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“Se un uomo non crede nelle proprie idee o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui”. Così recitava un aforisma di Ezra Pound.

Belle parole ma depauperate anche dai politici seguaci della sua filosofia di vita che con il loro cinismo ne hanno annichilito il pensiero. L’abigeato politico fa oramai parte integrante e indissolubile degli usi e costumi della politica sopratutto nellaRepubblica di Favara. Una costante politica dove travasi e furti di voti, cambi inopinati di casacca politica, e voltagabbana sono l’ordinarietà. Tutto è fatto in funzione del proprio tornaconto e in barba ai bisogni della collettività. Con la campagna elettorale per le elezioni all’Assemblea della Regione Siciliana si sta assistendo all’ultimo banchetto del mercato dei voti, dove si coniugano liberamente prebende politiche, quattrini sonanti, promesse di appalti e posti di lavoro per se e per gli amici. Magicamente uomini, che si professavano di provata fede e simbolo del rinnovamento politico, cambiano repentinamente sponda politica: dal moribondo e comatoso centrodestra targato FLI verso l’UDC dell’astro nascente Lillo Firetto (il partito del mai rinnegato Totò Cuffaro, ex Presidente della Regione Siciliana in carcere per mafia) che appoggia la candidatura di Rosario Crocetta targato centrosinistra e verso il PDL che appoggia Nello Musumeci; da GRANDE SUD al PDL del traballante Nino Bosco che promette mare e monti pur di non perdere la sua amata poltrona; dal MPA  allo schieramento di centrosinistra. A queste capriole e valzer si assisterà ancora fino all’ultimo giorno della campagna elettorale. In questo scenario da mercato delle vacche si consuma l’ennesimo dramma che annichilisce il diritto costituzionalmente garantito di un posto di lavoro: ai tantissimi giovani e meno giovani in cerca di prima occupazione o disoccupati sono promessi posti di lavoro in cambio di voti garantiti. Tutto ciò ruota attorno all’apertura del centro commerciale di Villaseta “Valle dei Templi”. Un’enorme indotto di voti che fa gola a molti. Non è un caso che l’inaugurazione della struttura sia stata più volte rimandata e si farà proprio a ridosso delle elezioni regionali.

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