Salvatore Lupo dimettiti Favara

Ancora una volta il Sindaco di Favara Rosario Manganella, che di rosso oggi ha solo il sangue che gli scorre le vene perché madre natura non può cambiarlo, applica il metodo prima maoista, poi brigatista e oggi putiniano contro chi osa dissentire del suo verbo: colpire uno per educarne cento. Non è tollerata nessuna accusa alla sua figura pubblica men che meno alla sua amministrazione. Chi osa farlo finisce sulla lista nera. La regola è quella di annientare l’avversario. Rosario Manganella ritorna a scagliarsi contro la stampa rea di pubblicare falsità scrivendo che il Comune di Favara, dopo l’ultimo richiamo della Corte dei Conti, è tecnicamente in dissesto finanziario, e, in pieno delirio di onnipotenza, se la prende con chiunque gli capiti a tiro. Qualcuno deve pagare e così a farne le spese è il coraggioso, ma indifeso, Gianni Schultz Failla reo di avere infangato l’amministrazione comunale nel post apparso su facebook il giorno di capodanno. Le parole del giovane Failla sono state un’amaro sfogo contro i politici favaresi che, all’indomani del riuscito veglione di capodanno 2016 in piazza Cavour, cantavano vittoria per il successo ottenuto senza aver minimamente contribuito all’evento. Il j’accuse di Gianni Schultz Failla culmino con l’epiteto “FATE SCHIFO” rivolto agli avvoltoi politici. Anche Zorro della Favela, in un recente articolo, ha ripreso le parole dI Schultz ribadendo che, in effetti, la politica favarese negli ultimi anni che hanno caratterizzato la rinascita economica di piazza Cavour, fulcro degli eventi come il veglione di capodanno, non ha fatto nulla per cercare di stimolare e contribuire l’economia locale e che lo sfogo dei Failla era fondato. Ora il maestro Rosario Manganella è passato ai fatti con la querela per lesa maestà. Solamente.le pubbliche scuse dello scolaretto indisciplinato Schultz, che ha osato infangare il suo onore e quello della sua amministrazione, potranno farlo desistere. Ecco quanto testualmente egli afferma in un post:

“Facciamo chiarezza sulle offese di Schultz Il primo gennaio di quest’anno sul profilo FB di Gianni Schultz Failla appariva un post nel quale gli amministratori, i consiglieri comunali e altri venivano accusati di volersi prendere meriti che, secondo Schultz, non avevano relativi all’organizzazione della festa di Capodanno. Gli assessori, i consiglieri ed il sindaco venivano accusati con epiteti del tipo “fate schifo”, “l’Amministrazione…ha chiesto il Pizzo”, “spazzare via questa Feccia”. È strano che nessuno abbia commentato queste gravi accuse ingiuriose nei confronti di chi oggi, piaccia o non piaccia, rappresenta le istituzioni democratiche del Paese. Nessuno ha gridato, nessuno si è permesso di dire : attento ma che dici! Niente, il silenzio più totale. Anzi c’è di più e c’è di peggio con alcuni lettori del post che hanno cliccato “Mi piace”, tra cui anche qualche esponente politico! Più di una persona di buon senso ha chiesto a Schultz di rimuovere il post, in quanto offensivo ed ingiurioso e quest’ultimo pare abbia risposto che non solo non lo avrebbe fatto, ma, addirittura, avrebbe rincarato la dose. Questi i fatti. Adesso vorrei chiedere a ciascuno di voi, come avrebbe risposto a chi ti dice che fai schifo, che chiedi il pizzo, che sei una feccia. Malgrado tutto ciò abbiamo aspettato che Schultz si ravvedesse delle pesanti affermazioni rivolte al sindaco,alla giunta, ai consiglieri comunali. Abbiamo aspettato che qualche familiare si facesse sentire per chiedere scusa dell’errore del figlio. Ma niente. Nessuno ha sentito il bisogno di avvicinarci. La querela, era a quel punto, d’obbligo. Le accuse infamanti, vergognose, a mio avviso, non meritate, fuori dalla dialettica politica, lesive della onorabilità delle singole persone, oltre che dell’Istituzione che rappresentiamo non potevano passare sotto silenzio. Qualcuno implora la libertà di opinioni, ma che c’entra la libertà di opinione con le offese? Se a qualcuno di voi, dicessi che sei un cor..to, che tua madre o tua sorella è una tr…ia, come reagireste? Diresti che è vero, oppure… Con la querela abbiamo voluto semplicemente richiamare l’attenzione sul significato che ogni parola che diciamo o scriviamo realmente comporta. La libertà di pensiero, finisce quando intacca quella degli altri. C’è modo e modo di condividere o di non condividere, c’è modo e modo di attaccare il pensiero (non la persona) di un soggetto che la pensa diversamente da te. Ma l’offesa NO, non è mai accettabile. Se Schultz ritiene di avere sbagliato, lo invitiamo a chiedere scusa pubblicamente, con lo stesso mezzo. A quel punto non c’è più motivo di andare avanti: la querela può essere ritirata! Rosario Manganella”.

2 thoughts on “IL RITORNO DEL SASAISMO: COLPIRE UNO PER EDUCARNE CENTO

  1. Certo se il Suo amico Renzi dovesse querelare tutti quelli che lo offendono (e in rete c’è uno schifo totale) dovrebbe davvero avere uno stuolo di avvocati per ogni provincia. Il nostro (poco) amato Sindaco dimentica che purtroppo una persona “pubblica” è soggetta a tanti attacchia, dal politico alle parolacce, ma un uomo equilibrato, comprende e….. dice non ti curar di loro ma guarda e passa. Evidentemente l’equilibrio del Sindaco, o meglio della sua Giunta, è andato a farsi fott…… e mi dispiace molto perchè ancora una volta si prova a distogliere l’attenzione dai veri problemi di Favara che non sono certo un’offesa o meglio una parolaccia al Sindaco o alla sua Giunta.

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