comune di favara circo

Il circo di Favara si anima sempre più. Artisti principali, clown, comparse, nani e ballerine, tutti a recitare la loro parte nello spettacolo quotidiano, che di certo non porta benefici per la città di Favara. Stiamo attraversando un momento così delicato e caotico, in cui a prevalere sembra essere solo improvvisazione e populismo rispetto alle idee e alla buona politica. La politica di Favara in questa afosa estate è caratterizzata dalle puerili e continue querelle, come quella traPrimavera Favarese e il consigliere comunale Paolo Alaimo, o quella in seno al gruppo consiliare del MPA dove i consiglieri si sconfessano tra di loro allo scopo di compiacere il nanetto seduto sullo scranno più alto del Comune e ottenere in cambio di qualche osso da rosicchiare.

Nel frattempo, alle spalle della collettività, si aumentano le tasse, come ad esempio l’addizionale IRPEF, perché si è dato fondo alle casse comunali in larga parte per pagare agli amici lo sconto delle cambiali tratte in campagna elettorale. Si redige, altresì, un bilancio i cui capitoli di spesa sono stati già decisi in sede di Giunta Comunale senza un reale confronto tra le parti sociali, i consiglieri comunali e le associazioni. Lo sdegno ha oltrepassato il limite ma, ancora una volta, la società civile mostra di essere insensibile e inesistente men che meno la presunta opposizione politica. In fondo c’è poco da meravigliarsi di quanto accade perché un popolo farabutto e mercenario esprime sè stesso con decisioni farabutte e mercenarie, un popolo civile esprime sè stesso nel cercare non il privilegio di pochi ma l’interesse di tutti. La scelta del popolo di Favara in tal senso sembra inequivocabile. E’ davvero difficile che le cose in questa disgraziata terra di Favara possano volgere al meglio. Ai giovani è demandato il compito ingrato di stravolgere questo sistema, anche se quei pochi caparbi e volenterosi, che si sono messi in discussione, rischiano di soccombere per il vuoto assoluto che li circonda.