Assemblea Regionale, quasi tutti gli uscenti si ricandidano

Convinti di essere stati bravi o facce toste? Senza dubbio facce toste, senza pudore. Ovviamente abbiamo eletto, nella stragrande maggioranza dei casi, gente mediocre, molto mediocre. Vuoti a perdere, buoni solo a studiare la strategia migliore per essere rieletti, per restare attaccati alle poltrone.

Ricandidati per la quinta volta, per la quarta, terza, seconda a fronte di un calo dei lavori pubblici, negli ultimi dieci anni, dell’ottanta per cento, con una Regione, a Statuto speciale, praticamente fallita, con una disoccupazione che ci riporta indietro agli anni ’70. Al di là di qualsiasi statistica, a noi non serve, ogni famiglia ha almeno un disoccupato.

A salvare l’economia è il privato nei settori del turismo e dell’agricoltura, ostacolati dalla burocrazia e dalle leggi regionali, emanate da incompetenti che, spesso, devono ricorrere ai dirigenti per interpretare ciò che hanno votato.

Saranno rieletti perché il popolo è bove. E saranno premiati i partiti politici che hanno fatto più danni. A loro basta e avanza fare accordi con i portatori di voti. Con il caporalato dei voti, con i generali del clientelismo che costituiscono il sistema dell’arricchimento dell’associazione “siciliana portatori di voti” e dei politici.

Mancanza di lavoro, povertà, disoccupazione questo hanno prodotto. E anche decennale disperazione dei precari, figli del clientelismo e, nello stesso tempo, vittime del sistema che aggirando i concorsi ha permesso agli amici e ai parenti di trovare una pseudo occupazione. Il lavoro nero è una sorta di ammortizzatore sociale, chi ce l’ha si considera un fortunato. Almeno campa!

Questo popolo non sa ribellarsi, gli basta lamentarsi. Al massimo non va a votare. Ad ogni modo, la sua rabbia non deve avere visibilità. Nessuna manifestazione pubblica sulle cose che non vanno per non essere visti e oggi domani un concorso trovarsi inimicato il generale del clientelismo e l’onorevole di riferimento. Muti come pesci a subire.

Unico dilemma del politico siciliano è se “sia più giusto fottere il popolo mesto e cupo o frigicarlo senza russura”. Fotterlo è dunque la regola, il metodo può variare dallo sfacciatamente al sommessamente.

F.to Antru Pi Antru u dugnu a ttia

2 thoughts on “ARS ELEZIONI 2017: FACCE TOSTE AVANTI TUTTA

  1. Certo fare un sondaggio del genere in questo momento in cui ci sono problemi (non creati dalla Sindaca) con i precari non mo pare così corretto.

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