ispettore coliandro e zorro

Allora ispettore Coliandro, l’ha finalmente smascherato questo misterioso Zorro della Favela?

Certo.  Il mio fiuto è infallibile. Il sostegno del blog per il Movimento 5 Stelle. Le foto pubblicate nel blog che sono state fatte sul palco durante il comizio di Beppe Grillo. Il notevole consenso di opinione ottenuto grazie a questo attivismo mediatico. Tutti questi indizi mi hanno portato in una sola direzione: Giovanni Di Caro, l’uomo delle stelle.

 

Giovanni Di Caro però in questi giorni ha smentito di non essere lui il mitico Zorro della Favela.

Cazzo! Non sono così fesso da farmi mettere nel sacco. Il mio naso è sopraffino. Se fosse così, perché non ha smentito durante la campagna elettorale? Voti di opinione grazie al blog ne ha conquistati moltissimi. Ora a elezioni finite è semplice tentare di defilarsi. Suvvia…

Circa 2500 voti ricevuti da Di Caro alle regionali. Un risultato molto brillante per uno alle prime armi, non crede ispettore? Si vocifera anche che Di Caro, forte di questo successo, si voglia candidare alle prossime elezioni nazionali.

La cosa puzza di bruciato. Ancora una volta il mio formidabile fiuto non mente. Dove si è mai visto uno sconosciuto, che non ha mai fatto politica, che non ha comiziato nella quasi totalità dei comuni della provincia di Agrigento, che raccoglie un consenso così ampio riuscendo perfino a scavalcare o a equiparare i risultati di vecchie volpi della politica (vedi i candidati locali Giuseppe Arnone e Angelo Messinese, giusto per citare i casi più esemplari)? Il fatto che voglia candidarsi alle politiche del 2013 mi pare scontato, perché l’obiettivo che persegue è quello di una sicura elezione, una poltrona da conquistare a tutti i costi.

Ma  è stato l’effetto Beppe Grillo, ispettore, non lo dimentichi. Il traino mediatico è stato fenomenale.

Col cazzo! Non mi fate bestemmiare in questa maniera! Beppe Grillo sicuramente è stato un formidabile trascinatore. Senza di lui e la sua grandiosa campagna mediatica nessuno dei candidati sarebbe andato lontano. Un fatto, però, è il voto di opinione dato spassionatamente al Movimento 5 Stelle, un’altra cosa è il voto dato ai singoli candidati. In quest’ ultima scelta c’è una consapevolezza precisa. Scrivere sulla scheda elettorale nome e cognome è una scelta netta. Escludendo Favara e Agrigento, che si possono definire suoi territori naturali e nei quali il candidato Giovanni Di Caro ha comiziato a fianco di Beppe Grillo, chi altri potevano conoscerlo così bene nei restanti Comuni dell’agrigentino da votarlo in maniera così disonvolta e disinteressata? Qualcuno dirà che l’aiuto del suocero, politicante di vecchio stampo, è stato importante, ma non è così. Salvatore Pirrera non è mai stato un politico di punta e non svolge attività politica da lustri.  I voti non li puoi tenere in frigorifero per lungo tempo. Se davvero il suocero avesse avuto questo micidiale potenziale elettorale, lo avrebbe usato già da qualche tempo.

Anche altri candidati del M5S, illustri sconosciuti, hanno avuto buone perfomance, ispettore.

Ripeto, per me c’è puzza di bruciato. Fatta qualche piccola eccezione, tanti candidati sembravano esseri dei puledri che scalpitavano in cerca di una collocazione solo per la competizione elettorale. In Sicilia, dove il consenso elettorale è occupato militarmente, il vero voto di opinione è molto circoscritto. C’è una misteriosa pista da seguire.

Ispettore, quale bizzarra teoria vuole sostenere?

Casaleggio, poteri occulti, soldi. Un quadro destabilizzante. Non anticipo altro al momento. Le mie indagini sono in corso.

Ispettore, così la spara grossa. Non sta esagerando?

Macché. Svegliatevi e aprite gli occhi perché il rischio di essere fregati nel peggiore dei modi è altissimo. Il pericolo di oggi è quello di sempre. La vecchia e sporca politica che si veste di nuovo per impalmare i tanti sognatori e disillusi della politica tradizionale con una poderosa campagna mediatica. Beppe Grillo si allenato intensamente per tre mesi per lo sbarco a nuoto in Sicilia. Mentre lui si temprava c’era chi studiava a tavolino come diventare deputato.

Ispettore, Zorro della Favela è ben altra cosa. Egli combatte in nome della gente disillusa e stanca contro la mala politica e contro gli uomini che la incarnano.

Giovanni Di Caro è un personaggio in stile dr Jekill e mr Hide. La maschera di Zorro incute certamente timore ma non rappresenta un vero pericolo. E’ la parte buona del personaggio. La seria minaccia èrappresentata dalla maschera reale e ciò che di tetro essa rappresenta, quella che indossano i tanti emuli dicarini.

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