Si è fatta notare durante la conferenza stampa sul bilancio riequilibrato, pare faccia l’assessore all’istruzione.

Rossella Carlino è l’eccezione che conferma la regola. In un sol colpo ha sparato una minchiata così grossa da spingere i vertici del movimento a riformulare lo slogan “uno vale uno”.

Disgraziatamente per lei è stata ripresa attraverso un cellulare mentre argomentava con leggerezza l’aumento dei bambini autistici come se stesse contando le proprie doppie punte. Infatti, a proposito del costo del servizio Asacom, è arrivata a dichiarare indisturbata, senza che nessuno le sferrasse una gomitata risolutrice, che “l’aumento dei bambini autistici è un fenomeno davvero vertiginoso ed è IMPOSSIBILE che ci siano questi bambini certificati di anno in anno”.

Se la matematica non è un’opinione non lo è nemmeno la lingua italiana e l’assessore Carlino  ha lasciato inequivocabilmente intendere che i dati potrebbero essere inquinati.   Ma non appena è montata la polemica, la Carlino, che non si sarebbe scusata nemmeno se la terra avesse cominciato a orbitare attorno a Saturno,  si è barricata  dietro affermazioni ancora più imbarazzanti dei congiuntivi di Di Maio.

In meno di pochi giorni tramite interviste, comunicati e lettere a mamme incazzate ha tirato fuori  l’argomento preferito della maggioranza grillina favarese ovvero la presunta strumentalizzazione dell’opposizione, la risposta da un anno  a questa parte a tutte le inadempienze  del governo pentastellato.

Ai microfoni di Siciliatv ha dichiarato di essere SBIGOTTITA  da tanto clamore per aver riportato un mero dato di fatto, dimenticando di aggiungere che  quel mero dato di fatto lo aveva apostrofato con la parola “impossibile”.

Tuttavia potremmo perdonarle questo scivolone se non fosse che l’assessore fa più danni quando opera di quando parla:

-con la delega  all’istruzione ha portato la mensa scolastica a totale carico dei cittadini;

-con quella allo sport ha ceduto la piscina comunale ai privati;

-con quella allo spettacolo  ha istituito la festa della befana;

-con quella  alla sanità ha deciso di regalare  farmaci  a soggetti che hanno già diritto ad averli gratis;

 

Con queste brillanti iniziative la Carlino si è guadagnata la stessa credibilità di una crema anticellulite scaduta.

Cos’altro si inventerà adesso?

Trepidanti attendiamo di conoscere “il resto dalla Carlino”.

6 thoughts on “Il resto dalla Carlino

  1. La spesa per il servizio ASACOM si può ridurre minimo del 50%,
    1) il servizio per legge deve essere dato solo ai disabili gravi art.3 comma 3, invece il Comune offre il servizio anche ai disabili lievi art.3 comma 1,
    2) Se il disabile va a scuola per 30 ore la settimana, l’insegnante di sostegno sta con il bambino per 22 Ore la settimana, basterebbe dare l’aiuto solo per 8 ore la settimana, invece di darlo per 12 o 18 ore la settimana.

      1. Caro Assessore mi sembri abbastanza nervosa, io non dico fesserie, controlla bene

  2. Stai dicendo una cazzata
    Asacom non sostituisce il sostegno ma lo integra. Quindi. Stai zitto perché le famiglie sono incazzatissime con là carlino. Si deve rimettere in quando è ignorante e non capisce niente. Ma capisce solo ………,,

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