Le promesse dell’amministrazione a 5 stelle di Favara per un Natale 2016 di forte impronta decorativa e di gioiosa atmosfera di festività, si è rivelato un clamoroso flop. Anche quest’anno Piazza Cavour è disadorna e maggiormente sfigurata con la presenza di una deserta baraccopoli. I proclami dell’abogada  Anna Alba di un grandioso Natale per la comunità favarese, come si suol dire, sono andati a farsi benedire: “ In casa il presepe e l’albero, in strada gli addobbi dei negozi e lo sfavillare delle luci, in piazza i mercatini. Già il mercatino di Natale che da sempre anima le piazze dei Paesi di montagna del nord Italia e dell’Europa, quest’anno sarà presente anche a Favara. Dall’8 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017 ben 16 casette in legno saranno allocate in piazza Cavour e daranno vita al primo mercatino di Natale di Favara. “L’incarico è stato affidato all’Ufficio fiere e mercati per predisporre un bando di gara per l’assegnazione delle casette ai commercianti che ne faranno richiesta e che saranno scelti in base ad una graduatoria.”  Anche l’assessore Lillo Attardo ha alimentato le aspettative “Gli chalet saranno forniti dalla ditta Il Sestante  e sarà possibile vendere qualsiasi articolo tranne cibo e bevande. Le casette dovranno essere addobbate a festa e con temi natalizi. La scelta dell’amministrazione mira oltre che a creare un’atmosfera magica, ad attirare i tanti curiosi della Provincia agrigentina a visitare la nostra città e di conseguenza incentivare l’economia locale”.  Il risultato è agli occhi di tutti: un fallimento. Per ottenere la concessione di una “baracca” la somma richiesta era di euro 150 euro e ne dovevano essere installate 16. Alla fine ne hanno montate solo 6 e, dopo una settimana, ne hanno aperto 3 tutte inadorne. Queste tre, però, hanno chiuso in pochi giorni ed è rimasto solamente Lillo Stagno, l’ultimo “indios”, a difendere l’indifendibile e che vende semenza ,che è l’unica cosa che non si poteva commerciare, ossia il cibo, e giocattoli tutti sicuri e rigorosamente “Made in Italy”.  Inoltre, fondate voci di corridoio, raccontano che questa operazione  si è svolta nel massimo all’insegna dell’abuso (assenza di vere autorizzazioni, assenza di presa di terra per gli allacci elettrici, assenza del rispetto delle norme di sicurezza in luoghi pubblici).

Natale favarese 2016

Natale favarese 2016

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Natale favarese 2016

Natale favarese 2016

10 thoughts on “Le baraccopoli di Natale: il flop del Natale favarese a 5 stelle

  1. Cosa c’era da aspettarsi da chi vive di luce riflessa?
    Perchè non lasciavano Farmizzare la Piazza? Con tutti gli architetti e gli artisti che ne fanno parte magari la Farm avrebbe allestito qualcosa di diverso, di più appetibile sia per giovani che per i meno giovani, per agli acculturati e non. Libri, filmati, musica, ma anche giochi di società, tombolate e infine il panettone con spumante. Cosa che hanno fatto alcuni esercenti di via V. Emanuele, di propria iniziativa e a proprie spese.
    Tutto sempre grazie al loro sacrificio.
    Stavolta dobbiamo dire che non c’è stato alcun “patrocinio” da parte del Comune, nè tentativi di arrocarsi alcunchè, e di questo bisogna dargliene atto.
    Da Victor con i migliori auguri

  2. Sembra alquanto sorprendente che la persona che abbia scritto l’articolo, sia la stessa di quella che in seguito lo commenti..

    Alla Favarisi, Iddru sa canta e iddru sa sona..

  3. Questo articlo è solo vergognoso , non solo perché vi siete permessi di insultare liberamente una persona ma addirittura di fare disinformazione ,alcune di quelle casette che voi chiamate in maniera dispregiativa sono attive e sui social network ci sono le foto che lo provano in totale rispetto delle leggi e autorizzati dal comune in maniera totalmente legale.
    Si prega i redattori di questo sito di farsi due domande e cancellare questo articolo indegno perché irrispettoso e soprattutto fasullo.

      1. E quelle delle candalle ? E quella dell’antiquariato? E ancora quella con Radio in? Per favore , come già detto sopra non fate disinformazione in maniera così dispregiativa perché inutile.

          1. Bene , hanno già aperto , proprio il giorno in cui è stato inviato questo articolo di pomeriggio tutti quelli che ho nominato erano attivi , come promesso , aspetto la sua ammenda.

          2. E’ un flop e c’è ben poco da disquisire in merito. Se la loro era una missione dovevano farla fino in fondo e non ritirarsi subito o limitarsi ad aprire solo per pochi giorni

          3. Ma flop lo dite voi che a quanto pare vi siete informati ben poco , come già detto , venite e vedere che sono aperte le suddette bancarelle, questo articolo rimane pur sempre immondizia digitale

  4. Confermo in toto quanto detto dal Vaccaro: le croste da lui prodotte hanno ormai quotazioni “stellari” – l’Abogado ha dovuto organizzare una colletta per acquistarne una. Che crostarolo ridicolo…

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