antonio moscato fli favra

Il candidato alla camera nella lista del FLI Antonio Moscato ci da una ragione per indurlo a votare mostrandoci il suoprogramma elettorale. Confido, nell’interesse degli stessi, che gli altri candidati vorranno far leggere anche il loro programma elettorale ai lettori del blog.

INSIEME I GIOVANI POSSONO MIGLIORARE E

CAMBIARE LA REALTA’ DEI FATTI

PREMESSA

Lo scopo di questo documento è di illustrare una linea base di un nuovo progetto politico, può essere modificato e/o integrato con nuove idee propositive che abbiano lo scopo di migliorare le attuali condizioni.

Oggi è innegabile il fatto che la politica, ed in particolar modo alcuni politici agrigentini che hanno avuto un importante ruolo NAZIONALE hanno perso appeal nei confronti dei propri elettori e hanno fatto poco o nulla, comunque niente di efficace, per rimediare agli errori.

Quindi, in un certo senso è giustificabile che la popolazione, le varie comunità e ogni singolo cittadino sia sdegnato e viva in un perenne stato di lamentela.

Però, il solo lamentarsi è insufficiente a risolvere i problemi; occorre armarsi e partecipare alla vita pubblica con impegno, pazienza e costanza; allora si che si potranno raggiungere dei risultati.

La mia candidatura in provincia di Agrigento è un’opportunità che non deve essere sprecata in quanto può essere il punto di partenza per una nuova fase politica composta da tutti giovani (e non) che

vogliono impegnarsi e capiscono che se un cambiamento deve esserci, è da noi che deve essere innescato.

I GIOVANI

Per attenuare e sconfiggere la disoccupazione giovanile, che in Sicilia oggi raggiunge quasi il 20% bisogna ripartire dall’idea che devono rompersi quei legami di categoria che negli ultimi decenni (almeno 3) hanno acquisito una forza rilevante al tal punto da condizionare l’economia di un paese come l’Italia.

Per questo motivo pensiamo che bisogna concentrarsi innanzitutto su una politica seria delle liberalizzazioni (che purtroppo nella legislatura appena trascorsa grazie ai gruppi vicini al pdl e al pd sono state diluite); su una nuova regolamentazione (di concerto con l’Europa) riguardo la concessione dei fondi europei ai giovani che voglio fare impresa. Anche se questo è uno strumento importante, oggi è poco accessibile ai tanti che devono partire completamente da zero. Occorre trovare forme di garanzia al credito che consentano di poter usufruire di questo strumento anche a chi non ha un capitale iniziale ma ha una buona idea.

Riconducibile al fare impresa per i giovani (e non solo) deve essere una politica di defiscalizzazione, una macchina burocratica più snella e costi di gestione amministrativa che almeno per due anni consentano di raggiungere dei buoni profitti.

Anche il sistema universitario deve cambiare, ovvero devono essere privilegiate in quantità opportunamente studiate le ore di apprendimento dedicate alla pratica, esse consentiranno ai giovani un approccio più competente la mondo del lavoro e un ingresso più immediato. Per fare ciò bisogna rivedere tutto il sistema universitario e rendersi conto che l’investimento in ricerca non è rinviabile.

Deve esserci una più stretta relazione tra l’università e l’impresa privata (che non significa privatizzare le università pubbliche) al fine di formare in tempi più brevi le nuove figure professionali che il mercato richiede.

La nostra provincia con l’attuazione dei provvedimenti prima citati e con quelli che seguiranno potrebbe diventare (grazie alla sua storia, il clima, conformazione geografica, mentalità) una riserva d’oro per tantissimi giovani e di conseguenza ne trarrebbero benefici l’economia agrigentina e tutta la popolazione.

Cosa serve per realizzare un sogno in realtà? Serve la consapevolezza che per realizzare un sogno bisogna combattere, sacrificarsi e partecipare attivamente in prima persona. Far sentire la propria voce. Più si è, meglio è.

SOLIDARIETA’ SOCIALE SINONIMO DI SVILUPPO

Una nuova forma di solidarietà sociale, potrebbe incidere fortemente nella ripresa del nostro Paese (certo una misura del genere va ben studiata e per la sua complessità nel reperimento delle somme necessarie probabilmente sarà ritardata). Si tratta di riabilitare sul mercato tutte quelle persone fisiche e aziende che per diversi motivi si trovano “bloccati” burocraticamente ed economicamente per debiti pregressi nei confronti dello Stato e dei suoi Enti.

La riabilitazione deve avvenire gradualmente attraverso un piano di rientro del debito a cui va sommato un piano di rientro di un eventuale prestito da parte di ente bancario creato ad hoc; tutto ciò consentirebbe di far ripartire il soggetto con il lavoro e magari di creare nuovi posti di lavoro e quindi far “girare l’economia”.

IMPRESA

Oggi un altro modo, che in Italia è stato poco considerato, per ridare fiato all’economia, come dicevamo, è incrementare la concorrenza e secondo noi è preferibilmente farlo con intelligenza.

Questo incremento di concorrenza deve essere attuato in tutti i settori e in particolar modo nel settore degli appalti pubblici. È ovvio che un tema così importante dovrà essere ben concertato con l’Unione Europea.

In particolar modo, il sistema dei ribassi oltre ad essere obsoleto è anche discriminante riguardo la sicurezza, l’affidabilità e l’efficienza

delle opere in quanto oggi le percentuali raggiungono numeri considerevoli. Per questo motivo sarebbe opportuno studiare un sistema di aggiudicazione che si basi sul raggiungimento di parametri standard ottimi in riferimento al tipo di opera.

In questo modo non solo si incrementerà la concorrenza fra imprese, ma si avrà un effetto positivo anche nel mercato del lavoro dei giovani laureati in discipline tecniche; infatti un’impresa per aggiudicarsi l’appalto dovrà imprescindibilmente in qualche modo collaborare con chi proviene dal mondo accademico per il loro bagaglio su nuove idee, nuove tecniche e nuove tecnologie.

TURISMO

La Provincia di Agrigento, ma in generale la Sicilia, dovrebbero avere una fondamentale percentuale di economia basata sul turismo; purtroppo grazie alle infrastrutture che mancano (in primis l’aeroporto ad Agrigento), grazie ad una cattiva gestione politica degli ultimi anni il turismo ha prodotto poco e nulla.

Bisogna quindi agire energicamente affinché chi ci governa comincia ad investire in questa terra. È ovvio che un ruolo importante in questa partita lo avranno i politici locali e noi dovremmo essere da sprone per far si che tutto ciò si realizzi.

Bisogna valorizzare le magnifiche coste agrigentine, salvaguardando ovviamente l’ambiente ma non cadendo nella demagogia di chi sfruttando impropriamente l’immagine di ambientalista per scopi personali blocca un naturale sviluppo turistico di magnifici posti come PUNTA BIANCA.

INDUSTRIA

Oggi nei supermercati siciliani arrivano dal nord circa 1200 tipologie di prodotti per un controvalore di svariati miliardi di euro. Occorrerebbe incentivare, sempre nel rispetto dell’ambiente e magari sfruttando la green economy, l’apertura di piccole industrie (anche a “conduzione familiare”) in zone non archeologiche e storiche della Sicilia.

Anche questo nuovo tipo di business, potrebbe sortire un effetto positivo sull’economia Siciliana e di conseguenza su quella Italiana.

Quanto esposto nelle pagine precedenti potrebbero rimanere solo sogni e quindi cose non fatte se non entriamo nell’ordine delle idee che per cambiare un sistema bisogna entrarvi dentro e rinnovarlo con idee nuove, innovative e voglia di lavorare.

Antonio Moscato

Candidato alla Camera dei Deputati

Lista FLI Sicilia Occidentale

Settima posizione