comitato beni comuni favara

PRIMO RAPPORTO SUI DISSESTI STRADALI

RICHIESTE E PROPOSTE

ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

01  PREMESSA GENERALE

02  DISSESTI STRADALI A FAVARA

03  NORME VIGENTI: CAPITOLATO E REGOLE

04  CENSIMENTO E PIANO STRAORDINARIO DI MANUTENZIONE

05  NUOVI CAPITOLATI, REGOLAMENTO,

06  COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE

07 INIZIATIVA IN SEDE PROVINCIALE

08  DISPONIBILITA’ DELLE ASSOCIAZIONI

01. PREMESSA GENERALE

 

 

Vorremmo sollevare il problema dei dissesti stradali, fenomeno che peraltro interessa non solo Favara ma quasi tutte le città italiane.

Una città di qualità ha le strade in ordine.

L’argomento si è rivelato fondato, tant’è vero che un sondaggio condotto a livello nazionale ha reso noto questo tema come uno dei più sentiti dai cittadini italiani.

Al nuovo assessore ai Lavori Pubblici, arch. Enzo Biancucci, alla Giunta e contestualmente al sindaco prof. Rosario Manganella, e a tutto il Consiglio Comunale, chiediamo di attuare delle soluzioni specifiche affinché venga risolto il delicato problema.

Il Comitato Beni Comuni, nel sentire la necessità ad intervenire per il bene collettivo della città, avanza con la presente alcune proposte e richieste che qui dettagliamo.

02. DISSESTI STRADALI A FAVARA

Ormai da anni, la condizione delle strade in città va peggiorando ed ha raggiunto livelli che i cittadini considerano non più tollerabili. Ad un’osservazione empirica, si tratta in larga parte di fessurazioni, sgranamenti,

buche, ormaie e dissesti vari di grado medio o alto.

Le asfaltature e ri-asfaltature, molto spesso, iniziano a presentare crepe, avvallamenti e logoramenti profondi dopo pochi mesi dall’esecuzione. Talvolta, il rifacimento integrale del manto sulla carreggiata lascia un inaccettabile interstizio a ridosso del marciapiede, spazio che rapidamente si allarga e si dissesta profondamente anche sino a 30-40 cm di larghezza.

Problematici sono anche gli eccessivi dislivelli in corrispondenza di chiusini e tombini, specie per il transito con moto e cicli.

In condizioni pessime sono poi lasciati i marciapiedi, per l’assenza da anni di rifacimenti, per il logoramento notevole in corrispondenza dei passi carrai, per il crescere indisturbato di erbe infestanti e per il dissesto o ammaloramento dei cordoli.

Ancora più rilevanti sono gli effetti degli interventi di scavo che a vario titolo vengono eseguiti su carreggiata stradale e/o marciapiede. Rappresentano, riteniamo, il 70-80% del problema e, in città, il numero delle ricoperture a regola d’arte è estremamente ridotto.

Trattasi, com’è evidente, di lavori che non coinvolgono le risorse economiche e tecniche del Comune.

Quasi sempre, in poche settimane l’intervento finito si trasforma in un avvallamento con fessure sui bordi. Spesso le ricoperture sono eseguite con conglomerati improbabili che si sgranano severamente.

Non è infine infrequente che lo scavo venga abbandonato con una ricopertura in terra o inerte, senza che sia mai asfaltato.

L’esperienza dei cittadini rileva infine un non sapere a chi contattare, segnalando il caso ai vigili urbani che di certo non riescono, o meglio, non possono di certo risolvere il problema.

03. NORME VIGENTI: CAPITOLATO E REGOLE

A quanto è dato sapere agli scriventi, il Comune di Favara non ha un capitolato per le asfaltature e ri-asfaltature, o quantomeno se esiste risulterebbe comunque inadeguato alle esigenze attuali. Non risulta inoltre che sia corrisposta l’attenzione necessaria agli asfalti a freddo di nuova concezione, tenuto conto della difficoltà sempre maggiore di utilizzare i conglomerati a caldo, anche per questioni di sicurezza dei lavoratori addetti.

Per quanto ci risulta, Favara – poi – non ha un efficace norma regolamentare

per il ripristino del fondo e del manto stradale a seguito di scavi eseguiti da terzi, così come invece accade nella maggior parte dei Comuni grandi e piccoli del Paese.

