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Da qualche giorno è stata ufficializzata la nascita del gruppo Prometeo, che si definisce partito politico, e si propone come obiettivo principale la creazione di una nuova classe dirigente da sostituire a quella attuale di Favara, inetta e senza visione politica. Il Sindaco Rosario Manganella è avvertito. A Favarablob è stata concessa l’intervista che qui di seguito viene pubblicata.

 

C’è fervore nella politica di Favara. In un clima politico e sociale disastrato, una nuova formazione politica si affaccia all’orizzonte di Favara. Nasce il gruppo Prometeo, un gruppo di giovani in un contesto dominato dalla vecchia politica. Quali proposte avanza e quali traguardi si prefigge questa nuova formazione politica?

Il gruppo politico “prometeo” non è un nuovo movimento e neanche un’associazione, bensì un vero e proprio partito, un partito civico, formato da giovani, il cui obbiettivo e’ la conquista del governo del paese. Oggi Favara ha necessità di avere una classe dirigente capace di traghettarla nel nuovo mondo, che sappia interpretarne le esigenze e i bisogni e di immaginare un futuro diverso e migliore.

Favara sta attraversando un periodo difficile. L’economia è in ginocchio, le tasse sono alle stelle, la politica è assente, i servizi alla cittadinanza sono pressoché inesistenti, le infrastrutture sono fatiscenti e abbandonate a se stesse. L’amministrazione con a capo il sindaco Rosario Manganella ad oltre un anno e mezzo dal suo insediamento si è dimostrata inefficiente. Qual è la vostra ricetta per risolvere questi annosi mali

Il primo passo e’ costruire un gruppo dirigente che si ponga il problema di governare Favara. Cosa già non facile, visto che il nostro paese pecca da decenni di assenza di classe dirigente. A breve presenteremo al paese un programma, chiaro, lineare e reale, che affronterà i temi di maggiore interesse: riconvertire l’economia favarese, centro storico, risanamento finanze pubbliche, precari e servizi pubblici. Proporremo a chiare lettere come pensiamo di affrontare i problemi, dare soluzione alle criticità e con quali mezzi e decisioni amministrative adottare per realizzare il programma

Il sindaco Rosario Manganella, dopo una lunga crisi politica, si smarca dai partiti e vara una giunta tecnica. E’ l’inizio del vietnam della politica favarese? In questo scenario chi ne uscirà vincitore e chi perdente?

La seconda giunta Manganella non segna solamente la fine della coalizione di responsabilità, mette fine alla seconda repubblica in salsa favarese. Sarà un periodo di transizione in cui il paese pagherà le conseguenza di una totale incapacità di visione politica e di amministrazione della cosa pubblica.

Il sindaco Rosario Manganella, da volpone della politica gioca, a fare il populista e fa ricadere le colpe dei problemi di oggi sulle amministrazioni del passato. Nel comizio del Sasà day dello scorso 17 novembre 2012 ha promesso che entro il 2012 avrebbe realizzato tanti progetti. In realtà, però, si è visto ben poco. Un piccolo berlusca (ma solo per statura) che rischia di far sprofondare Favara nel punto del non ritorno?

La colpa non è tanto di Manganella, non ha nulla del volpone. Manganella e’ figlio della prima repubblica, cresciuto quando la politica, specialmente nel sud, era occupazione del potere per utilizzare la spesa pubblica a fini clientelari. La responsabilità e’ di un’intera classe politica che non è mai stata una vera classe dirigente per e nel paese. Manganella non realizzerà mai nulla in quando non ha nulla dare; tuttavia porterà al baratro tutta la classe politica favarese!

E’ da poco iniziato il 2013. Volendo fare l’oroscopo politico al Sindaco e alla sua Giunta qual è il responso del gruppo Prometeo?

Il 2013 sarà un anno importante e determinante. Manganella porterà il comune di favara al dissesto concordato con la corte dei conti ed in seguito si dimetterà dalla carica di primo cittadino. Il consiglio comunale non avrà mai la capacità politica e morale di sfiduciarlo!

Per ridare lustro alla politica di Favara occorrono nomi nuovi e con capacità certificate. In questo contesto ci sarà un personaggio che potrà ergersi dalle rovine della politica tradizionale per ricostruire Favara?

Non vedo nessun personaggio all’orizzonte nel panorama politico Favarese. Il “gruppo prometeo” nasce per questa ragione, costruire in brevissimo tempo la futura classe dirigente, capace di far uscire dal tunnel della crisi politica, economica e morale il paese, guidarlo per i prossimi decenni. Dopo sasa’, la situazione che si presenterà sarà peggiore di quella delle ultime amministrative, dobbiamo evitare il “nulla” che oggi governa

3 thoughts on “LA SFIDA DI PROMETEO

  1. Possiamo sapere i nominativi di questo fantomatico gruppo Prometeo ?
    Vuoi vedere che sono quelli che avevano osannato Sasà ?
    Fino a quando nel nostro paese sopravviverà il sentimento dell’invidia,de ll’arroganza e del cambiare tutto per non cambiare niente, allora questo paese sarà sempre alla mercè di
    gentaglia senza scrupoli!
    Ricordo che in campagna elettorale, caro zorro,qualche candidato a sindaco ha avuto il coraggio di presentare un programma chiaro,conciso con numeri e scadenze,rifiut ando ogni tipo di compromesso,epp ure tu come tanti altri avete preferito chi prometteva mari e monti senza sapere come realizzarle.
    Oggi paghiamo il risultato della vostra superficialità.
    Per coloro i quali vogliono costruire qualcosa d’importante,ch e lo facciano partendo da zero, valutando i veri problemi della gente e come poterli risolvere.

  2. Che grande banda. Il capo e mente di Prometeo Daviduzzo Romeo detto Grappino o Vino, Tanino Airò detto Tarallo per gli amici Vucca aperta e per il mondo polito locale detto Trombato x 2 (consigliere e assessore), Totò Forte il trombato di minor spicco. Questi sono i tre personaggi che ci guideranno per i prossimi decenni. Gente prepariamoci!

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