salemi squalo 3

Tutto ebbe inizio nel 2007. L’amministrazione comunale di Favara di allora decise di avviare un project financing per la realizzazione di un’area attrezzata per il mercato settimanale. L’UTC individua l’area a ridosso della costruenda villa della Pace, terreno di proprietà della signorina La Russa. Da uno studio tecnico effettuato dall’ingegnere Iacono, di concerto con la proprietaria, l’area interessata, di circa 24.000 mq, venne stimata in € 600.000,00. Al bando, di carattere pubblico, partecipa solo una ditta, la 4S dei fratelli Salemi, spinti dal proprio referente politico il dott. Signorino Gelo detto Giuseppe. Fin qui nulla di male se non fosse per la spregiudicatezza con la quale i Salemi iniziano a gestire tutta l’operazione. Mentre la commissione, nominata dal Sindaco, esamina il progetto presentato dalla 4S, va a miglior vita la proprietaria dell’area, la signorina La Russa. Prima di morire, però, lei fa testamento e lascia in eredità a un convento di suore Palermitane tutti i terreni in Favara, tra cui l’area destinata a mercato e un’altra area ricadente in zona C del vigente piano regolatore (area che nel nuovo piano regolatore redatto dall’arch. Criscenzo e trasmesso al Genio Civile e alla Regione Siciliana per l’approvazione della VAS, in fase di approvazione del consiglio comunale, era trasformata in verde pubblico). E’ qui che si manifesta tutta la spregiudicatezza dei Salemi. Aprono una trattativa con il convento delle suore palermitane, che con il riconoscimento di lauti compensi, cedono alla S4 tutti i terreni in questione (compresa l’area mercato stimata a € 600.000,00), per circa € 200.000,00. Ora che il gioco si è fatto più pesante, non si può più delegare agli affari di famiglia il consigliere Signorino Gelo, bisogna esserci in prima persona. Quindi, come si fa nelle buone famiglie di “cudichiatta” memoria, si apre un summit con i potenti zii e cugini (quelli del calcestruzzo), per decidere che Francesco il primogenito della 4S doveva scendere in campo. Francesco Salemi è quindi eletto al Consiglio Comunale di Favara e da subito vuole dimostrare che non si “scanta” di nulla.  Lo zio Giuseppe ha difficoltà a portare avanti l’appalto del PARCO di GIUFA’: ci pensa lui e con un subappalto autorizzato solo per il 30%, realizza circa 80% dei lavori, con l’omertoso consenso della direzione dei lavori e dell’UTC di Favara. A monitorare pubblicamente l’andamento dei lavori è la commissione consiliare LLPP, con in testa il Salemi http://www.youtube.com/watch?v=3Jh0YeL_w10 Un modo per prendere per il culo la città di Favara. Il subappalto del parco di Giufà era comunque poca cosa. Tutto l’impegno doveva essere per l’affare dei terreni della signorina La Russa.Bisognava salvare gli 11.000 mq di terreno in zona C , che l’ostinato prof. Leone voleva trasformare in zona a verde pubblico, e occorreva farlo in fretta. L’iter del PRG andava frenato e per farlo era necessario coinvolgere il Sindaco e l’UTC, che, comunque, per sensibilità riconosciuta erano a disposizione. Che idea tirare fuori dal cappello per lo scopo? Un piano di lottizzazione. I tempi, però, non ci sono.  In genere per esso occorre mediamente 2-3 anni. Ma lo squalo risolve tutto. In fretta e furia nel mese di febbraio 2012 viene presentato il piano di lottizzazione che è stato istruito nel giro di poche ore dal caro Ing. Avenia, il dirigente a capo dell’UTC.  Nel frettolosissimo iter misteriosamente sfugge il dettaglio che lo squalo non è il proprietario del terreno ma è in possesso solamente di un compromesso. Lo strumento urbanistico passa subito al vaglio della commissione consiliare LLPP, che è di solito molto attenta, la quale in poco più di un’ora da parere favorevole al piano di lottizzazione. Detta commissione è tenuta, di fatto, con la presenza del Salemi, anche se dai verbali è assente. Tocca poi al Consiglio Comunale che in 15 minuti approva l’atto deliberativo all’unanimità dei presenti, senza nemmeno un intervento. Un vero e proprio esempio di buon governo. A 40 giorni dalla sua presentazione è stato approvato il piano di lottizzazione. A questo punto l’affare è fatto. I 24.000 mq di terreno che dovevano essere pagati alla signorina La Russa 600.000 euro sono salvi. La 4S dei f.lli Salemi realizzerà l’area attrezzata per il mercato e, nei restanti 11.000 mq in zona C, sarà realizzato un nuovo quartiere di Favara. Con poco più di 200.000 euro pagati alle suore realizzerà più di 5 milioni di euro di utili. La storia finisce qui? Certamente no.Bisogna ripagare la compiacenza del Sindaco e dell’UTC che si sono messi a disposizione. Ecco che dal nulla, alla fine di marzo 2013, salta fuori un altro project financing, questo volta per l’area di via Umberto, dove i piccoli Bellavia persero la vita. E nel silenzio totale è stata celebrata una gara con un unico partecipante, nuovamente la 4S dei fratelli Salemi titolare la madre del consigliere comunale. Ma questa è un’altra storia, che vi sarà raccontata prossimamente.

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