Nino Bosco Miracolato Favara 2

Ho pensato che per sempre avrei messo una pietra tombale sulla figura politica di Nino Bosco e così non parlarne più. Da eretico, però, non pensato minimamente che i miracoli in politica accadono. L’illusione di un PDL ridotto ai minimi storici, dato finalmente per spacciato, di una storia da ricordare solo sui testi, è durata poco. Il miracolo per Nino Bosco è accaduto grazie al genio di Berlusconi, che da buon pastore è riuscito nell’impresa ardua di ricondurre alla sua guida il gregge sbandato del Popolo della Libertà, e per merito del buon Angelino Alfano, che l’ha graziato per non essergli stato ubbidiente e per non avere mantenuto i patti (non prima però di avergli fatto fare la giusta e sofferta penitenza.) Nino Bosco è dunque risorto ed è stato eletto al parlamento nazionale. E’ una lezione che terrò presente per il futuro. Quanto C’è da rallegrarsi e soprattutto quanto c’è da vantarsi ed essere orgogliosi di questa elezione? Che cosa cambierà per noi cittadini favaresi avere questa rappresentanza politica a Roma? A mio giudizio, non facendo parte dei lacchè o degli amici a convenienza, credo che la situazione a Favara resterà immutata. Così come lo è stata quando Nino Bosco era deputato all’ARS. I vantaggi, soprattutto economici, sono quasi tutti per lui e per la sua cricca: stipendio da nababbo, benefit di ogni tipo, cumulo di pensione di deputato regionale e ora maturerà anche quella di deputato nazionale, portaborse e segretari. Sono dispiaciuto di continuare a parlare di Nino Bosco perché a oggi per Favara non ha prodotto politicamente nulla. Solo disastri dovuti soprattutto all’inesperienza e alla presunzione di voler essere il “dominus” della politica. Egli ha sponsorizzato l’elezione degli ultimi due sindaci, Domenico Russello e Rosario Manganella, per poi abbandonarli al proprio destino. E’ un giovane di età che però segue la vecchia e marciamaniera di fare la politica. Se si vuole trovare qualcosa di positivo in lui c’è da dire che non è mai stato coinvolto in vicende torbide, in vicende di corruzione e in scandali. Questo dovrebbe essere comune per un politico. In un paese normale tutto questo non è un merito ma è la consuetudine. Il Comune di Favara a oggi è sull’orlo del baratro finanziario e c’è bisogno che tutte le forse politiche, compreso il PDL, facciano uno sforzo immenso per risollevare le sorti della città. Nino Bosco, invece, gioca ancora una volta a fare il disfattista scatenando una guerra dal sapore della resa dei conti con il sindaco Rosario Manganella, reo di avergli incautamente voltato le spalle. Il risultato sarà sicuramente quello di far sprofondare Favara nella melma. Occorrono scelte forti, drastiche e impopolari per dare uno scossone alla politica di Favara. Sapra’ mai Nino Bosco farsi espressione del cambiamento? Parlerò mai un giorno positivamente di Nino Bosco? Oh celeste Nino saprai stupirmi almeno una volta? Occorrera’ un miracolo policico per farlo, anche se da miscredente incallito ci credo poco.

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