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Quello che sembrava un manifesto per cacciatori di taglie di una contea californiana, è in realtà il messaggio di auguri natalizi che l’ex consigliere Gerlando Nobile ha fatto affiggere sui già tristi muri della città di Favara.
Un montaggio dall’impostazione grafica così kitsch che al confronto i necrologi appaiono dei capolavori. Sullo sfondo di una Chiesa Madre con annessa citazione papale, l’inquietante manifesto raffigura l’ex consigliere comunale di Favara con un’espressione da cane bastonato da sembrare presagire l’arrivo della TASI piuttosto che degli auguri.
Con questa mossa elettorale Gerlando Nobile ha voluto dare il colpo di grazia a una città già fortemente segnata dagli addobbi natalizi targati GPL.
È già da parecchio tempo che voci di corridoio riferiscono di una candidatura di Gerlando Nobile a Sindaco di Favara, peccato che il corridoio sia quello casa sua.
L’ex consigliere comunale è quello che Wikipedia è per le ricerche scolastiche, fonte di ogni notizia che lo riguardi.
Dopo essere stato nominato consigliere solo in terza battuta, ed essersi dimesso appena sei mesi dopo, giusto per sottolinearne l’affidabilità e l’ottimismo, ha avviato una campagna elettorale fondata su voci che lo vorrebbero sindaco.
E nel farlo ha cominciato a diramare criptici comunicati in uno stile letterario a metà tra il commissario Montalbano e i pizzini di Provenzano: “E che vuoi fare, ‘u pupu vistutu’? Noi ti dobbiamo vestire: uno ti mette le mutande, un altro le calzette…”. Frasi che potrebbero attirare l’attenzione della Digos o degli appassionati del giallo (se non della Neuro), piuttosto che quella di potenziali elettori.
Questi, più che delle future elezioni di maggio si preoccupano delle feste religiose che le precederanno, augurandosi che per le stesse, l’ex consigliere comunale di Favara Gerlando Nobile faccia il gesto “nobile” di affidare i suoi più calorosi auguri a mezzi meno invasivi dei muri cittadini.
nobile

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