Il Sasà show continua. Dopo il colpo di teatro di fine anno sul giallo delle sue fantomatiche dimissioni, Rosario Manganella ora rilancia facendo intendere di ricandidarsi a Sindaco di Favara. Siamo sopravvissuti a una rete fognaria da terzo mondo, alle scaffe che fungono da arredo urbano, alle Lumie di Natale, agli acuti di Sara Chianetta, alle ville abbandonate, all’opportunismo trasformato da accoglienza, alle ideologie sventolate, stuprate e poi negate, alle case senza prospetti. Abbiamo sopportato la munnizza ciondolante dai balconi, i puntini di sospensione di Padre Acquisto, le massime di Giovanni Bennardo, la coerenza del prefetto di stagno, il verde inesistente, il traffico incontrollato, le sterili passerelle, le strade sporche. Abbiamo dimostrato nervi saldi per tutto questo e altro ancora, ma sorbirci altri cinque anni di sasaismo è da ricovero. Rosario Manganella in questo modo vuole essere il garante nel segno della continuità. Un garante di affari oscuri e di patti col sangue. La spada di Zorro sarà sempre vigile.

 

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