Giovanni Alaimo Favara

L’assessore Giovanni Alaimo non finisce mai di stupirci. Nell’atmosfera di circo che avvolge la politica di Favara non poteva certo mancare la comparsa principale. E chi altri poteva interpretare al meglio la figura del clown se non il nostroamato avaro. Da componente dell’amministrazione comunale, Giovanni Alaimo, ha votato la delibera per l’adozione delle striscie blu per il parcheggio a pagamento. Questa regola però vale per i tutti cittadini, ma non per lui. Ancora una volta ha

inscenato uno spettacolo unico nel suo stile, in pubblica piazza, contro i “vigili urbani” rei di avergli contestato una multa per aver parcheggiato il proprio autoveicolo senza aver pagato la tassa che egli stesso ha imposto. Uno show folkloristicoche ha superato di gran lunga quello a cui ci hanno abituato i nostri più civili “lenticchielli”.
A tal pro si riporta l’articolo a firma di Giuseppe Moscato pubblicato sul giornale La Sicilia lo scorso 3 agosto 2012.
FAVARA. Non si è trattato del classico «lei non sa chi sono io», ma all’assessore non è andato proprio giù vedersi multare, nella propria città, da un vigile che impropriamente potremmo definire un suo «dipendente». Ma la violazione è stata palese: la sua automobile era parcheggiata in piazza Cavour, proprio sotto le finestre del Municipio, negli stalli a pagamento evidenziati dalle strisce blu senza che l’amministratore avesse esposto il relativo tagliandino che comprova il pagamento. Appena sceso da  palazzo di città e visto il tagliando verde della Polizia municipale che lo contravvenzionava, pare sia andato su tutte le furie, alzando anche la voce all’indirizzo della vigilessa che aveva osato multarlo. Non essendo stata una protesta pacata e sottovoce, ma vibrata e, ci dicono, plateale, in molti se ne sono accorti gustandosi tutta la scena. «Dura lex, sed lex» dicevano i latini, anche perché lo stesso assessore aveva firmato la delibera che aveva istituito le strisce blu per i parcheggi a pagamento. Pare che l’assessore abbia avuto da ridire sulla tempestività dell’azione della vigilessa anche perché, si è giustificato, avrebbe parcheggiato solo per pochi minuti la sua auto, il tempo di salire in Municipio. Sosta che, forse, si sarà protratta più del previsto, per cui l’automobile è rimasta posteggiata nelle strisce blu, che al controllo della vigilessa, è stata trovata senza il prescritto tagliando. Pare che l’agente di Polizia municipale abbia atteso diversi minuti prima di mettere mano al taccuino. Ma pochi o tanti minuti di sosta, fatto sta che all’assessore quella multa non è andata giù, da qui la sfuriata. Il comandante della Polizia municipale, Gaetano Raia, da noi interpellato, non ha confermato né smentito l’episodio. Ci ha soltanto detto che i suoi agenti hanno adottato un periodo di tolleranza in considerazione che le strisce blu sono entrate in vigore da pochi giorni, dopo sono iniziate le multe. Comunque, prima di sanzionare per mancata esposizione del tagliando, i vigili aspettano diversi minuti in considerazione del fatto che l’automobilista, dopo aver parcheggiato, si potrebbe recare ad acquistare il tagliando, ma dopo, in assenza, giù con la multa.