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Si è conclusa con uno straordinario successo la Prima mostra/estemporanea  della neo associazione “Il giardino degli artisti” che, in sinergia con il comune di Favara, ha messo in piedi una lodevole iniziativa che ha ridato lustro al giardino degli orti, caduto in disgrazia da parecchi anni.

Già nei giorni precedenti all’evento l’assessore all’ambiente (con deleghe al territorio, al verde pubblico, nonché all’arredo  urbano, nonché Vice Sindaco) Lillo Attardo aveva fatto un sopralluogo propedeutico in zona Ortus  e in linea con lo spirito dell’evento creativo, e con l’aiuto di probi e validi collaboratori,  aveva dato luogo a istallazioni artistiche di impronta tendenzialmente concettuale.  

Oltre le numerose opere che gli artisti hanno esposto lungo il viale Ortus, i visitatori più attenti, infatti,  hanno potuto apprezzare i numerosi cumuli di immondizia disposti ai bordi, sapientemente mimetizzati (ma non troppo) con la rigogliosa vegetazione.

Un affascinante viaggio nel mondo dei rifiuti, opere ispirate senz’altro a grandi artisti dell’arte contemporanea  da Joseph Beuys a Duchamp, il tutto per scoprire il potenziale dell’immondizia e i valori del Cosmos, ovvero  l’arte  come funzione pedagogica:  ammucchi di contenitori di tetra pak per educare all’arte della differenziata.

O ancora, se vogliamo, una sorta di  sperimentazione  “dell’affidamento in houseante litteram,  non a caso cavallo di battaglia del governo pentastellato favarese.

Fatti e non parole dunque da parte dell’amministrazione grillina, a cui non rimane che portare avanti il programma elettorale e dimostrare ai detrattori come l’arte possa essere un mezzo, o  per dirla alla Picasso una menzogna, “una menzogna  che ci consente di riconoscere la verità”.  

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One thought on “ARTISTI A 5 STELLE

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