04. CENSIMENTO E PIANO STRAORDINARIO DI MANUTENZIONE

Per fronteggiare la situazione e generare una opportuna inversione di tendenza, a fronte della convenzione ANAS che farà ricevere al Comune di Favara la somma di 1milione e 900mila euro, da utilizzare in buona parte per interventi di manutenzione straordinaria delle strade, chiediamo:

A. Che il Comune realizzi un censimento della condizione di strade e marciapiedi in città, per evidenziare gli interventi necessari;

B. Che il Comune provveda ad ingiungere una finitura a regola d’arte agli autori di lavori stradali, laddove necessario e dove possibile;

C. Che il Comune metta a punto un piano di intervento straordinario  per sanare le situazioni evidenziate, eventualmente anche con  scale di priorità in ordine alle risorse economiche allocabili, integrando tale piano con le manutenzioni ordinarie già programmate o da programmare.

05. NUOVI CAPITOLATI, REGOLAMENTO, COLLAUDI

In relazione alle regole che appaltatori e terzi debbono seguire, chiediamo

quanto segue:

A. Asfaltature e ri-asfaltature:

1. Che il Comune migliori il capitolato asfaltature, con riferimenti precisi alle norme tecniche nazionali UNI, o meglio, e comunque dove necessario, allo standard europeo Cenelec/TC227-WG1, specie per le ri-asfaltature con reintegro;

2. Che il Comune trovi il modo di vincolare il tipo di conglomerato bituminoso da usare non già alla classificazione amministrativa (teorica) della strada, ma a criteri riferiti al carico effettivo che la strada sopporta;

3. Che il Comune vari un piano di ri-asfaltature di assi principali di penetrazione in città (ad es. viale A. Moro, corso V. Veneto, via F. Crispi, via U. Foscolo, ecc…) con utilizzo di un manto di usura fotocatalitico (asfalti cosiddetti “mangiasmog”), accedendo agli eventuali contributi regionali previsti all’uopo.

B. Scavi e lavori stradali eseguiti da terzi:

1. Che il Comune vari un apposito regolamento, prevedendo o rafforzando norme per una esecuzione a regola d’arte, come ormai previsto da molti comuni;

a. Taglio tassativo lineare con fresa meccanica;

b. Compattazione meccanica a fine lavoro;

c. Strato di ricopertura con conglomerato di fondo standardizzato;

d. A 20-30 gg., posa di manto di usura finale con scavalco della linea di  taglio di almeno 50 cm.;

e. Per scavi di una certa entità, a due-tre mesi rifacimento finale del manto  di usura sulla semicarreggiata o carreggiata intera.

Quanto sopra può consentire collaudi e controlli più efficaci ed un minore impegno da parte dei tecnici degli Uffici Comunali.

06. COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE

Chiediamo infine di migliorare notevolmente il rapporto tra cittadini e gli uffici preposti, coinvolgendo i cittadini stessi nella segnalazione di nuove situazioni critiche, attraverso quanto segue:

A. Istituzione di una casella e-mail e di un numero telefonico (anche con segreteria) presso Assessorato o Ufficio competente;

B. Opuscolo, o brochure, o inserto nell’informatore comunale con richiesta di segnalazione da parte dei cittadini e indicazioni sommarie per una corretta segnalazione dei dissesti stradali;

C. Comunicazione locale ai cittadini sui tempi e modi di esecuzione del “piano straordinario” di cui sopra.

07. INIZIATIVA IN SEDE PROVINCIALE

Proponiamo anche che Favara assuma un ruolo-guida per coinvolgere altri Comuni nell’affrontare e risolvere collegialmente il problema in oggetto:

A. Iniziativa del Comune di Favara presso la Provincia di Agrigento per promuovere un coordinamento tecnico tra Comuni al fine di identificare metodi e obiettivi per migliorare permanentemente la condizione delle strade di rispettiva competenza.

08. DISPONIBILITA’ DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Da parte nostra, con spirito costruttivo, diamo disponibilità per realizzare quanto segue:

A. Contributo, anche impegnandoci a coinvolgere altre associazioni, per la realizzazione di un pre-censimento in città come segnalazione di base all’Ufficio competente per il Piano di intervento straordinario di cui sopra;

B. Disponibilità alla realizzazione della bozza di opuscolo (o volantino, o inserto dell’informatore comunale) indirizzato ai cittadini, come indicato sopra.

Con la convinzione che le cose fatte bene si fanno una sola volta, ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale possa pianificare l’intervento nel miglior dei modi, ricordando nel contesto che il Comitato Beni Comuni di Favara, nel profondo rispetto di compartecipazione con le istituzioni locali è disponibile affinché si possa portare avanti, con il supporto di tutto l’associazionismo presente nel territorio, l’interesse generale di tutta la collettività.

Cordialmente

Il Comitato Beni Comuni di Favara

Il presidente Massimo Centineo

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