Dopo i recenti fatti di sangue che, direttamente e indirettamente hanno visto Favara come protagonista, il sindaco abogado Anna Alba, anziché interpellare i propri mentori di onorata fede, si rivolge al Ministro dell’Interno Marco Minniti per chiedere più presenza dello stato sul territorio. Si è trattato di un vero e proprio “j’accuse” contro l’Arma dei Carabinieri e la Polizia locale che latitano nel controllo del territorio o si è trattato semplicemente di un gesto mediatico, una danza della redenzione, in cerca di visibilità dopo che lei stessa per lungo tempo ha delegato il suo ruolo al vice sindaco Calogero Attardo e in considerazione anche che siamo in procinto di campagna elettorale?

Le scrivo questa lettera aperta per comunicarLe, da portavoce della città di Favara, la grande preoccupazione e lo sgomento avvertito dai miei concittadini in merito ad alcuni eventi criminali verificatisi nel territorio negli ultimi mesi. La mia città ha vissuto in un passato ormai lontano, giorni tristi legati alle atrocità della mafia che con tenacia, abnegazione e un grande orgoglio ha cancellato definitivamente; trasformando un territorio depresso e indebolito in una città che emerge per spirito imprenditoriale, enogastronomia e cultura.”

I miei concittadini non vogliono ripiombare nel grigiore dell’illegalità e affrontano una crisi finanziaria senza precedenti con dignità e laboriosità. Le preoccupazioni e il disagio sociale causati dalla disoccupazione dilagante, dalle pochissime risorse che l’amministrazione comunale può mettere a disposizione della città, non possono aggiungersi allo sconforto della consapevolezza di vivere in un territorio in cui lo Stato stenta a far sentire la propria presenza. Questo per carenze strutturali, non certo per mancanza di spirito di servizio delle forze dell’ordine locali.
La S.V. si è distinto finora per un’azione di governo che ha dimostrato particolare attenzione e sensibilità sui temi della sicurezza delle città e dei cittadini che le abitano, ed è per questo che Le chiedo di fare il possibile per potenziare, sia in strutture che in risorse umane, la presenza dello Stato nel territorio della città che amministro: Favara.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *