Paolo Alaimo Favara

Rinunciare al gettone di presenza? Perché mai? Il consigliere comunale Paolo Alaimo è uno strenuo difensore dei diritti dalla casta. Lui coerentemente non si è mai schierato contro questi privilegi. Svolgere il ruolo di consigliere comunale a Favara è un bel mestiere, un business assicurato e ben renumerato. Paolo Alaimo con la professione del politico ci campa bene, anzi ci sguazza alla grande. La ditta dei fratelli Alaimo, di cui il caro consigliere comunale è di facciata un dipendente, anche se nella realtà è il dominus, in una passata querelle con la formazione politica Primavera Favarese, alter ego del sindaco di Favara Rosario Manganella, fu definita l’azienda dei “nuovi milionari” che ha drenato nel corso degli anni dalle casse del Comune di Favara centinaia di migliaia di euro a loro favore con forniture di tutte le specie. Il caro Paolo Alaimo oltre a percepire lo “stipendio” mensile di consigliere comunale di oltre 1.100,00, oltre a guadagnare extra facendo la cresta per forniture anzidette, percepisce anche, a scapito dell’erario comunale, un congruo indennizzo, pari a una giornata lavorativa, per il mancato servizio presso la ditta datrice di lavoro. Infatti, la ditta Alaimo Giuseppe (fratello gemello del consigliere milionario), lo scorso mese di aprile 2014, solo per il periodo che va da gennaio a settembre 2012 ha chiesto e ottenuto a tal pro dal Comune di Favara il rimborso di euro 9.700,00 pari a circa 1.100,00 al mese. Alla faccia di chi deve campare solo di briciole, come direbbe il consigliere comunale del PD Calogero Castronovo. La politica dimostra di essere, ancora una volta, non una missione a favore della collettività ma una fonte di lucro. A parole in tanti vogliono tagliare le spese e aiutare le disastrate casse comunali, ma in realtà quasi nessuno lo fa e quasi tutti cercano di portare più acqua possibile nel proprio mulino. L’amministrazione e il consiglio comunale favarese di cui il milionario Paolo Alaimo fa parte, in questi ultimi anni, hanno letteralmente tartassato la città di Favara di tasse, imposte e addizionali. Tributi locali, addizionali comunali sulla bolletta ENEL, addizionali comunali IRPEF hanno subito aumenti tali da impoverire le famiglie della nostra città. E i cittadini silenziosi continuano a pagare.

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Rimborso Paolo Alaimo