Paolo Alaimo Favara

Estate rovente tra il consigliere Comunale Paolo Alaimo del MPA e il movimento politico Primavera Favarese, alter ego del sindaco Rosario Manganella, con scambio di pesanti accuse da entrambi le parti. Paolo Alaimo ha accusato il sindaco di Favara di nepotismo e di spregiudicata gestione dell’amministrazione. Primavera Favarese, invece, ha accusato i fratelli Alaimo (lui e il  gemello Giuseppe) di essere diventati milionari grazie al Comune di Favara.

La scintilla di questo incendio estivo è da ricercarsi in quel crocevia di interessi di potere e di accordi siglati ma non rispettati che ha come figura di riferimento Paolo Alaimo.Tralasciando, in questa fase, fatti e misfatti dell’amministrazione Manganella, analizziamo meglio la figura d ei nuovi nababbi, Paolo e Giuseppe Alaimo. Il Comune di Favara da sempre rappresenta una scrofa dalla quale tutti succhiano nutrimento a loro piacimento. In effetti i vantaggi derivanti dell’esercizio del ruolo di consigliere comunale sono enormi, soprattutto di aspetto economico. Paolo Alaimo è dipendente del fratello Giuseppe ed è risaputo che la politica richieda enormi dispendi di tempo (vedi le estenuanti riunioni di commissioni consiliari e le sedute del Consiglio Comunale nell’arco di ogni mese), motivo per il quale si deve assentare spesso dal posto di lavoro. Tutto ciò però non arreca al consigliere Paolo Alaimo nessun danno economico. Difatti non si perde nemmeno un centesimo della propria busta paga. Lo stipendio viene completamente rimborsato dal Comune di Favara al datore di lavoro (ovvero il fratello), comprensivo di contributi previdenziali, tredicesima, quattordicesima e trattamento di fine rapporto.  Paolo Alaimo arriva a percepire oltre 4.000,00 euro al mesesommando anche i gettoni presenza in Consiglio Comunale, nelle Commissioni Consiliari, le indennità varie di missione, e benefit. Lui, ovviamente, non è l’unico tra i tanti consiglieri comunali di Favara ad adottare questa strategia piratesca delle casse comunali. A rimetterci, ancora una volta, sono i cittadini sempre più tartassati con l’IMU e con la maggiorazione dell’Irpef.  Questo è uno dei vantaggi che i fratelli Alaimo ottengono grazie al ruolo politico esercitato a Favara. Un altro aspetto complementare, non meno importante, è quello legato a forniture varie al Comune di Favara in compensazione di accordi politici sottobanco. Il loro business di facciata è legato al settore sportivo ma di fatto abbraccia un universo parallelo di beni e servizi che vengono elargiti al Comune di Favara a prezzi di loro vantaggio.

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