pietro amorosia 2 favara

Nella battaglia politica contro il sindaco di Favara Rosario Manganella, accusato da più parti di violare sistematicamente la legalità per il proprio tornaconto e per gli interessi del suo clan, si inserisce a gamba tesa la figura del segretario generale del Comune Pietro Amorosia accusato di essere stato l’esecutore del sabotaggio, per mezzo di cavilli legali, della seduta del consiglio comunale di Favara dello scorso 16 maggio avente per oggetto modifiche da apportare al nuovo regolamento cimiteriale. Un regolamento che ha fortemente voluto il primo cittadino, che è stato redatto dall’ingegnere capo dell’U.T.C. Alberto Avenia, e approvato dal Consiglio Comunale. La bagarre è nata da una valutazione di comodo di detto regolamento che ha permesso la traslazione di salme di congiunti del sindaco per essere disposti, come da buona tradizione favarese, nella stessa sezione e contigui tra di loro e così farsi compagnia a vita “spiritual durante”. Un traguardo che Rosario Manganella in passato non era riuscito a raggiungere per le vie ordinarie, motivo per il quale è ricorso alla nuova normativa in materia. Il parere finale sulla fattibilità di questa operazione è stato dato dal segretario generale Pietro Amorosia. Lo scopo della recente convocazione dell’assise consiliare è stato quello di provvedere, con un nuovo atto deliberativo, alla “autentica” interpretazione, e conseguente modifica dello stesso, del contestato articolo 75 del nuovo Regolamento Cimiteriale che si riferisce alla traslazione delle salme. Il procedimento era stato verbalmente concordato tra il Presidente del Consiglio Comunale Leonardo Pitruzzella e il segretario generale. Ovviamente, dopo una lunga discussione, quando si è giunti in procinto della votazione, il dott. Amorosia ha tirato fuori l’asso dalla manica. Espedienti, vizi di forma (che secondo il parere di molti erano stati creati a tavolino), il cui risultato è stato quello di sospendere la seduta. Un’ennesima convocazione infruttuosa valsa solo a far maturare ai consiglieri comunali presenti il solito gettone di presenza. Allo sgambetto ricevuto è seguita la stizzita sortita da parte di Leonardo Pitruzzella che pubblicamente ha affermato che d’ora in poi tutte le comunicazioni tra l’Ufficio di Presidenza e il Segretario Generale avverranno in forma scritta. Non si è fatta attendere la puntigliosa risposta del dott. Amorosia secondo cui tutto è stato frutto di un grossolano malinteso, che la sua è una figura “super partes” di servitore dello Stato e che nulla ha da spartire con le diatribe politiche locali. Sarà così, ma sulla figura super partes del segretario generale del Comune di Favara, dott. Pietro Amorosia, qualche dubbio si insinua. Egli è stato scelto e voluto dall’attuale sindaco di Favara Rosario Manganella come persona di sua fiducia. Egli non è un dipendente dello Stato ma è pagato profumatamente dal Comune di Favara. La sua figura si muove dentro un crinale di legge ma tutela gli interessa di chi lo paga. Perché, per citare un piccolissimo esempio, il dottor Amorosia stipula atti di natura urbanistica, di interesse del Comune, solo agli amici degli amici che così risparmiano parecchie centinaia di euro, mentre i cittadini di serie B sono costretti a cercarsi un notaio con aggravio di costi? Per carità, nulla di illegale in ciò. E’ questa, però, una qualità di super partes? E parliamo della punta dell’iceberg. Se si presta a questi favori tra “amici”, immaginiamo cosa possa accadere di fronte alle “legittime” richieste del suo datore di lavoro. Sappiamo bene che fatta la legge si trova l’inganno. All’occorrenza saltano fuori i regolamenti ad hoc, i cavilli, i vizi di forma, i raggiri, le interpretazioni ad hoc.. Insomma chi più ne ha più ne metta. Questione AIPA ed esternalizzazione dei servizi, e molto altro ancora. Che ruolo gioca in tutto ciò il dott. Amorosia?

One thought on “L’AMORETTOLO

  1. Non si smentisce mai …….. Povero Sindaco. Cu nnu canusci caru l’accatta.

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