a lassari u
mortu”, “dari a manu o mortu”, fanno
parte di questo comportamento con il quale
per tributare rispetto al defunto e alla famiglia ci si immerge in un
“tour de
force” fatto di visita a casa che durano tre giorni, di
attesa del feretro
fuori casa nel giorno del funerale per accompagnarlo al cimitero, di
attesa
della fine del rito religioso al cimitero per poi formare la coda, a
file
rigorosamente separate tra uomini e donne, per il rito finale dei baci
e abbracci
dove quell’incrocio degli sguardi, tra il dolore e il
compiacimento, sta a
significare che anche io c’ero. La grandezza della famiglia
si misura anche in
queste cose. Non a caso, nei funerali, come nei matrimoni, si sente
dire che
“c’era un paisi sanu”. Zorro della Favela è
pienamente convinto che a Favara,
terra di frontiera, questa regola sarà la più
disattesa. Chi dovrà farla
rispettare? Le zelanti forze dell’ordine locali,
i vigili urbani, tutti
imbucati nelle stanze degli uffici e dai quali certamente non usciranno
perché
a rischio di pandemia? I titolari delle imprese di pompe funebri
elevati a
sceriffi dal Sindaco? I cittadini che
così non potranno
più tributare il loro
rispetto alla famiglia senza baci e abbracci?
GEMELLIAMOCI
CON RIO ROCINHA

Il Comune di Favara e la
città rumena di Medgidia si gemellano in
un'ottica di amicizia e di
collaborazione che si vuole stringere fra le due comunità
che guardano
all'Europa con speranza e interesse. Una nutrita rappresentanza di
personalità
di Medgidia visita Favara in questi giorni dal 7 all'11
dicembre. A fare da apri

| | | | |